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Etna Marathon, burocrazia in panne, le dimissioni del CTS bloccano lo sport e il turismo outdoor

Il grido d’allarme di Federciclismo Catania: l’assenza del comitato scientifico dell’Ente Parco congela i nulla osta. A rischio il ventennale dell’Etna Marathon e annullate le gare dei giovanissimi.

Un inatteso stallo amministrativo rischia di trasformare il Parco dell’Etna in un’area preclusa allo sport e all’indotto turistico ad esso collegato. A pochissime settimane dallo start ufficiale, fissato per il 7 giugno, l’ASD Mongibello Team si trova senza i permessi fondamentali per dare il via alla 20^ edizione dell’Etna Marathon. Il cortocircuito è scaturito dalle dimissioni in blocco dei componenti del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) dell’Ente Parco, l’organismo preposto a rilasciare i nulla osta vincolanti per qualunque attività all’interno dell’area protetta.

Questo stop forzato paralizza una delle competizioni di mountain bike più storiche e rinomate del Mezzogiorno. Nei suoi vent’anni di storia, l’Etna Marathon ha ospitato tappe del campionato regionale (2007) e ha scalato le vette del ciclismo mondiale nel biennio 2018-2019 con l’inclusione nelle UCI World Marathon Series, attirando atleti da ogni continente e confermandosi nel tempo come un pilastro del calendario nazionale.

Danni all’economia locale e lo stop ai piccoli ciclisti

Le ricadute del blocco non sono solo sportive, ma colpiscono pesantemente il tessuto economico e le categorie giovanili:

Il danno economico: Per l’edizione del ventennale si contano già oltre 400 iscritti, un flusso che avrebbe garantito un indotto cruciale per alberghi, ristoranti e negozi del versante sud-est del vulcano.

Il rinvio per i bambini: La paralisi burocratica ha già mietuto la prima vittima. Lo scorso 31 maggio è saltata la quarta prova del Campionato provinciale multidisciplinare giovanissimi, curata dall’ASD Sicily Bike Academy a Poggio Monaco (Maletto). L’evento avrebbe dovuto accogliere più di 200 bambini tra i 7 e i 12 anni con le famiglie in un circuito sicuro e promozionale.

La denuncia della Federciclismo: «Un cortocircuito inaccettabile»

La reazione del mondo sportivo non si è fatta attendere. Adolfo Scandurra, presidente provinciale della Federciclismo Catania, ha espresso profonda amarezza per una situazione che penalizza associazioni e territori:

«Siamo di fronte a un’impasse istituzionale che si ripercorre sulle società sportive e sui più piccoli. È inconcepibile che il vuoto in un organo tecnico vanifichi mesi di sforzi organizzativi ed economici. Si mina la credibilità di un territorio che nel Parco dell’Etna possiede un patrimonio unico. Chiediamo risposte immediate e una via transitoria per sbloccare le autorizzazioni».

L’appello della Federciclismo si rivolge direttamente all’Ente Parco e alla Regione Siciliana, affinché venga assicurata la continuità dell’azione amministrativa. Senza un intervento tempestivo, l’inevitabile annullamento di questi eventi cancellerà un lavoro di mesi, privando l’economia locale di una formidabile leva di sviluppo turistico e sociale.

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Redazione