Calcio

L’Acr Messina pronto a sbarcare nel futsal, tutto tace nel calcio

A quasi un mese dalla retrocessione in Eccellenza, maturata con il playout giocato a Ragusa e i 120′ decisamente più amari della storia giallorossa, tutto tace in casa Messina. Raggiunto un punto così basso, complici un disastroso girone di ritorno e alcune scelte tecniche poco azzeccate dopo la clamorosa risalita dal -14, l’imperativo è programmare un futuro all’altezza della tradizione del club peloritano e dei suoi tifosi. In riva allo Stretto continua però a regnare il massimo silenzio e il malumore della piazza è inevitabile. Sul fronte ripescaggio in serie D, dopo i colloqui avuti nelle scorse settimane con la Lega Nazionale Dilettanti, filtra dalla società un cauto ottimismo. I tempi lunghi (metà-fine luglio per l’ufficialità) e il grosso punto interrogativo circa il numero di defezioni che effettivamente matureranno lasciano ancora tutto in sospeso. Vigerà il criterio dell’alternanza, tra chi ha perso la categoria al playout e chi è uscito battuto dalle finali playoff di Eccellenza. Il Messina potrà senza dubbio sfruttare lo status di capoluogo di provincia oltre che la statura dell’impianto, ma dovrebbe essere penalizzato nel punteggio acquisito per un settore giovanile assai carente negli ultimi anni.

Lo sbarco nel futsal

La grande novità delle ultime ore è legata invece al calcio a 5. Il presidente Justin Davis e il suo vice Morris Pagniello hanno già definito un’intesa di massima, che resta soltanto da formalizzare dal notaio, con i vertici del Messina Futsal, società neopromossa in serie A2 Élite, pronta a cambiare denominazione con il marchio “Acr 1900”. La proprietà australiana, desiderosa da tempo di sbarcare nel futsal, rileverebbe il pacchetto di maggioranza dal club del presidente Fabrizio Caratozzolo, reduce da una grande cavalcata. Già nella stagione appena conclusa, Davis e Pagniello erano stati infatti ospiti al “PalaLaganà” di Montepiselli ad assistere ad alcune gare del Messina Futsal, che ha vinto il campionato di Serie A2 ottenendo il salto nella categoria superiore. Il Racing City Group è inoltre molto attento anche al calcio femminile, con l’intento di replicare l’operazione legata al Racing Catania Women. Un progetto ad ampio respiro che non può però prescindere dal rilancio del calcio a 11, dopo i tanti errori gestionali commessi da dicembre ad oggi.

Quale progetto calcistico?

Da un lato i Tribunali, dall’altro l’aspetto tecnico. La Reggina (con Acireale e Sancataldese) ha deciso di rinunciare a un nuovo ricorso contro il Messina, dopo che il precedente era stato dichiarato inammissibile dal Tribunale Nazionale Federale. Sarà quindi eventualmente la Procura ad approfondire il tema delle presunte irregolarità relative all’iscrizione e ai tesseramenti formalizzati nell’estate 2025 dall’ex presidente, inibito, Stefano Alaimo. L’Acr è difeso dai suoi tre legali, Eduardo Chiacchio, Flavia Tortorella e Luis Vizzino. Parlando di campo, l’assenza di certezze sulla categoria da affrontare è in questo momento il nodo principale. Né piano A, né piano B. Se appare chiaro che Vincenzo Feola (si era legato al Messina fino a giugno 2027) non sarà più l’allenatore, la priorità è la nomina di un nuovo direttore sportivo. Vari i nomi emersi da cui si potrebbe ripartire per una poltrona occupata nello scorso campionato da Giovanni Martello prima e Luca Evangelisti poi. A cominciare da Antonello Laneri, in uscita dal Siracusa, con trascorsi in Catania, Trapani e Akragas. E poi l’ex Cocchino D’Eboli, protagonista della promozione in C del 2021 e Ettore Meli, dai risultati miracolosi ottenuti per budget a Sant’Agata, nel torneo passato alla Sancataldese. Tra i papabili anche Vittorio Strianese, reduce dall’esperienza a Milazzo, con una salvezza conquistata in largo anticipo. Ma chi è disposto ancora ad attendere una situazione di totale stand-by? Per sbloccarla si confida nel ritorno in città del presidente Justin Davis per le scelte finali da adottare insieme al socio Morris Pagniello e ai suoi più stretti collaboratori.

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Published by
Alessandro Calleri