Il fine settimana di Monte Carlo si apre nel segno di Gabriele Minì. Il ventunenne pilota italiano, portacolori del team MP Motorsport, ha inaugurato la tappa nel Principato siglando il miglior riferimento cronometrico nella sessione di prove libere del giovedì, fermando i cronometri su un ottimo 1:21.809. Una zampata arrivata proprio nel corso dell’ultimo passaggio disponibile, che ha permesso al leader del campionato di scavalcare l’indiano Kush Maini della ART Grand Prix per appena 0,020 secondi.
Il podio virtuale della sessione si è colorato interamente con i loghi di Alpine, grazie al terzo tempo fatto registrare da Alexander Dunne (Rodin Motorsport), che si è piazzato davanti a Dino Beganovic e Laurens van Hoepen.
Come da tradizione sulle stradine di Monaco, la sessione non è stata priva di interruzioni. La prima bandiera rossa è sventolata nelle battute iniziali a causa dello stop di Oliver Goethe nella sezione delle Piscine. Una volta ripresa la pista, la classifica ha visto alternarsi al comando prima Rafael Câmara, poi van Hoepen e infine lo stesso Dunne, che con un parziale di 1:22.764 aveva accumulato un margine importante sui diretti inseguitori.
A spezzare nuovamente il ritmo dei piloti è stato però l’impatto di Rafael Villagómez contro le barriere posizionate tra le curve 3 e 4, che ha costretto i commissari a una seconda sospensione del turno. Negli scampoli finali della sessione si è registrata anche una breve attivazione della Virtual Safety Car per rimuovere un detrito dall’ala anteriore di Sebastián Montoya, entrato in contatto con Tasanapol Inthraphuvasak.
A otto minuti dal termine, il passaggio alle mescole Supersoft ha rimescolato i valori: Minì si è subito portato al comando in 1:22.531, incassando la temporanea risposta di Maini (1:21.829), prima di sferrare l’attacco decisivo nel suo ultimo tentativo. La top 10 si è poi completata con la sesta e settima piazza del duo Campos Racing composto da Nikola Tsolov e Noel León, seguiti da Roman Bilinski, Martinius Stenshorne e dallo stesso Câmara.
Il focus si sposta adesso interamente sulla sessione di qualifica, l’appuntamento statisticamente più cruciale di tutto il weekend monegasco. I piloti sono pronti a darsi battaglia suddivisi nei rispettivi raggruppamenti: il semaforo verde nella corsia dei box scatterà nel pomeriggio di venerdì, con il Gruppo A che farà il suo ingresso sul tracciato a partire dalle ore 14.15 locali.
“È stata una sessione piuttosto buona – ha commentato Gabriele Minì nel paddock al termine delle libere –. Praticamente in ogni giro spinto mi sono trovato in P1 o in P2, il che è un segnale molto promettente. Credo tuttavia che non siamo ancora del tutto perfetti; abbiamo del lavoro da fare per le qualifiche, ma sono sicuro che valga lo stesso anche per tutti i nostri avversari.”
Il pilota della MP Motorsport ha sottolineato l’importanza di aver testato il comportamento delle coperture più morbide: “È stato utile capire cosa aspettarsi. Domani la situazione sarà differente tra sessioni di F1 e F3, con temperature dell’asfalto e livelli di grip in continua evoluzione. Il salto prestazionale dalle Soft alle Supersoft si fa sentire, occorreva adattarsi al volo.”
Nonostante i primi quattro piloti della classifica vantino già una precedente esperienza in Formula 2 su questo circuito, il siciliano ridimensiona il peso di questo fattore: “Monaco cambia costantemente, l’esperienza passata aiuta fino a un certo punto. Nelle qualifiche non potremo permetterci di gestire troppo il ritmo nei primi passaggi. Qui basta che qualcuno tocchi un muretto per chiamare una bandiera rossa o gialla, vanificando la sessione. Bisognerà essere veloci fin da subito, trovando il giusto compromesso senza andare oltre il limite alla prima spinta.”
Credit Gabriele Minì Fb