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Catania capitale della boxe internazionale, al via il Mediterranean Boxing Tournament 2026

Presentata la kermesse che porta all’Hotel Costa del Sole 147 promesse del pugilato da tutta Europa. Un mix perfetto tra camp di addestramento, sfide sul ring e promozione turistica.

I riflettori del pugilato internazionale si accendono sulla Sicilia. È stato ufficialmente alzato il velo sul Mediterranean Boxing Tournament 2026, l’ambizioso progetto che trasformerà Catania nel fulcro della boxe giovanile transnazionale. Ospitata nella cornice dell’Hotel Costa del Sole, la manifestazione punta a diventare un punto di riferimento fisso nel calendario pugilistico mondiale, unendo l’alto livello tecnico alla valorizzazione del territorio.

La macchina organizzativa è già in pieno movimento. La prima fase dell’evento prevede un intenso training camp: fino al 17 giugno, i giovani atleti si confronteranno in doppie sessioni giornaliere (mattina e pomeriggio) per uno scambio tecnico e culturale unico. Dal 18 al 20 giugno si entrerà invece nel vivo del torneo ufficiale, con una formula snella e ad alta intensità che vedrà quattro pugili per categoria sfidarsi sul ring senza sosta.

I numeri della conferenza stampa, svoltasi nella sala riunioni di “Sport e Salute”, parlano chiaro: 147 iscritti provenienti da ben 11 nazioni (Italia, Slovenia, Slovacchia, Ucraina, Romania, Kazakistan, Austria, Germania, Repubblica Ceca, Croazia e Austria).

Le istituzioni: “Sport come volano per la Sicilia”

L’evento gode di patrocini di altissimo livello, tra cui il Ministero dello Sport e dei Giovani e il Comune di Catania. Durante la presentazione, il presidente del CONI Sicilia, Enzo Falzone, ha elogiato la sinergia istituzionale:

«Un plauso agli organizzatori e al Comune di Catania per il supporto. Questa competizione fonde perfettamente l’agonismo con la promozione della nostra terra. La boxe in Sicilia vanta una tradizione straordinaria fatta di campioni, tecnici e dirigenti appassionati. Non è un caso che per la Giornata Nazionale dello Sport il nostro testimonial sia stato proprio il pugile Cavallaro».

La dinastia Calabrese: passione, sacrifici e orgoglio mondiale

Dietro la regia del torneo c’è la firma della Calabrese Fighting Team. Visibilmente commosso il presidente Enzo Calabrese, che ha ripercorso gli esordi della figlia Valeria, pluricampionessa mondiale (con ben 10 titoli conquistati tra dilettanti e professionisti) e oggi mente del progetto:

«I successi di Valeria sono l’orgoglio di un padre e di una società. L’ho avviata io alla boxe quando era una ragazzina piena di energia. Ha iniziato con sacrificio e pura passione. Poi, il trasferimento a Catania per l’università ha segnato la svolta della sua carriera. A Modica è un punto di riferimento stimatissimo per tanti giovani».

La visione di Valeria Calabrese: “Un appuntamento fisso per il futuro”

Oggi passata dall’altra parte delle corde come tecnico e, per la prima volta, nelle vesti di promoter, Valeria Calabrese ha tracciato la rotta futura della manifestazione:

Il legame con la città: “Modica è nel mio cuore, ma Catania è stata fondamentale per la mia crescita universitaria, sportiva e personale”.

Crescita per i giovani locali: “Il training camp è un’opportunità d’oro soprattutto per i nostri ragazzi, che non sempre hanno la possibilità di viaggiare spesso in Europa per confrontarsi con l’estero”.

Formula spettacolo: “Dal 18 al 20 giugno il torneo sarà un vero esperimento organizzativo: incontri intensi, senza tempi morti, con tutti gli atleti impegnati fino alla fine. Vogliamo far vivere un’esperienza unica alle delegazioni straniere e gettare le basi per un appuntamento annuale fisso”.

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Redazione