We Beach Catania, sfuma la finale di Coppa Italia, domani il Terracina per il terzo posto
Calcio20 Giugno 2026 - 22:08
Niente da fare per la We Beach Catania, che vede sfumare il sogno della finalissima di Coppa Italia. Sulla sabbia laziale di Terracina, a soli tre giorni dal successo in campionato per 8-6 contro la Sambenedettese, i rossazzurri subiscono la rivincita dei marchigiani, cedendo per 9-5 al termine di un match ad altissima tensione, pesantemente condizionato da decisioni arbitrali dubbie che hanno lasciato più di un dubbio nel clan etneo.
Primo tempo: botta e risposta, poi le prime polemiche
L’avvio della semifinale è subito uno spettacolo di pura adrenalina. È il solito Emmanuele Zurlo a sbloccare il match e a portare in vantaggio il Catania. La reazione della Sambenedettese, però, è immediata e vale il pareggio. A poco più di tre minuti dalla prima sirena, Gori trova il guizzo che sorprende la retroguardia siciliana per il sorpasso marchigiano (2-1).
Poco dopo arrivano le prime scintille: l’arbitro assegna un calcio piazzato alla Sambenedettese — tra le vibranti proteste etnee per la posizione del punto di battuta — che si trasforma nel gol del 3-1. Nel finale di tempo, un netto atterramento ai danni di un Zurlo costantemente marcato a uomo fa infuriare la panchina rossazzurra, ma i direttori di gara negano un rigore apparso solare.
Secondo tempo: la Samb allunga, la sfortuna frena il Catania
Nella seconda frazione, la We Beach prova subito a scuotersi, ma la conclusione di Giordani non inquadra il bersaglio. La Sambenedettese ne approfitta e punisce: prima Hodel firma il poker, poi Jordan trasforma il rigore del 5-1. Catania tenta di rimanere a galla con un tiro libero di Eudim (5-2), ma a 21 secondi dallo scadere un altro penalty battuto ancora da Jordan gela i rossazzurri portando il parziale sul 6-2.
Oltre alle sviste arbitrali — con un altro contatto dubbio Fred-Zurlo lasciato correre —, ci si mette anche la sfortuna: una spettacolare rovesciata di Zurlinho si stampa sul palo. Prima della fine del tempo, un lampo di classe dello svizzero Borer (controllo di petto e conclusione vincente su assist di Eudim) fissa il punteggio sul 6-3.
Terzo tempo: l’espulsione chiude i giochi, Bucolo nel finale
Negli ultimi dodici minuti di gioco la Sambenedettese ristabilisce subito le distanze portandosi sul +4. Costa prova a suonare la carica trovando la via del gol, ma il definitivo semaforo rosso per le speranze catanesi arriva con l’espulsione di Eudim: in inferiorità numerica per due minuti, la We Beach subisce la rete di Hodel.
Nel finale l’orgoglio rossazzurro non manca: Borer firma l’8-4 e, a due minuti e mezzo dalla fine, Rosario Bucolo trova la gioia personale siglando la quinta rete etnea. È l’ultima fiammata prima del definitivo 9-5 dei marchigiani.
Per la We Beach Catania non c’è tempo di leccarsi le ferite: domani alle 16:30 si torna in campo per la finale terzo e quarto posto. L’avversario sarà proprio il Terracina, padrone di casa, per un podio di Coppa Italia da conquistare a tutti i costi.