Si ferma ai piedi del podio la marcia della We Beach Catania nella Coppa Italia 2026. La compagine guidata in panchina da Mario Giuffrida, costretta a fare a meno del proprio bomber e capocannoniere del campionato Eudim (fermato dal giudice sportivo dopo aver messo a segno 9 reti in stagione), si arrende soltanto nel finale ai padroni di casa del Terracina, che si impongono per 4-3 conquistando così la medaglia di bronzo.
Per il club etneo resta comunque la bontà di una settimana d’altissimo profilo: prima i successi agli ottavi nel derby contro la Sicilia e ai quarti ai danni del Milano, poi, sul fronte campionato, l’importante acuto contro la Sambenedettese (terzo successo su quattro gare) che vale l’attuale secondo posto in classifica generale.
L’avvio del match vive su una fase di studio e grande equilibrio tattico. A rompere gli indugi sono i laziali, che sbloccano il punteggio dopo sette minuti grazie alla rete di Mario Luciano Sirico. La reazione della We Beach è però immediata e si concretizza a 3’36” dalla sirena con Paulinho, glaciale nel trasformare il calcio di punizione che ristabilisce l’1-1. Nella seconda frazione il copione non cambia, ma a quattro minuti dal secondo riposo il Terracina rimette la freccia: Lauretti risolve un’azione ravvicinata superando l’estremo difensore Giordani per il parziale di 2-1.
Il terzo tempo comincia in salita per i catanesi, che incassano la rete del 3-1 firmata da Pietrocarlo. Sotto di due gol, la squadra di Giuffrida dimostra carattere: prima Percia Montani accorcia le distanze a sei minuti dalla fine, poi ci pensa Philippe Borer a siglare il momentaneo 3-3 con una spettacolare rovesciata da applausi.
Il dramma sportivo si consuma a soli 97 secondi dalla conclusione del match, quando l’ex di turno, Lucas Duarte, trafigge la retroguardia siciliana siglando il definitivo 4-3. In pieno recupero, e in superiorità numerica a causa del cartellino rosso sventolato ad Altobelli, la We Beach sfiora il clamoroso pari con una conclusione di Costa, neutralizzata però dal riflesso del portiere di casa.
Con la Coppa Italia ufficialmente archiviata — e vinta dalla Sambenedettese sul Napoli per 3-1 — i rossazzurri si tuffano nuovamente in campionato. Il grande obiettivo è blindare il pass per le Finali Scudetto, in programma proprio in Sicilia, a Scoglitti, dal 6 al 9 agosto 2026.
Il cammino di avvicinamento prevede cinque tappe fondamentali:
Praia a Mare (Calabria): il 10 luglio contro il Napoli (ore 19.15), l’11 luglio contro il Viareggio (ore 17.15) e il 12 luglio contro il Genova (ore 10.00).
Anzio (Lazio): il 24 luglio contro il Cagliari (ore 17.15) e il 25 luglio contro il Città di Milano (ore 15.30).