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Giulia Noera sfida i Campionati Italiani, Due anni di sacrifici senza la piscina olimpica

Una vita passata fra le corsie a rincorrere successi, con la testa rivolta verso la striscia nera della piscina: esordirà venerdì a Riccione, nel suo ventunesimo Campionato Italiano da master, Giulia Noera, fortissima atleta della Waterpolo Palermo, che sarà impegnata nei 50 farfalla e nei 50 e 100 metri stile libero. 52 titoli italiani alle spalle e alla ricerca di un ulteriore successo, l’atleta più medagliata di Palermo in questo campo, allenata da Cinzia Collura, nelle ultime due stagioni si è dovuta adattare alla vasca da 25 metri, in attesa della riapertura, prevista il prossimo settembre, della piscina olimpica comunale.

L’intervista a Giulia Noera: le sensazioni della vigilia

Sta per partire per l’ennesimo Campionato Italiano, quali sono le sue sensazioni? Come sempre, la sensazione che provo oltre ogni cosa, è legata alla ‘felicità’: stare in acqua e allenarmi mi rende ancora felice e i Campionati Italiani sono, da sempre, un po’ come ‘il saggio di fine anno’. Dal 2003, anno in cui ho ripreso a nuotare, ho saltato soltanto l’edizione 2005 per motivi personali e quella del 2024 perché in concomitanza con i campionati Europei di Belgrado ed ho scelto la rassegna europea. Nuotare è un privilegio, riuscire ancora a faticare e vincere lo è ancora di più, perché più passano gli anni, più mi sento fortunata ad avere ancora la forza di dedicarmi allo sport in questo modo. Lo sport mi ha insegnato tutto.

La chiusura della piscina olimpica e la preparazione

Come ha affrontato l’emergenza legata alla chiusura, per due anni, della piscina olimpica? Anche lì, devo fare una premessa, visto che sono abituata a considerare il bicchiere sempre mezzo pieno: ho avuto la fortuna, da sempre, di potermi allenare fin da quando ero una bambina, nella vasca di viale del Fante, fiore all’occhiello di Palermo fin dagli anni ’70. Certo, la struttura ha conosciuto varie vicissitudini nell’arco di tutti questi anni e, finalmente, nel 2024, sono arrivati i fondi del PNRR per fare quei lavori di ammodernamento che la piscina richiedeva e grazie anche alla solerzia dell’amministrazione comunale che ha vigilato sulla questione, la prossima stagione dovremmo poter tornare ad allenarci in vasca da 50 metri. E’chiaro che preparare una stagione in vasca da 25 metri non è la stessa cosa, chi capisce di nuoto lo sa, ma abbiamo ‘sofferto’ due anni per una buona causa! Tra l’altro, da quando ha aperto, ho avuto anche la possibilità di allenarmi nella nuova splendida piscina di fondo Raffo al Conca d’Oro e sono contenta perché, questa struttura bellissima, si aggiunge all’offerta che la città può dare a chi ama praticare questo sport. Intanto io, a Riccione, andrò comunque a fare del mio meglio e spero di poter portare a casa almeno il ‘mio’ titolo italiano dei 50 farfalla.

I prossimi obiettivi: i Campionati Europei a Bratislava

Dopo i Campionati Italiani, quali sono gli appuntamenti che l’aspettano? Quando rientro da Riccione, prenderò solo quattro giorni di vacanza e poi, si ricomincia: quest’anno, dal 20 al 26 agosto, ci saranno i Campionati Europei a Bratislava, in Slovacchia e dovrò allenarmi tutto agosto, sperando che le temperature, soprattutto quella dell’acqua della piscina, visto che nuoterò all’aperto, non siano particolarmente torride.

La pattuglia dei nuotatori palermitani a Riccione

Ai Campionati Italiani di nuoto di Riccione ci saranno, in tutto, altri 23 atleti palermitani, oltre Giulia Noera. Uno del TC3 Palermo, due della Waterpolo Palermo, tre dell’Olympia Palermo e diciassette della Polisportiva Nadir.

Accreditati di medaglie ci sono Andrea Facciolà, m25, con il primo tempo nei 100 farfalla ed il secondo nei 50 farfalla e nei 100 stile libero, Vincenzo Amoroso m60, nei 50 e 100 rana, entrambe con il secondo tempo, Margot Falzone, m35 nei 400 misti con il secondo tempo e nei 200 misti con il terzo tempo, Daniela Gioia, m65, con il secondo tempo nei 400 stile libero ed il terzo nei 200 stile libero e infine Desire Giorgi, m20, con il secondo tempo sia nei 200 dorso che nei 200 misti.

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Redazione