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Eolo spinge Marcell Jacobs a 9.67, tempo spaziale ma il vento nega l’omologazione

Un tempo da fantascienza che riscrive i confini della velocità e proietta Marcell Jacobs in un club d’élite frequentato pochissime volte nella storia dell’atletica. Sulla pista austriaca di Eisenstadt, in occasione dell’appuntamento Silver del World Continental Tour, lo sprinter azzurro ha stampato un incredibile 9.67 sui 100 metri. Una prestazione mostruosa condizionata però da un elemento atmosferico: l’anemometro ha registrato una folata alle spalle di +4,1 m/s, dato che supera la barriera dei 2,0 m/s richiesta per inserire il tempo nelle statistiche dei record ufficiali.

L’asterisco regolamentare non cancella la portata storica della corsa. Jacobs ha infatti fatto segnare il nuovo primato mondiale in condizioni di vento favorevole oltre il limite (il cosiddetto wind-assisted record), andando a ritoccare il 9.68 registrato da Tyson Gay nel lontano 2008 a Eugene. Volendo guardare i numeri in senso assoluto, escludendo i limiti di omologazione, nella storia dello sprint globale soltanto il leggendario Usain Bolt (con il record del mondo ufficiale di 9.58 siglato a Berlino) ha saputo correre più velocemente del campione olimpico di Tokyo 2020.

Il film della serata: il maltempo e lo scontro diretto

Il meeting nel Burgenland ha dovuto fare i conti con i capricci del meteo. Un violento temporale estivo ha bagnato l’anello di pista e costretto l’organizzazione a posticipare i blocchi di partenza di circa trenta metri. La presenza del vento si era già fatta sentire durante le batterie, dove il velocista lombardo aveva chiuso in 9.84 con una spinta di +2,3 m/s.

Nella finalissima, Jacobs ha sfoderato una prestazione tecnica di altissimo livello. Uscito con ottimi riflessi dai blocchi, ha sviluppato una progressione micidiale nella fase centrale, riuscendo a contenere il rientro del britannico Romell Glave, che ha firmato un grandioso 9.76 in un arrivo spalla a spalla di rara intensità. Più staccati gli altri big in corsia: il primatista mondiale dei 400 metri Wayde Van Niekerk ha agguantato la terza piazza in 10.00, davanti al giapponese Yoshihide Kiryu (9.99) e al tedesco Owen Ansah (10.00).

Rotta verso Birmingham: Jacobs è in pole position

Il crono di Eisenstadt (di ben 14 centesimi inferiore al primato europeo ufficiale di 9.80 detenuto dallo stesso Jacobs) conferma che la strada intrapresa con il tecnico Paolo Camossi è quella giusta. La prestazione segue le ottime uscite regolari di inizio giugno al Golden Gala di Roma (9.99) e di domenica scorsa in Diamond League a Parigi (9.96), dimostrando che in condizioni standard l’azzurro ha ampiamente nelle gambe tempi inferiori ai 9.90.

La capacità di gestire due turni di gara ravvicinati in modo così brillante è il miglior biglietto da visita possibile in vista dei Campionati Europei di Birmingham (10-16 agosto). Jacobs si presenterà in Gran Bretagna con lo status di uomo da battere, pronto a dare la caccia al suo terzo oro continentale consecutivo. Prima del grande appuntamento, l’agenda del velocista prevede ancora alcune uscite di passaggio e la partecipazione ai Campionati Italiani Assoluti, fissati per il fine settimana del 25-26 luglio.

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Redazione