Il record italiano del salto in lungo femminile resta un affare di famiglia, ma da oggi cambia ufficialmente padrona. Con un’impresa d’altri tempi stampata sulla pedana di Eugene, in Oregon, Larissa Iapichino ha riscritto la storia dell’atletica leggera azzurra. Nella nona tappa della Diamond League, l’italiana è atterrata a 7,12 metri, superando di un singolo centimetro il primato nazionale che sua madre Fiona May deteneva da quasi 28 anni.
Il capolavoro si è consumato sulla leggendaria pedana dell’Hayward Field, durante il celebre meeting Prefontaine Classic. Alla vicecampionessa mondiale indoor è bastato il primo salto di apertura per trovare la combinazione perfetta: rincorsa pulita, asse di battuta millimetrica e una spinta straordinaria favorita da un vento regolare di +1,8 m/s.
Quando il tabellone ha sancito la misura di 7,12 metri, Larissa è scoppiata in lacrime correndo in tribuna per abbracciare il padre e allenatore Gianni Iapichino. Per la fuoriclasse toscana si tratta della seconda volta in carriera sopra la barriera dei sette metri, polverizzando di ben 6 centimetri il precedente record personale all’aperto di 7,06 metri stabilito a Palermo nel maggio del 2025.
Il leggendario 7,11 di Fiona May resisteva dal 22 agosto 1998, quando l’allora regina del lungo conquistò l’oro agli Europei di Budapest. Larissa, nata ben quattro anni dopo quel giorno storico, ha aggiunto quel centimetro che chiude un cerchio generazionale durato quasi tre decenni, proiettando la dinastia Iapichino-May in una nuova era dello sport mondiale.
La prestazione ottenuta in Oregon lancia segnali spaventosi a livello internazionale in vista dei prossimi appuntamenti stagionali. Il 7,12 di Eugene rappresenta infatti la miglior prestazione europea dell’anno e la seconda prestazione mondiale assoluta. Davanti all’azzurra, in questo momento, si trova soltanto la statunitense Tara Davis-Woodhall, capace di spingersi fino a 7,20 metri lo scorso giugno a Los Angeles. Rispetto alle risposte avute nelle indoor di Ancona, Larissa ha registrato un miglioramento eccezionale di 19 centimetri, confermando una crescita tecnica spaventosa.