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Andrea Carpenzano sfiora il podio al Paul Ricard in Emira Cup

Una prestazione di altissimo livello, seppur viziata dalla sfortuna e da condizioni climatiche proibitive. Il pilota siracusano Andrea Carpenzano è stato grande protagonista sul leggendario tracciato francese del Paul Ricard, dove il 2 e 3 luglio si è corsa una tappa speciale della Emira Cup, inserita nel più ampio palcoscenico della Lotus Cup.

Per il driver aretuseo si trattava del debutto assoluto in una competizione internazionale, oltre che della seconda uscita ufficiale al volante della sua Lotus Emira GT dopo l’esordio stagionale a Misano. Trattandosi di un evento speciale fuori campionato, il format prevedeva un’unica gara singola: per questa ragione Carpenzano non ha diviso l’abitacolo con il suo abituale compagno di scuderia, Giovanni Grasso.

Qualifiche da urlo e una gara di pura resistenza

Il feeling tra il pilota siciliano e il circuito di Le Castellet è apparso evidente sin dai primi giri di pista. Dopo aver fatto registrare ottimi riscontri cronometrici nelle prove libere, Carpenzano si è superato in qualifica, stampando un tempo eccezionale che gli è valso la seconda piazzola (P2) sulla griglia di partenza.

Allo spegnersi dei semafori lo scatto della Lotus numero 4 è stato perfetto, ma le ambizioni di gloria si sono scontrate con la durezza della pista già alla staccata della prima curva. Un violento impatto causato da un avversario ha provocato seri danni alla parte anteriore della vettura, compromettendone seriamente sia il bilanciamento in frenata che la stabilità generale. Nonostante una macchina visibilmente danneggiata, il pilota siracusano ha gettato il cuore oltre l’ostacolo provando a rimontare. A complicare i piani ci ha pensato anche il meteo: il caldo torrido ha innalzato a dismisura le temperature dell’asfalto, provocando un aumento anomalo della pressione degli pneumatici che ha reso la Lotus quasi incontrollabile.

Il colpo di grazia alle speranze di podio è arrivato a soli dieci minuti dalla bandiera a scacchi, quando un secondo contatto in pista ha spedito Carpenzano in testacoda. Nonostante gli imprevisti, il pilota ha chiuso la corsa con un amaro ma solidissimo quarto posto complessivo.

Il commento del pilota: «Ci credevo, resta l’amaro in bocca»

Al termine del weekend, Andrea Carpenzano ha tracciato il bilancio di questa memorabile trasferta d’oltralpe:

«Correre al Paul Ricard è stata un’esperienza indimenticabile. Era la mia prima volta a livello internazionale con la Emira e confrontarsi con rivali di questa caratura mi ha arricchito moltissimo. Il caldo estremo è stato un fattore determinante: nonostante la mia ottima preparazione fisica, gestire la pressione in quelle condizioni e l’alterazione degli pneumatici è stato davvero complesso. Resta l’amaro in bocca perché, fino al testacoda, credevo fermamente nel podio. Adesso resettiamo tutto e ci concentriamo sulla prossima sfida».

La spedizione in terra francese lascia comunque in dote al pilota e al suo team grandissima consapevolezza. Dimostrare di poter valere la prima fila in un contesto internazionale e saper reagire alle avversità sono ottimi presupposti in vista del futuro. Adesso la squadra analizzerà i dati telemetrici su setup e gomme per preparare al meglio il prossimo appuntamento ufficiale del campionato, fissato per l’1 e 2 agosto sul mitico “Tempio della Velocità” di Monza.

In chiusura, Carpenzano ci ha tenuto a esprimere la sua gratitudine:

«Voglio ringraziare di cuore la mia famiglia, che mi è sempre vicina, gli amici per il loro costante supporto, la PB Racing per avermi fornito una vettura impeccabile e, naturalmente, tutti i partner e gli sponsor che sostengono il mio percorso».

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Redazione