Nazionale, al via il Mancini-bis: “Ho sbagliato, sono qui per riportare l’Italia in alto”. Al suo fianco Ranieri

di Redazione

Ha preso ufficialmente il via il secondo mandato di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale italiana. Nella conferenza stampa di presentazione, il tecnico marchigiano ha espresso la volontà di voltare pagina, inaugurando un nuovo corso incentrato sulla competitività e sul rilancio dell’entusiasmo attorno alla maglia azzurra. La struttura tecnica federale si arricchisce inoltre della presenza di Claudio Ranieri, nominato nuovo Direttore Tecnico.

Le scuse di Mancini e la linea strategica sui giovani

Durante l’incontro con i media, Mancini si è espresso apertamente sulle vicende legate al suo addio nel 2023, attribuendo le incomprensioni passate a un deficit di comunicazione con la presidenza federale e manifestando il desiderio di farsi perdonare dai tifosi.

«Ho commesso un errore e me ne rammarico. Spero che i sostenitori possano perdonare la scelta fatta tre anni fa: fu il risultato di un difetto di dialogo con il presidente Gravina. Se ci fossimo confrontati direttamente, la storia sarebbe stata diversa. Oggi ho l’opportunità di riscattarmi, con lo stesso obiettivo di sempre: vincere ed esprimere un buon calcio puntando sui giovani».

Il commissario tecnico ha ribadito la centralità delle nuove generazioni nel suo progetto, citando l’esempio di Nicolò Zaniolo per evidenziare l’importanza della fiducia da concedere ai talenti emergenti. Mancini ha inoltre proposto l’adozione di un modulo tattico unico per tutte le selezioni giovanili dall’Under 18 in su, così da favorire un’identità di gioco condivisa.

Il ruolo di Claudio Ranieri e la riforma dei settori giovanili

Al fianco del presidente del CONI Giovanni Malagò, il neo DT Claudio Ranieri ha chiarito i contorni del suo incarico, definendolo un coronamento professionale maturato col cuore e privo di qualunque intento di rivalsa.

Ranieri ha focalizzato l’attenzione sulla gestione e sulla crescita dei settori giovanili italiani:

«La priorità deve essere il lavoro sulla tecnica e sullo sviluppo individuale dei ragazzi, affinché si possa colmare il delicato passaggio tra l’Under 21 e la prima squadra. È necessario che tutte le componenti del movimento collaborino per garantire una maggiore presenza di atleti italiani nei club di appartenenza, offrendo così una scelta più ampia al commissario tecnico».

Prospettive e traguardi futuri

In vista dei prossimi impegni internazionali, Mancini ha delineato traguardi ambiziosi per il suo mandato, che punta a estendersi anche oltre la naturale scadenza contrattuale. L’intento della guida tecnica è quello di affiancare ai giovani elementi d’esperienza capaci di fare da guida nell’organico, per preparare al meglio la squadra prima per la fase finale degli Europei e successivamente in vista dell’appuntamento con i Mondiali.