Nuoto Europei Parigi, ori per Martinenghi e Quadarella, in acqua il messinese Marchello

di Simone Milioti

La seconda giornata degli Europei di Nuoto in vasca lunga di Parigi ha visto l’Italia conquistare quattro medaglie, di cui due d’oro con Nicolò Martinenghi nei 100 rana e Simona Quadarella negli 800 stile libero, a cui si aggiungono i bronzi di Simone Cerasuolo, doppietta azzurra nei 100 rana, e di Sara Curtis nei 100 stile libero. Poteva essercene una quinta e forse sarebbe stata anche d’oro nella 4×100 mista mista ma il quartetto che ha nuotato in mattinata è stato squalificato e quindi gli azzurri non hanno preso parte alla finale del pomeriggio.
Un po’ di Sicilia anche oggi in vasca all’Olympic Aquatic Centre che ha visto esordire nella competizione il messinese Davide Marchello. Il tesserato dell’Esercito e Aurelia è sceso in acqua nella batteria degli 800 stile libero. Autore di una bella gara in rimonta ha chiuso in 7’50″09 realizzando il proprio personale in questa gara, migliorando più di due secondi dalla prova di Riccione di quest’anno. Purtroppo ha chiuso in nona posizione mancando la finale per appena mezzo secondo.

Le finali nella seconda giornata di Parigi

Un fuoriclasse sempre capace di rigenerarsi e di trovare nuovi stimoli, andando oltre i propri limiti. Un campione vero dentro e fuori dall’acqua che vuol regalarsi una seconda parte di carriera da assoluto protagonista. Nicolò Martinenghi è oro nei 100 rana in 58″58; in quella Parigi che nel 2021 lo portò ad accendere in 59″03 il fuoco sacro d’olimpia; e da buon capitano si trascina sul podio un clamoroso Simone Cerasuolo che sorprende tutti dalla corsia 8 e, al termine di una finale coraggiosissima, si prende un bronzo pesantissimo.
Solare, determinata, semplicemente felice. Simona Quadarella vince da padrona incontrastata gli 800 stile libero in 8’15″55 e torna a rivestire la corona da regina del mezzofondo europeo, lei che tiene lo scettro ininterrottamente da tre edizioni: Glasgow 2018, Budapest 2021, Roma 2022. Solo oro continentali per lei. SuperSimona – tesserata per CC Aniene – vince in 8’15″55, dopo essere scappata alla tedesca Isabel Gose, seconda in 8’18″44, a duecento metri dalla fine. Sul gradino più basso del podio sale l’altra tedesca Maya Werner in 8’22″55.
Sara Curtis è entusiasta, brillante, piena di energie e si prende uno storico bronzo nei 100 stile libero in 52″72: una medaglia mai vista per l’Italnuoto; la prima internazionale per la velocista piemontese in vasca lunga. Di livello assoluto la prova della 20enne di Savigliano – tesserata per Esercito e CS Roero, preparata alla Virginia Univeristy da Todd De Sorbo – che passa in 25″24, torna in 27″48 e nuota a tre centesimi dal suo record italiano di 52″69, siglato in finale all’ultimo Settecolli IP quando Marrit Steenbergen fu da primato del mondo in 51″68; proprio la ventiseienne olandese si conferma la più forte e vince con il primato della manifestazione in 51″90, unica a scendere sotto ai 52″ in finale, cancellando il 52″44 siglato in semifinale; completa il podio l’altra rappresentante orange Milou Van Wijk in 52″71.
Le sue gare ancora devono arrivare e la sua condizione cresce con il passare dei turni. Nessun rimpianto per Thomas Ceccon quarto nei 50 farfalla, complessivamente piuttosto lenti rispetto ai primi due turni. Il venticinquenne campione di Schio – tesserato per Fiamme Oro e Leosport, allenato da Alberto Burlina al centro federale di Verona, oro europeo a Roma 2022- tocca in 22″72 e per il bronzo doveva andar più veloce del 22″68 del bielorusso Grigori Pekarski; Vince il russo Egor Kornev in 22″52. Argento e vero sconfitto di serata è il francese e campione iridato Maxime Grousset argento in 22″54.

Le semifinali di martedì

Si preannuncia decisamente interessante la finale dei 100 rana che vedrà al via sabato pomeriggio due azzurre. Il bronzo iridato e primatista italiana (1’05″44) Benedetta Pilato e una gasata Lisa Angiolini ci entrano dalla porta principale con il quarto e l’ottavo cronometrico
Un altro esempio dell’Italnuoto che non molla mai. L’altro capitano Silvia Di Pietro compie una piccola impresa e si qualifica per la finale dei 50 farfalla. La trentatreenne romana e primatista italiana (25″49) – tesserata per Carabinieri e CC Aniene, seguita da Mirko Nozzolillo, trentaquattro medaglie tra Mondiali ed Europei – nuota in 25″49 che vale il quinto crono d’ingresso. Comanda, come al mattino, la campionissima svedese Sarah Sjostrom in 25″12. Eliminata Elena Capretta (Fiamme Oro/CC Aniene) quindicesima in 26″42.
Gasato, dopo aver siglato nella prima frazione della 4×200 sl il record italiano (1’44″72), Carlos D’Ambrosio accede alla finale dei 100 stile libero con il quinto tempo, impreziosito dal primato personale. Il 19enne partenopeo ma vicentino d’adozione – tesserato per Fiamme Gialle e Fondazione Bentegodi, preparato al centro federale di Verona da Luca De Monte e campione del mondo juniores – nuota in 47″70, con un passaggio “controllato” in 22″97 e un ritorno da grande velocista in 24″73. Semaforo rosso per Manuel Frigo (Fiamme Oro/Team Veneto), che era stato ripescato, quattordicesimo in 48″54. Guida, come in batteria, il romeno, campione iridato e primatista europeo (46″51) David Popovici in 46″72.
Doppio impegno pomeridiano per Thomas Ceccon, che dopo la finale dei 50 farfalla torna in acqua nella semifinale dei 200 dorso. Il fuoriclasse azzurro non delude mai e si qualifica per la finale in 1’55″86 che vale l’ottavo tempo d’ingresso. Vola in testa l’ungherese Hubert Kos con il record europeo in 1’52″30, che depenna l’1’53″36 siglato dal russo Evgeny Rylov a Glasgow 2018.

Foto Andrea Masini, Andrea Staccioli e Giorgio Scala  / DeepBlueMedia.eu