Mondiali Montréal 2026, Italia campione del mondo nella Team Mixed Relay
Ciclismo22 Settembre 2026 - 20:12
L’Italia scrive una pagina storica del ciclismo internazionale e si laurea campione del mondo nella Team Time Trial Mixed Relay. Nel fantastico scenario dei Mondiali di Montréal 2026, il sestetto azzurro composto da Mattia Cattaneo, Filippo Ganna, Matteo Sobrero, Vittoria Guazzini, Elisa Longo Borghini e Monica Trinca Colonel ha conquistato una splendida maglia iridata al termine dei 40,6 chilometri della cronometro a squadre mista.
La formazione italiana ha fermato il cronometro sul tempo finale di 51’32”28, viaggiando all’impressionante media di 47,266 km/h. Un’azione corale perfetta che ha consentito di precedere la Francia, medaglia d’argento staccata di 8”63, e la Svizzera, che conquista il bronzo con un ritardo di 19”90.
Si tratta della prima storicità affermazione dell’Italia in questa specialità dopo una serie di piazzamenti di grande prestigio, tra cui il secondo posto conquistato nel 2022 a Wollongong per pochissimi centesimi e il terzo posto ottenuto nel 2024 a Zurigo a 8” dalla vetta.
La cronaca della gara: dominio maschile e tenuta perfetta delle azzurre
Quella offerta dalla Nazionale italiana è stata una dimostrazione eccezionale di compattezza e sincronia tattica. La sfida si è giocata ancora una volta sul filo dei secondi contro le due selezioni più accreditate del panorama mondiale. La Francia (schierata con Armirail, Cavagna, Labrosse, Berthet, Borras e Kerbaol) si è dovuta accontentare della piazza d’onore in 51’40”91; il terzo gradino del podio è andato alla Svizzera (con Bissegger, Küng, Schmid, Liechti, Reusser e Ruegg) in 51’52”18. Ai piedi del podio si è classificata l’Australia, staccata di 40”48, seguita da Germania e Spagna.
La frazione maschile ha visto il trio Cattaneo-Ganna-Sobrero chiudere la propria prova con il miglior tempo parziale, superando un minimo ritardo accumulato nei primi chilometri e stampando il riferimento assoluto davanti a francesi ed elvetici. Il margine costruito dagli uomini si è rivelato fondamentale ed è stato amministrato con straordinaria maturità dalla frazione femminile. Guazzini, Longo Borghini e Trinca Colonel hanno mantenuto immutato il vantaggio sulle dirette rivali fino al traguardo, sigillando un trionfo di squadra nel senso più puro del termine.
Le reazioni dei campioni del mondo: Longo Borghini, Ganna e il Presidente Dagnoni
Per quattro dei sei componenti del sestetto azzurro si tratta della primissima maglia iridata della carriera. Un sapore del tutto speciale lo avverte Elisa Longo Borghini, colonna del ciclismo femminile azzurro pluripremiata in ambito mondiale e olimpico:
«Questa maglia oggi ha un significato per me veramente importante e sono talmente felice che non trovo le parole. Non è il giorno per fare polemiche, ma voglio ricordare che il successo di un gruppo ha un significato importante per tutto il movimento. Vuol dire che gode di buona salute, al netto di tutte le critiche che a volte ingiustamente vengono rivolte».
L’acuto segna anche il ritorno sul gradino più alto del podio iridato per Filippo Ganna:
«Una maglia che mi mancava e sono contento di averla conquistata con questo gruppo di atleti e amici. Ieri abbiamo ripassato tutti insieme i passaggi significativi di questo percorso e oggi ognuno ha dato il massimo, portando a casa un risultato che credo sia un bel messaggio per tutti».
Entusiasta il commento del presidente della Federciclismo, Cordiano Dagnoni, presente sul campo di gara in Canada:
«Questo è il secondo titolo mondiale conquistato nelle gare di gruppo. Siamo campioni del mondo nella staffetta MTB e in quella strada: è evidente che il movimento ciclistico, in tutte le sue componenti, è in grado di esprimere valori di assoluto livello. Complimenti ai protagonisti della gara di oggi. Siamo ancora all’inizio di questo Mondiale e abbiamo però già raccolto tre medaglie in tre giorni di gare. Guardiamo avanti con fiducia».