L’Infodrive Capo d’Orlando parte in casa, alla Infodrive Arena arriva Lumezzane con l’ex azzurro Cusin

di Redazione

Domenica 27 settembre i paladini debuttano nel campionato di Serie B Nazionale Old Wild West 2026/2027 davanti al pubblico di casa. Dopo un’intensa fase di preseason, la squadra di Capo d’Orlando affronta la temibile formazione lombarda guidata dall’esperto perno Marco Cusin.

Sipario alzato alla Infodrive Arena: via alla nuova stagione paladina

Il lungo periodo di preparazione, test amichevoli e intenso lavoro fisico lascia spazio ai primi due punti ufficiali della stagione. Domenica 27 settembre, con palla a due fissata alle ore 17:30, la Infodrive Capo d’Orlando farà il suo esordio ufficiale nel campionato di Serie B Nazionale Old Wild West 2026/2027 contro la Virtus Lumezzane.

I biancazzurri arrivano alla prima di campionato al termine di un rodaggio precampionato fondamentale per affinare la chimica di squadra, oliare i meccanismi tattici e accumulare il ritmo partita indispensabile per affrontare le insidie di un torneo lungo ed equilibrato.

L’avversaria: Lumezzane tra l’esperienza di Cusin e un perimetro pericoloso

Dall’altra parte del campo l’Infodrive troverà una Virtus Lumezzane ben strutturata, che combina atleti di navigata esperienza ad elementi giovani in cerca di affermazione. Il punto di riferimento sotto le plance è indubbiamente Marco Cusin, centro dal passato illustre ai massimi livelli della Serie A e con numerose presenze in Maglia Azzurra.

Il reparto esterni della compagine lombarda si affida alla regia del playmaker Niccolò Piccionne, incaricato di scandire i ritmi di gioco, e alla pericolosità perimetrale della guardia Francesco Stefanelli. Sul perimetro spicca anche la mano pesante da tre punti dell’ala piccola Giacomo Siberna.

Nella dimensione interna e nel settore delle ali, Lumezzane schiera la qualità dell’ala grande mancina Andrea La Torre e l’atletismo del neoacquisto Dominik Samija, proveniente dal torneo di B2. Le rotazioni dalla panchina garantiscono inoltre profondità ed equilibrio grazie alla duttilità del regista mancino Michele Rubbini, alla gioventù di Federico Gamberini, oltre alla presenza sotto canestro di Nicolas Alessandrini e di Lorenzo Varaschin, lungo esperto in grado di fare male anche col tiro dai quattro metri.