Storico esordio a Catania per il Rugby in Carrozzina, al PalaCatania la terza tappa del Campionato Italiano

di Redazione

Per la prima volta una competizione ufficiale della disciplina paralimpica sbarca in Sicilia e nel Mezzogiorno. Il Presidente Maugeri: «È un momento storico, invitiamo il pubblico numeroso a sostenere i ragazzi»

La prima volta al PalaCatania: programma completo e grandi sfide del weekend

L’attesa è finalmente finita per la ASD All Sporting e per la selezione del Wheelchair Rugby Catania. Nel fine settimana di sabato 26 e domenica 27 settembre, il PalaCatania di corso Indipendenza diventerà il teatro della terza tappa del girone A del campionato nazionale di rugby in carrozzina. Si tratta di un appuntamento dal valore altissimo, non solo dal punto di vista agonistico ma anche sociale e organizzativo: per la prima volta nella storia, infatti, la massima competizione di questo sport spettacolare e inclusivo sbarca in Sicilia e, più in generale, a sud di Roma.

I rossazzurri debutteranno ufficialmente sul parquet di casa sabato 26 settembre alle ore 16:00, incrociando le ruote con i Mastini Cangrandi Verona. A seguire, alle ore 18:00, la giornata inaugurale si completerà con il match tra gli Ares Romanes Roma e il Padova Rugby. Il programma della seconda giornata riprenderà domenica 27 settembre alle ore 09:00 con la sfida tra Verona e Roma. Alle ore 11:00, infine, la formazione etnea guidata da coach Giuseppe Seminara affronterà la prova più probante contro i 18 volte campioni d’Italia del Padova Rugby, formazione guidata dal commissario tecnico della Nazionale italiana Franco Tessari. L’ingresso per assistere a tutte le partite al palazzetto sarà del tutto libero e gratuito.

Le parole del Presidente Maugeri e l’evoluzione del movimento etneo

Alla vigilia dell’evento, il Presidente della ASD All Sporting, Antonino Maugeri, ha voluto rimarcare la portata del traguardo raggiunto e il percorso compiuto per portare la disciplina alle falde dell’Etna: «Con tanta tenacia siamo arrivati a portare a Catania uno sport poco conosciuto, una realtà che è cresciuta e si è consolidata negli anni. Questo grazie al tenace lavoro di collaborazione con le famiglie e della squadra che si impegna nei duri allenamenti. È un momento storico: finalmente si gioca a Catania! Invitiamo il pubblico numeroso a sostenere sugli spalti questi atleti, l’unico team da Roma in giù, costruito mattone dopo mattone. In bocca al lupo ragazzi: i protagonisti oggi siete voi».

Nato e presentato ufficialmente al PalaCatania nel gennaio 2016, il team gestito dalla ASD All Sporting ha portato avanti in questo decennio un lavoro costante sul territorio, contribuendo in modo incisivo al superamento delle barriere fisiche e culturali che limitano la vita sociale delle persone con disabilità. Il 2026 ha rappresentato il culmine di questa gestazione decennale con l’esordio dei rossazzurri nel massimo campionato nazionale. Per questo appuntamento casalingo, coach Seminara potrà fare affidamento sul roster finalmente al completo: oltre alla colonna portante formata da Sofia Aloisi, Claudio Cantone, Giovanni Grillo, Mario La Greca, Davide Lodico, Chiara Naso e dal Team Manager e atleta Salvatore Mirabella, la squadra ritrova tre pedine fondamentali come Santi Abbenanti, Sebastiano Giuffrida (rientrato dopo una pausa personale) e Gabriele Pappalardo. La preparazione fisica e la gestione atletica sono state coordinate dalla preparatrice Desirée Reitano.

Uno sport spettacolare nato come “murderball” e sorretto dal volontariato

Il rugby in carrozzina nasce in Canada negli anni ’60 per iniziativa di un gruppo di studenti che, a causa della loro condizione di tetraplegia, non potevano accedere alle squadre di basket in carrozzina. Originariamente battezzata con il nome di “murderball” prima di assumere la denominazione attuale, la disciplina si disputa in palestre su campi regolamentari e integra elementi presi dal basket, dal football americano e dal rugby. Si gioca con carrozzine ad assetto speciale provviste di adeguate protezioni per impatti e contatti ad alta velocità, ed è tra le pochissime discipline paralimpiche a non costituire la trasposizione per atleti disabili di uno sport per normodotati. Inoltre, le regole consentono a uomini e donne di gareggiare insieme nella stessa formazione, facendone un modello di inclusività unica nel suo genere.

L’allestimento e la realizzazione di questo appuntamento a Catania hanno richiesto una mobilitazione imponente. La gestione di spese e trasferte per la stagione viene in gran parte sostenuta dagli atleti stessi attraverso meccanismi di autotassazione, integrata dal supporto di una rete di sponsor locali. Fondamentale anche il contributo dei meccanici, degli assistenti tecnici per le sedie e dei volontari. Per la sicurezza sanitaria delle gare, la Dott.ssa Sara Catalfamo ha offerto volontariamente la propria presenza come medico di campo. L’iniziativa si avvale della collaborazione di US Acli, Circolo Acli “La Ginestra”, Pianeta Vacanze, Confraternita Misericordia Santa Croce, Sicilia al Vertice, oltre ai patrocini del CIP Sicilia e dell’Associazione Nazionale Carabinieri. L’intero campionato è gestito e organizzato dalla FISPES con il sostegno del Comitato Italiano Paralimpico.