Virtus Trapani, le assenze pesano e Reggio Calabria passa al PalaVirtus, 71-79 all’esordio

di Redazione

I trapanesi pagano le defezioni di Gentile e Francesco Genovese e la strapotenza fisica ospite. Reazione d’orgoglio nel finale con 39 punti piazzati nell’ultimo quarto

Debutto amaro sul parquet di casa per l’Automondo Virtus Trapani, che si arrende al cospetto della Dierre Reggio Calabria con il risultato finale di 71-79 nella prima giornata del campionato di Serie C. Di fronte al pubblico amico di un PalaVirtus gremito in ogni ordine di posto, la squadra allenata da Valerio Napoli ha dovuto fare i conti con le pesanti assenze degli infortunati Francesco Genovese e Giorgio Gentile, oltre che con la netta superiorità fisica della formazione calabrese, costruita con ambizioni da vertice per questa categoria. La truppa guidata da coach Lo Storto ha infatti dominato la contesa sotto i tabelloni, facendo la voce grossa a rimbalzo d’attacco e assicurandosi numerose seconde e terze opportunità che hanno spianato la strada all’allungo tra il secondo e il terzo periodo.

L’avvio di gara si sviluppa sul filo dell’equilibrio. Batalskyi parte fortissimo tra le fila calabresi, ma la risposta della Virtus non si fa attendere con le marcature di Lazzari, Fomba e Lorenzo Genovese che tengono a contatto i locali (8-11 al 6′). Vozza prova un primo allungo per la Dierre, ma Fomba garantisce fisicità e punti nel pitturato, consentendo a Trapani di chiudere il primo quarto sotto di sole quattro lunghezze sul 14-18 grazie ai liberi a cronometro fermo firmati da Lazzari.

Nel secondo periodo i tiri liberi di Frisella e Lazzari uniti a un canestro di Pace riavvicinano l’Automondo fino al -2 (18-20 al 12′). A quel punto però si scatena la furibonda reazione calabrese: Marcone, Indelicato, Batalskyi, Petrovic e Miljanic orchestrano un mortifero parziale di 0-14 che spacca la partita. Una tripla di Pace prova a scuotere i trapanesi sul 21-34 al 17′, ma la Dierre continua a dettare i ritmi e va al riposo lungo in totale controllo sul 24-40.

La rimonta d’orgoglio guidata dai giovani e il commento di coach Napoli

Al rientro sul parquet dopo l’intervallo lungo, Fomba e Lazzari tentano di suonare la carica accorciando sul 28-41 al 22′, ma l’attacco della Virtus s’inceppa nuovamente dopo un canestro di Lorenzo Genovese sul 32-48 al 24′. Le troppe palle perse, le difficoltà nella circolazione e i concessi rimbalzi in attacco spianano la strada alla fuga della Dierre, che con Marcone e Miljanic (16 punti a testa al termine) tocca il massimo vantaggio sul 32-60 di fine terzo quarto. L’ultimo periodo, tuttavia, regala la bellissima reazione di carattere dell’Automondo Virtus Trapani.

L’energia e la freschezza dei giovani Davide Rizzo e Antonino Di Genova riaccendono l’ambiente: la difesa trapanese alza la pressione sulla palla, recupera svariati possessi e punisce in contropiede, piazzando l’incredibile cifra di 39 punti segnati in soli dieci minuti. La furiose rimonta permette ai padroni di casa di ridurre drasticamente lo scarto rendendo meno amaro il passivo, anche se la Dierre amministra l’ampio tesoretto accumulato e si assicura i due punti espugnando il PalaVirtus per 71-79.

Nel post-gara coach Valerio Napoli ha analizzato la prestazione dei suoi: «Ci aspettavamo una gara di questo tipo e, soprattutto nella prima metà del match, abbiamo sofferto la loro fisicità. Non siamo stati abbastanza bravi a contenere i rimbalzi offensivi, concedendo troppi secondi possessi che, uniti al loro vantaggio in doppia cifra, hanno indirizzato la partita e creato diverse difficoltà. Anche nel terzo quarto abbiamo continuato a subire l’impatto fisico degli avversari, ma successivamente siamo riusciti ad alzare la pressione difensiva e ad essere più presenti in campo, tornando a contatto e riaprendo la gara».

Il tecnico si è poi soffermato sull’organico e sui giovani: «Va dato merito alla Dierre Reggio Calabria per la vittoria. È evidente, però, che l’assenza di due giocatori importanti come Gentile e Genovese abbia limitato le nostre rotazioni e le alternative a disposizione. In questa squadra rappresentano risorse fondamentali e oggi la loro mancanza si è fatta sentire. Una nota positiva arriva dai giovani. Quando entrano in campo con questa determinazione e questa aggressività meritano spazio e dimostrano di poter dare un contributo importante. La nostra idea resta quella di coinvolgere tutti, soprattutto gli esterni, per mantenere energia e lucidità fino alla fine. Dobbiamo avere pazienza e continuare a lavorare».