Degrado al campetto di via De Gasperi a Palermo, la denuncia dei residenti diventa azione comune
Sport29 Settembre 2026 - 15:37
Un’oasi di sport inclusivo dimenticata dai servizi di pulizia urbana
All’ombra della stazione ferroviaria De Gasperi si consuma ogni giorno una di quelle storie di sport di strada capaci di restituire vita e colore a un quartiere. Il campetto da basket adiacente allo scalo rappresenta un punto di riferimento fondamentale per decine di ragazzi, bambini e famiglie che vi si ritrovano ininterrottamente fino a sera. Un luogo di aggregazione spontanea, sano e ampiamente inclusivo, dove la passione per il canestro abbatte le barriere sociali e trasforma lo spazio pubblico in un motore di socialità positiva.
Tuttavia, l’energia e la vitalità espresse dai giovani cestisti si scontrano quotidianamente con una grave lacuna amministrativa. A distanza di mesi dalla sua inaugurazione, l’area versa infatti in uno stato di sostanziale abbandono sul fronte della gestione igienica. Se da un lato Rete Ferroviaria Italiana garantisce la manutenzione della vicina stazione e il Comune interviene a singhiozzo nel tratto tra via Belgio e viale Francia, il campetto è rimasto un’autentica terra di nessuno. I cestini della spazzatura strabordano senza mai essere svuotati, il terreno di gioco giace incustodito e il verde circostante viene lasciato interamente a se stesso.
L’iniziativa spontanea del quartiere per salvare il basket di strada
A fronte del rischio concreto di veder proliferare l’ennesima discarica a cielo aperto, la comunità locale ha deciso di non restare a guardare. Un gruppo di abitanti della zona, guidato dal cittadino Simone Simoncini, ha scelto di intraprendere un percorso di cittadinanza attiva per salvaguardare la struttura senza chiederne la chiusura. I residenti, tra cui molti proprietari di cani, familiari e amici, si sono autorganizzati stabilendo un appuntamento fisso ogni mercoledì, in coincidenza con il giorno di conferimento della plastica.
Armati di sacchi e tanta buona volontà, i cittadini si dedicano personalmente alla pulizia del campetto e all’igienizzazione dell’area circumstante. L’iniziativa ha immediatamente riscontrato l’apprezzamento dei giovani frequentatori della struttura, spingendo gli organizzatori ad allargare l’invito a chiunque desideri dare una mano per restituire il giusto decoro a questo presidio di sport e socialità.
Un appello alle istituzioni tra sensibilizzazione e responsabilità
L’obiettivo di questa mobilitazione dal basso non è la ricerca di notorietà, bensì la volontà di innescare un duplice effetto benefico. Da un lato si intende sensibilizzare i ragazzi che utilizzano il campo, informandoli dell’assenza di servizi di pulizia dedicati per renderli direttamente responsabili del proprio impatto ecologico. Dall’altro lato, la pulizia condivisa vuole rappresentare una denuncia collaborativa nei confronti del Comune di Palermo, affinché assegni ufficialmente il servizio di decoro urbano a una delle società partecipate preposte.
La speranza dei residenti è che questo spazio possa continuare a battere come cuore pulsante del quartiere e fare da apripista per la nascita di nuove strutture sportive pubbliche in tutta la città. Mantenere vivo e pulito un campetto di periferia significa proteggere il valore dello sport sociale e difendere il diritto dei giovani a crescere insieme attraverso il gioco libero.