Volley, arrivano i FIVB Rule Tests 2026, dagli otto cambi al set al nuovo sistema di Bookmark
Sport01 Ottobre 2026 - 20:02
La Federazione Internazionale di Pallavolo ha comunicato ufficialmente l’introduzione dei “FIVB Rule Tests 2026”, un pacchetto di nuove disposizioni destinate a innovare profondamente la gestione delle partite, la sicurezza degli atleti e la fluidità dello spettacolo sul terreno di gioco. Le modifiche regolamentari investono diversi aspetti del match: dal numero delle sostituzioni al protocollo del Video Challenge, passando per le norme sulla ricezione, il contatto con le strutture dell’impianto e l’interazione tra tecnici e direttori di gara.
Sostituzioni, composizione delle squadre ed errore di posizione
Tra le variazioni strutturali più rilevanti spicca l’aumento delle sostituzioni consentite, che passano da sei a otto per set. Nelle competizioni FIVB i roster potranno comprendere da 12 a 14 giocatori, con l’obbligo di includere almeno un Libero (con la facoltà di nominarne due fino a un’ora prima dell’inizio dell’incontro). Viene inoltre garantita maggiore dinamicità alla squadra in ricezione: pur dovendo rispettare l’ordine di rotazione al momento del fischio, i giocatori potranno muoversi o abbandonare la posizione corretta non appena il battitore avvia il primo movimento del servizio. Per quanto riguarda il palleggio di secondo tocco, il doppio contatto continuerà a essere consentito purché la palla rimanga nella metà campo della squadra attaccante.
Tocchi d’attacco, palla al soffitto e utilizzo del fischietto
Le nuove direttive impongono la massima severità sull’applicazione della Regola 9.2.2 per i tocchi d’attacco: saranno vietate azioni che comportino spinta, accompagnamento, cambio di direzione, attacchi a due mani o block-out a mano aperta, consentendo esclusivamente il “tipping” con un contatto brevissimo. Sul fronte delle strutture dell’impianto, se il primo o secondo tocco toccherà il soffitto rimanendo giocabile nello stesso campo, l’azione proseguirà; se la palla rimbalzerà nel campo avversario verrà invece sanzionato fallo. Rimane confermata la ripetizione dello scambio in caso di contatto con spider cam o crane cam. Inoltre, per velocizzare il ritmo gara, gli arbitri non utilizzeranno più il fischietto per palloni chiaramente dentro o fuori, per servizi non passati o per evidenti tocchi a muro seguiti da palla fuori.
Rivoluzione Video Challenge, interruzioni e dialogo con gli arbitri
Il sistema del Video Challenge si arricchisce della funzione “Bookmark”: le panchine potranno segnalare un presunto fallo durante lo svolgimento dell’azione e richiedere la revisione al termine dello scambio solo se il punto verrà perso e previa segnalazione tempestiva. Tra le situazioni analizzabili tramite video rientreranno anche i tocchi in difesa e in ricezione. Per ridurre le pause ingiustificate, la squadra che richiede un Challenge non potrà chiamare un time-out prima della ripresa del gioco. Sul piano gestionale, viene concesso al primo allenatore il diritto di avvicinarsi al primo arbitro per chiarire la richiesta di Challenge o una decisione, fermo restando il divieto assoluto di proteste. Infine, per ragioni di sicurezza, il riscaldamento introduce 90 secondi separati per il servizio per ciascuna squadra dopo l’attacco condiviso.