Volley, arrivano i FIVB Rule Tests 2026, dagli otto cambi al set al nuovo sistema di Bookmark

di Redazione

La Federazione Internazionale di Pallavolo ha comunicato ufficialmente l’introduzione dei “FIVB Rule Tests 2026”, un pacchetto di nuove disposizioni destinate a innovare profondamente la gestione delle partite, la sicurezza degli atleti e la fluidità dello spettacolo sul terreno di gioco. Le modifiche regolamentari investono diversi aspetti del match: dal numero delle sostituzioni al protocollo del Video Challenge, passando per le norme sulla ricezione, il contatto con le strutture dell’impianto e l’interazione tra tecnici e direttori di gara.

Sostituzioni, composizione delle squadre ed errore di posizione

Tra le variazioni strutturali più rilevanti spicca l’aumento delle sostituzioni consentite, che passano da sei a otto per set. Nelle competizioni FIVB i roster potranno comprendere da 12 a 14 giocatori, con l’obbligo di includere almeno un Libero (con la facoltà di nominarne due fino a un’ora prima dell’inizio dell’incontro). Viene inoltre garantita maggiore dinamicità alla squadra in ricezione: pur dovendo rispettare l’ordine di rotazione al momento del fischio, i giocatori potranno muoversi o abbandonare la posizione corretta non appena il battitore avvia il primo movimento del servizio. Per quanto riguarda il palleggio di secondo tocco, il doppio contatto continuerà a essere consentito purché la palla rimanga nella metà campo della squadra attaccante.

Tocchi d’attacco, palla al soffitto e utilizzo del fischietto

Le nuove direttive impongono la massima severità sull’applicazione della Regola 9.2.2 per i tocchi d’attacco: saranno vietate azioni che comportino spinta, accompagnamento, cambio di direzione, attacchi a due mani o block-out a mano aperta, consentendo esclusivamente il “tipping” con un contatto brevissimo. Sul fronte delle strutture dell’impianto, se il primo o secondo tocco toccherà il soffitto rimanendo giocabile nello stesso campo, l’azione proseguirà; se la palla rimbalzerà nel campo avversario verrà invece sanzionato fallo. Rimane confermata la ripetizione dello scambio in caso di contatto con spider cam o crane cam. Inoltre, per velocizzare il ritmo gara, gli arbitri non utilizzeranno più il fischietto per palloni chiaramente dentro o fuori, per servizi non passati o per evidenti tocchi a muro seguiti da palla fuori.

Rivoluzione Video Challenge, interruzioni e dialogo con gli arbitri

Il sistema del Video Challenge si arricchisce della funzione “Bookmark”: le panchine potranno segnalare un presunto fallo durante lo svolgimento dell’azione e richiedere la revisione al termine dello scambio solo se il punto verrà perso e previa segnalazione tempestiva. Tra le situazioni analizzabili tramite video rientreranno anche i tocchi in difesa e in ricezione. Per ridurre le pause ingiustificate, la squadra che richiede un Challenge non potrà chiamare un time-out prima della ripresa del gioco. Sul piano gestionale, viene concesso al primo allenatore il diritto di avvicinarsi al primo arbitro per chiarire la richiesta di Challenge o una decisione, fermo restando il divieto assoluto di proteste. Infine, per ragioni di sicurezza, il riscaldamento introduce 90 secondi separati per il servizio per ciascuna squadra dopo l’attacco condiviso.