Italia-Turchia, una notte che vale tanto, gli Azzurri cercano il bis, Montella si gioca il futuro
Calcio04 Ottobre 2026 - 22:02
Si chiude a Bologna il primo ciclo del Mancini-bis. Lunedì 5 ottobre, alle ore 20.45, l’Italia ospiterà la Turchia allo stadio Renato Dall’Ara nella quarta giornata del Gruppo 1 della Lega A di UEFA Nations League 2026-27. Una sfida che arriva appena una settimana dopo il netto 4-1 inflitto dagli Azzurri alla nazionale di Vincenzo Montella a Bursa e che può assumere un peso considerevole nella corsa verso i quarti di finale.
Azzurri, serve continuità
Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina della Nazionale era cominciato nel peggiore dei modi, con la sconfitta per 2-0 contro il Belgio allo stadio Olimpico. Da allora, però, l’Italia ha cambiato passo: prima il convincente 4-1 in Turchia, poi il prezioso 1-1 ottenuto contro la Francia allo Stade de France. Quattro punti nelle ultime due partite che hanno restituito fiducia agli Azzurri e riaperto prospettive che sembravano decisamente più complicate dopo la serata romana. Bologna può cambiare la classifica, dopo tre giornate la Francia guida il Gruppo 1 con 7 punti, davanti al Belgio a quota 6 e all’Italia a 4. Chiude la Turchia, ancora ferma a zero.
Una vittoria darebbe tanta consapevolezza
Battendo la Turchia per la seconda volta nel giro di otto giorni, l’Italia conquisterebbe almeno il terzo posto nel girone, posizione importante anche in vista dei sorteggi europei del 6 dicembre a Belfast, nei quali gli Azzurri avrebbero il ruolo di testa di serie.
Scenari a breve termine
Ma lo scenario potrebbe diventare ancora più interessante. Se contemporaneamente la Francia riuscisse a battere il Belgio, come già accaduto nella gara d’andata, l’Italia salirebbe al secondo posto del girone. A quel punto tutto si deciderebbe negli ultimi due appuntamenti di novembre: il 12 contro la Francia a Milano e il 15 contro il Belgio a Bruxelles. Il secondo posto consentirebbe agli azzurri di accedere direttamente ai quarti di finale della Nations League. La Nazionale arriva all’appuntamento di Bologna dopo aver mostrato importanti segnali di ripresa.
La sconfitta con il Belgio ha dato la frustata giusta
La sconfitta contro il Belgio aveva fatto immediatamente scattare un campanello d’allarme, ma a Bursa è arrivata una risposta netta. L’Italia ha battuto la Turchia 4-1 costruendo gran parte del successo già nel primo tempo grazie alle reti di Alessandro Bastoni, Davide Frattesi e Michael Kayode. Nella ripresa Barış Alper Yılmaz ha provato a riaprire la gara, ma Francesco Pio Esposito ha immediatamente ristabilito le distanze.
Proprio Kayode è uno dei giovani sui quali Mancini sembra intenzionato a puntare con maggiore convinzione. Il commissario tecnico ne ha sottolineato la capacità di abbinare una forte propensione offensiva a qualità fisiche che gli permettono di essere efficace anche nella fase difensiva. Poi è arrivata la prova dello Stade de France. L’1-1 di Parigi ha dato ulteriore continuità alla reazione azzurra e ha permesso all’Italia di uscire con un punto da una delle trasferte più difficili del girone.
Montella: l’aeroplanino non decolla
Montella arriva a Bologna sotto pressione. Se l’Italia sembra aver ritrovato fiducia, l’atmosfera intorno alla Turchia è completamente diversa. La nazionale di Montella ha perso tutte le prime tre partite di Nations League ed è ultima nel girone con zero punti. Dopo la sconfitta contro la Francia sono arrivati il pesante 4-1 casalingo contro l’Italia e il 3-0 incassato contro il Belgio a Liegi. Il bilancio è particolarmente duro: un solo gol realizzato e otto subiti nelle prime tre giornate.
Risultati che hanno provocato fortissime critiche in Turchia nei confronti di Montella. Stampa e tifosi hanno messo apertamente in discussione il commissario tecnico, nonostante sia stato proprio l’allenatore italiano a guidare la nazionale turca alla promozione nella Lega A e soprattutto a riportarla alla fase finale di un Mondiale dopo 24 anni.
Al Dall’Ara Montella raggiungerà la 40ª presenza sulla panchina della Turchia. Nelle prime 39 partite ha ottenuto 21 vittorie, 5 pareggi e 13 sconfitte. Il tecnico ha difeso pubblicamente la propria squadra, ricordando come confrontarsi con le migliori nazionali europee rappresenti un salto di livello importante. Ma il margine d’errore sembra essersi drasticamente ridotto. Per la Turchia, Bologna diventa così una partita delicatissima: servono i primi punti per provare a riaprire la corsa alla permanenza in Lega A e, contemporaneamente, per alleggerire la pressione attorno al commissario tecnico.
Italia-Turchia in 64 anni, azzurri imbattuti
Quello di Bologna sarà il 15° confronto nella storia tra Italia e Turchia. Il bilancio dei primi 14 racconta di un dominio azzurro: 10 vittorie dell’Italia e 4 pareggi, con la Turchia che non è mai riuscita a battere la Nazionale italiana. Anche il dato delle reti è eloquente: 26 gol azzurri contro 7 turchi. La storia comincia proprio a Bologna il 2 dicembre 1962. Nelle qualificazioni europee l’Italia travolge la Turchia con un nettissimo 6-0. È ancora oggi il successo più largo degli Azzurri negli scontri diretti.
Pochi mesi più tardi, il 27 marzo 1963, arriva anche la vittoria per 1-0 in Turchia. Bisogna attendere dieci anni per ritrovare le due Nazionali una di fronte all’altra. Nelle qualificazioni al Mondiale, il 13 gennaio 1973 Italia-Turchia termina 0-0, primo pareggio nella storia del confronto. Il successivo 25 febbraio, in trasferta, gli azzurri tornano invece a imporsi per 1-0. Seguono tre vittorie italiane nelle amichevoli: 1-0 nel 1978, 2-1 in Turchia nel 1984 e 3-1 nel 1994.
Da EURO 2000 alla notte dell’Olimpico
Uno dei confronti più importanti arriva l’11 giugno 2000. Italia e Turchia si affrontano ad Arnhem nella prima giornata della fase a gironi dell’Europeo. Gli Azzurri di Dino Zoff passano in vantaggio con Antonio Conte, subiscono il pareggio di Okan Buruk e trovano poi il definitivo 2-1 con Filippo Inzaghi su calcio di rigore.
Quella vittoria rappresenterà il primo passo del cammino che porterà l’Italia fino alla finale di Rotterdam contro la Francia. I due successivi confronti amichevoli terminano entrambi 1-1, prima a Pescara il 20 novembre 2002 e poi a Bergamo il 15 novembre 2006. Passano quasi quindici anni prima di ritrovare Italia e Turchia una contro l’altra. E ancora una volta accade su un grande palcoscenico.
L’11 giugno 2021, allo stadio Olimpico di Roma, le due Nazionali inaugurano EURO 2020. Dopo un primo tempo senza reti, l’Italia dilaga nella ripresa: l’autogol di Merih Demiral apre la strada, poi Ciro Immobile e Lorenzo Insigne completano il 3-0. È la notte che dà il via alla cavalcata degli azzurri di Mancini, conclusa esattamente un mese più tardi con il trionfo europeo a Wembley.
Da Konya a Bursa, passando ancora per Bologna
Il 29 marzo 2022 le due squadre tornano ad affrontarsi a Konya in una situazione completamente diversa. Sono trascorsi appena cinque giorni dalla dolorosa eliminazione dell’Italia dai playoff mondiali contro la Macedonia del Nord.
La Turchia passa subito in vantaggio con Cengiz Ünder, ma gli Azzurri reagiscono e ribaltano la partita: Bryan Cristante e una doppietta di Giacomo Raspadori consegnano all’Italia il successo per 3-2. Il 4 giugno 2024 Italia e Turchia tornano invece proprio al Dall’Ara. Nell’amichevole di preparazione all’Europeo le due squadre non riescono a superarsi: finisce 0-0.
Poi arriviamo ai giorni nostri
Il 28 settembre 2026, a Bursa, l’Italia di Mancini domina il confronto diretto di Nations League imponendosi 4-1 grazie alle reti di Bastoni, Frattesi, Kayode e Pio Esposito. Per la Turchia segna Yılmaz. Appena otto giorni più tardi, le due Nazionali si ritrovano nuovamente una di fronte all’altra.
E ancora… Bologna
Dal 6-0 del 1962 allo 0-0 del 2024, il Dall’Ara rappresenta così un filo che attraversa oltre sessant’anni di storia tra Italia e Turchia. Lunedì sera ospiterà il terzo capitolo bolognese di una sfida nella quale gli Azzurri non hanno mai conosciuto la sconfitta.
Le probabili formazioni
Mancini dovrebbe effettuare diversi cambi rispetto alla formazione vista a Parigi. Nel 4-3-3 Donnarumma resta il punto fermo tra i pali, mentre davanti a lui dovrebbero giocare Kayode, Mancini, Bastoni e Ruggeri. A centrocampo spazio a Barella, Romano e Doumbia. In attacco Cambiaghi e Vergara dovrebbero agire ai lati di Scamacca. Montella dovrebbe rispondere con il 4-4-2: Çakır in porta; Çelik, Demiral, Bardakcı e Kadioglu in difesa; Aydin, Elmaz, Yüksek e Aktürkoğlu a centrocampo; Arda Güler e Barış Alper Yılmaz in attacco.
ITALIA (4-3-3): Donnarumma; Kayode, Mancini, Bastoni, Ruggeri; Barella, Romano, Doumbia; Cambiaghi, Scamacca, Vergara. Ct: Roberto Mancini.
TURCHIA (4-4-2): Çakır; Çelik, Demiral, Bardakcı, Kadioglu; Aydin, Elmaz, Yüksek, Aktürkoğlu; Güler, Yılmaz. Ct: Vincenzo Montella.
ARBITRO: Szymon Marciniak (Polonia)
A dirigere Italia-Turchia sarà dunque uno degli arbitri più conosciuti del panorama internazionale. Il polacco ha diretto la finale del Mondiale 2022 tra Argentina e Francia e, pochi mesi più tardi, la finale di Champions League 2023 tra Manchester City e Inter. Nel 2022 e nel 2023 ha inoltre ricevuto per due anni consecutivi il riconoscimento di “The World’s Best Referee”. Italia-Turchia si giocherà lunedì 5 ottobre alle ore 20.45 allo stadio Renato Dall’Ara di Bologna.