Vela e memoria, a Trapani la IX edizione del “Trofeo Giangiacomo Ciaccio Montalto”, domenica 11 ottobre la regata d’altura
Sport07 Ottobre 2026 - 12:42
Nelle acque antistanti la città di Trapani si svolgerà domenica 11 ottobre 2026 la nona edizione del “Trofeo Giangiacomo Ciaccio Montalto – regata d’altura”. L’evento velico è organizzato dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Trapani in collaborazione con la Sezione di Trapani dell’Associazione Nazionale Magistrati e avvalendosi del patrocinio del Comune di Trapani.
La manifestazione è dedicata al ricordo del magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia il 25 gennaio 1983. L’iniziativa unisce l’attività sportiva e la passione per il mare con la promozione dei valori di giustizia, legalità e impegno civile.
Alla linea di partenza si presenteranno 28 equipaggi. Tra le imbarcazioni iscritte figura la “Vega – Ciaccio Montalto”, uno scafo confiscato alla criminalità e affidato alla Sezione di Trapani della Lega Navale, che vedrà a bordo una formazione composta da magistrati. Una seconda imbarcazione schiererà un equipaggio interamente femminile formato da rappresentanti di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, UEPE e Capitaneria di Porto. Nel campo di gara saranno presenti anche altre imbarcazioni che aderiscono al progetto nazionale “Mare di legalità” della LNI, anch’esse sottratte al crimine e destinate all’utilizzo sociale e sportivo.
La premiazione e l’intervento di Piero Culcasi
A conclusione della prova a mare, nel pomeriggio di domenica si terrà la cerimonia di premiazione. In questa sede verranno consegnati i Premi “Lega Navale – Ciaccio Montalto”, attribuiti a tre personalità della vita civile e dello sport che si sono distinte per la loro attività e correttezza professionale.
Sullo spirito dell’iniziativa si è espresso il presidente della LNI Trapani, Piero Culcasi: «La nostra rotta è la Legalità, la nostra bussola è la coscienza, il nostro coraggio è l’esempio di uomini come Giangiacomo Ciaccio Montalto. Il mare ci insegna che per navigare servono una direzione, uno strumento di orientamento e la determinazione di affrontare le onde. Questa regata è il nostro abbraccio corale a chi ha scelto la via stretta della giustizia: che lo sport, le istituzioni e la memoria viva rimangono i presidi inattaccabili contro la criminalità».







