Palermo ad Empoli vittoria da capolista: rimonta e dilaga. Primo tentativo di fuga
Calcio10 Ottobre 2026 - 17:26
La squadra di Inzaghi domina, spreca una quantità impressionante di occasioni, va sotto su rigore ma reagisce con autorità e travolge i toscani per 4-2. A segno Pohjanpalo, Palumbo, Johnsen e Cassandro. Quinta vittoria in sei giornate e vantaggio provvisorio di quattro punti sulla seconda.
Il Palermo torna in campo dopo la lunga sosta e lo fa con il piglio della capolista. Al Castellani, contro un Empoli affidato da pochi giorni alla guida tecnica di Matteo Andreoletti, gli uomini di Filippo Inzaghi conquistano una vittoria tanto spettacolare quanto meritata, imponendosi per 4-2 al termine di una partita dominata per lunghi tratti, ma resa più complicata del necessario da una quantità impressionante di occasioni sprecate.
Una vittoria che racconta molto della personalità di questo Palermo. I rosanero costruiscono, attaccano, colpiscono due legni, trovano sulla propria strada un Seghetti in giornata di grazia e, dopo aver chiuso incredibilmente sullo 0-0 un primo tempo dominato, vengono addirittura puniti in apertura di ripresa dal rigore trasformato da Saporiti. Ma proprio nel momento più delicato emerge il carattere della squadra di Inzaghi, capace di reagire senza scomporsi e di ribaltare completamente la partita nel giro di dodici minuti.
Pohjanpalo ristabilisce la parità al 57′, Palumbo firma il sorpasso al 65′ e Johnsen cala il tris al 69′. Sembra finita, ma l’Empoli riesce a riaprire la contesa grazie a un calcio di rigore che riserva un episodio singolare: Fortin respinge la conclusione di Shpendi, ma il VAR dispone la ripetizione per l’ingresso anticipato di alcuni giocatori in area. Sul dischetto si presenta allora Popov, che realizza il 2-3. A chiudere definitivamente i conti ci pensa Cassandro all’88’, con una conclusione deviata da Cauz che sorprende Seghetti.
Palermo, dominio della gara
Il risultato finale, per quanto largo, non rende pienamente giustizia alla superiorità espressa dal Palermo. Resta una prestazione di grande spessore, nella quale la formazione siciliana ha dimostrato di saper dominare, rimontare e soffrire.
Il successo assume un significato ancora più importante alla luce della classifica. Il Palermo centra la quinta vittoria nelle prime sei giornate, mantiene l’imbattibilità e sale a quota 16 punti. Il pareggio casalingo del Südtirol contro l’Ascoli consente agli uomini di Inzaghi di portare provvisoriamente a quattro lunghezze il vantaggio sulla seconda posizione, in attesa delle gare in programma domani.
La scia rosa continua
I rosanero si erano presentati in Toscana forti di un avvio di stagione estremamente positivo, caratterizzato da sei vittorie e un pareggio nelle prime sette gare ufficiali tra campionato e Coppa Italia. Un rendimento che aveva già collocato la formazione di Inzaghi tra le squadre più efficaci delle seconde divisioni europee. Prima della sosta, il Palermo aveva superato il Padova per 2-1 al Barbera, completando un’altra rimonta e confermando la propria capacità di reagire alle difficoltà. Protagonisti di quella vittoria erano stati Vavassori, autore di una doppietta, e Johnsen, decisivo con due assist.
Empoli in crisi
Ad Empoli, tuttavia, la sfida presentava insidie particolari. I toscani, reduci da due sconfitte consecutive contro Arezzo e Modena, avevano cambiato guida tecnica durante la pausa, affidandosi a Matteo Andreoletti al posto di Guido Pagliuca. Per il nuovo allenatore si trattava dell’esordio sulla panchina azzurra, curiosamente proprio contro il Palermo, avversario che lo scorso marzo, con una vittoria per 1-0 sul Padova firmata da Bani nei minuti di recupero, aveva contribuito a determinare la conclusione della sua precedente esperienza. Anche i precedenti suggerivano prudenza: nelle 28 sfide disputate prima dell’incontro odierno, l’Empoli aveva conquistato undici successi, contro i sette del Palermo e dieci pareggi. Sul terreno del Castellani il bilancio era ancora più favorevole ai padroni di casa, con sette vittorie toscane, cinque pareggi e soltanto due affermazioni rosanero.
La più recente era arrivata proprio nella passata stagione, quando il Palermo si era imposto per 3-1, interrompendo una lunga serie di risultati negativi in Toscana. Un precedente incoraggiante, soprattutto per Pohjanpalo, che contro l’Empoli aveva già realizzato due doppiette nello scorso campionato.
La cronaca, primo tempo a senso unico, ma il Palermo non segna
L’avvio di partita è vivace. Il Palermo prova immediatamente a prendere l’iniziativa e già al 3′ Johnsen raccoglie un pallone vagante, calciando dal vertice dell’area e trovando l’opposizione di Ceesay. Un minuto più tardi ci prova Augello, ma la sua conclusione termina lontana dalla porta. All’8′ arriva il primo grande brivido della partita, questa volta di marca empolese. Popov svetta di testa e colpisce in pieno la traversa, mentre sulla ribattuta Biondini non riesce a trovare lo specchio della porta da posizione favorevole. È l’occasione che sembra scuotere definitivamente il Palermo. Da quel momento, infatti, gli uomini di Inzaghi assumono progressivamente il controllo del gioco e iniziano a costruire una lunga serie di opportunità. Al 10′ Palumbo impegna Seghetti con un sinistro insidioso, sul quale il portiere toscano risponde con attenzione. Al 17′ è Vavassori a sprecare una buona opportunità, calciando fuori da posizione favorevole dopo una sponda aerea di Pohjanpalo.
Il Palermo aumenta i giri del motore e al 20′ costruisce due occasioni clamorose nel giro di pochi secondi. Prima Vavassori, servito in profondità, controlla elegantemente con il tacco e conclude con l’esterno, trovando una straordinaria risposta di Seghetti, salvato anche dal palo. Subito dopo il portiere dell’Empoli si supera nuovamente, opponendosi a mano aperta a una conclusione piazzata di Palumbo. La superiorità rosanero diventa sempre più evidente. L’Empoli fatica a uscire dalla propria metà campo, mentre il Palermo sviluppa azioni rapide e avvolgenti, sfruttando soprattutto la qualità dei propri uomini offensivi.
Al 24′ Pohjanpalo tenta una conclusione al volo sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Ranocchia, ma colpisce male. Al 29′ Johnsen trova ancora la risposta di Seghetti, mentre sulla prosecuzione dell’azione lo stesso Pohjanpalo cerca una spettacolare deviazione di tacco sul tiro-cross di Augello, senza fortuna.
Al 33′ arriva probabilmente una delle occasioni più clamorose dell’intera partita. Il Palermo costruisce una splendida azione tutta di prima, sviluppata in velocità, che libera Pohjanpalo praticamente davanti alla porta. Il finlandese, però, tradisce il proprio istinto da goleador e angola eccessivamente il destro, mandando incredibilmente fuori.
Gli uomini di Inzaghi non rallentano. Al 37′ Vavassori prova a colpire di testa, ma un difensore si oppone con il corpo; sulla prosecuzione Palumbo trova ancora Seghetti, bravo a bloccare in due tempi. Al 39′ è Bani a cercare la via della rete con un colpo di testa su cross di Ranocchia, ma la conclusione è troppo centrale.
Il finale della prima frazione è un autentico assedio rosanero. Al 42′ Johnsen penetra in area e cerca il secondo palo con un destro a giro che termina largo. Due minuti più tardi Vavassori colpisce un’altra clamorosa traversa, facendo tremare nuovamente la porta toscana.
Si va così al riposo sullo 0-0, un risultato che ha quasi dell’incredibile per quanto visto sul terreno di gioco. L’Empoli può ringraziare Seghetti e i legni, mentre il Palermo deve recriminare per le tantissime occasioni non concretizzate.
La ripresa: l’Empoli passa su rigore, poi esplode la rimonta rosanero
Andreoletti prova a cambiare volto alla propria squadra già nell’intervallo, inserendo Deli e Zedadka al posto di Bandinelli e Romagnoli.Il Palermo, però, riparte esattamente da dove aveva lasciato. Al 46′ Johnsen serve Vavassori, che da posizione favorevolissima spedisce incredibilmente sul fondo. È l’ennesima occasione sprecata dagli ospiti. E, come spesso accade nel calcio, arriva la beffa. Al 48′ Saporiti conclude verso la porta e trova l’opposizione del braccio di Ceccaroni. Marinelli viene richiamato al monitor dal VAR e, dopo aver rivisto l’episodio, assegna il calcio di rigore all’Empoli. Dal dischetto si presenta Saporiti, che al 50′ incrocia perfettamente la conclusione e batte Fortin, portando i padroni di casa sull’1-0.
Un vantaggio sorprendente, quasi paradossale, alla luce della superiorità espressa fino a quel momento dal Palermo.La squadra di Inzaghi, però, ha il merito di non perdere lucidità. Al 51′ Palumbo serve un pallone rasoterra a Vavassori, che cerca la deviazione di tacco ma manca clamorosamente l’impatto.
La pressione continua e al 57′ arriva finalmente il meritatissimo pareggio.Johnsen conclude di destro, trovando l’ennesima straordinaria risposta di Seghetti, che devia il pallone sul palo. Sulla prosecuzione dell’azione Bani serve Pohjanpalo, bravissimo ad anticipare Magnino e a depositare in rete da pochi passi. È l’1-1, che restituisce giustizia a quanto visto in campo. Nell’occasione Seghetti viene anche ammonito per proteste.Il Palermo sente che la partita può essere definitivamente ribaltata e continua ad attaccare con convinzione. Al 65′ arriva il sorpasso.
Palumbo prende palla, punta la difesa avversaria e decide di fare tutto da solo. Anziché servire un compagno meglio posizionato, lascia partire un sinistro potentissimo che trafigge Seghetti. È il gol dell’1-2, una conclusione di straordinaria potenza che completa la rimonta rosanero.
Inzaghi aveva già preparato l’ingresso di Hernani, ma la rete cambia i suoi piani e il tecnico decide di rinviare la sostituzione.Il Palermo non si accontenta e al 69′ trova anche la terza rete, firmata da Johnsen. Il norvegese, protagonista di numerose occasioni e di una prestazione particolarmente vivace, mette finalmente il proprio nome sul tabellino dei marcatori, portando il risultato sull’1-3.
La partita sembra ormai indirizzata, ma il finale riserva ancora emozioni.Al 71′ Andreoletti inserisce Degli Innocenti e Shpendi al posto di Biondini e Corrado. Un minuto dopo Pohjanpalo potrebbe ulteriormente arrotondare il risultato, ma, trovatosi a tu per tu con Seghetti, perde il tempo della conclusione e consente al portiere di intervenire.Al 75′ l’Empoli conquista un calcio di rigore. Shpendi si inserisce tra due avversari e viene trattenuto da Ranocchia, che viene ammonito. Marinelli indica immediatamente il dischetto.
Al 76′ lo stesso Shpendi si incarica della battuta, ma Fortin è bravissimo a respingere la conclusione, non particolarmente angolata.Sembra l’episodio destinato a chiudere definitivamente la partita, ma interviene il VAR. Il controllo evidenzia un ingresso anticipato di alcuni giocatori nell’area di rigore e viene disposta la ripetizione.
Questa volta, al 79′, sul dischetto si presenta Popov, che spiazza Fortin e accorcia le distanze: 2-3. Il gol riaccende improvvisamente le speranze dell’Empoli e costringe Inzaghi a intervenire dalla panchina. All’80’ entrano Mazzitelli ed Estevez per Palumbo e Ranocchia, mentre un minuto dopo Gabrielloni prende il posto di Pohjanpalo.
I toscani provano ad approfittare del momento favorevole, ma il Palermo riesce comunque a rendersi pericoloso. All’83’ Johnsen cerca nuovamente la porta, trovando la provvidenziale opposizione di Curto, che salva con il corpo.All’85’ Inzaghi rafforza ulteriormente la retroguardia inserendo Peda al posto dello stesso Johnsen.
L’Empoli continua a crederci, soprattutto grazie alla vivacità di Shpendi, ma all’88’ arriva la rete che mette definitivamente al sicuro il risultato.Il Palermo riparte rapidamente e Cassandro trova lo spazio per una conclusione potente. Il pallone viene deviato da Cauz, cambia traiettoria e inganna Seghetti, terminando in fondo alla rete.
È il gol del 2-4, quello che spegne definitivamente le speranze di rimonta dei padroni di casa.All’89’ Andreoletti completa le sostituzioni inserendo Egan al posto di Ceesay. Marinelli concede sei minuti di recupero, durante i quali il Palermo gestisce il vantaggio e sfiora persino la quinta rete con Gabrielloni, fermato da Seghetti al 94′.Al 96′ arriva il triplice fischio: il Palermo espugna il Castellani con un 4-2 che certifica la superiorità degli uomini di Inzaghi.
Palermo, quinta vittoria e primo tentativo di fuga
Il successo di Empoli rappresenta molto più di tre punti. Il Palermo conquista la quinta vittoria nelle prime sei giornate, conferma la propria imbattibilità e dimostra di possedere qualità tecniche, personalità e capacità di reazione.La squadra di Inzaghi ha dominato per lunghi tratti, soprattutto nel primo tempo, quando avrebbe potuto costruire un vantaggio rassicurante. Le tante occasioni sprecate hanno invece consentito all’Empoli di restare in partita e persino di portarsi avanti, ma la reazione rosanero è stata quella di una formazione consapevole dei propri mezzi.
Da sottolineare anche la varietà delle soluzioni offensive: quattro marcatori diversi, con Pohjanpalo, Palumbo, Johnsen e Cassandro protagonisti della rimonta e del definitivo successo.Resta qualche aspetto da migliorare, soprattutto nella gestione delle occasioni e nella fase difensiva. I due rigori concessi all’Empoli e la difficoltà nel chiudere anticipatamente una partita ampiamente dominata rappresentano elementi sui quali Inzaghi dovrà continuare a lavorare.Ma il dato più significativo arriva dalla classifica. Con 16 punti conquistati in sei giornate, il Palermo rafforza il primato e approfitta del pareggio interno del Südtirol contro l’Ascoli per portarsi provvisoriamente a quattro lunghezze dalla seconda posizione.
Un margine che potrà cambiare dopo le gare di domani, ma che rappresenta comunque un primo segnale importante nella corsa alla promozione. Il Palermo vince, convince e prova a scappare. E soprattutto dimostra che, anche quando la partita si complica, possiede le risorse per reagire e conquistare il risultato.
Il tabellino
EMPOLI-PALERMO 2-4 (0-0)
EMPOLI (3-5-2): Seghetti; Curto, Romagnoli (46′ Zedadka), Cauz; Ceesay (89′ Egan), Magnino, Bandinelli (46′ Deli), Biondini (71′ Degli Innocenti), Corrado (71′ Shpendi); Saporiti, Popov. Allenatore: Matteo Andreoletti.
A disposizione: Perisan, Filippis, Meznar, Indragoli, Bembnista, Belardinelli.
PALERMO (4-2-3-1): Fortin; Cassandro, Bani, Ceccaroni, Augello; Segre, Ranocchia (80′ Estevez); Vavassori, Palumbo (80′ Mazzitelli), Johnsen (85′ Peda); Pohjanpalo (81′ Gabrielloni). Allenatore: Filippo Inzaghi.
A disposizione: Perin, Nespola, Gomes, Gyasi, Hernani, Pierozzi, Bozzolan, Magnani.
Arbitro: Livio Marinelli di Tivoli.
Marcatori: 50′ Saporiti (E, rig.), 57′ Pohjanpalo (P), 65′ Palumbo (P), 69′ Johnsen (P), 79′ Popov (E, rig.), 88′ Cassandro (P).