Mondiali Pista Shanghai 2026, doppio argento per l’inseguimento azzurro
Ciclismo15 Ottobre 2026 - 18:43
La seconda giornata dei Campionati del Mondo di ciclismo su pista a Shanghai regala all’Italia le prime due medaglie della rassegna iridata. La delegazione azzurra ha centrato una doppia finale per il titolo nell’inseguimento a squadre, piazzando sia la formazione maschile sia quella femminile sul secondo gradino del podio. L’Italia si è confermata l’unica nazione in grado di portare entrambi i quartetti alla sfida per la medaglia d’oro, raccogliendo punti di primaria importanza in chiave qualificazione olimpica.
Nella finale maschile, la selezione formata da Filippo Ganna, Francesco Lamon, Alessio Magagnotti e Jonathan Milan – reduce dal 3’45″332 fatto registrare contro la Gran Bretagna – ha affrontato i campioni del mondo uscenti della Danimarca. La formazione scandinava ha imposto un ritmo elevatissimo sin dai primi passaggi, conquistando il suo quarto titolo iridato consecutivo con il tempo di 3’40″865. L’Italia ha concluso le quattro tornate con il crono di 3’45″596 (staccata di 4″731), aggiudicandosi un argento prezioso che valorizza l’inserimento nel gruppo del diciannovenne Magagnotti. La medaglia di bronzo è andata alla Gran Bretagna, che ha preceduto la Francia.
Il percorso del quartetto femminile composto da Martina Alzini, Elisa Balsamo, Martina Fidanza e Vittoria Guazzini ha visto le azzurre superare il primo turno contro la Germania fermando il cronometro sul 4’06″771 – nuovo record italiano della specialità – con un margine di 914 millesimi sulle tedesche. Per l’atto conclusivo di fronte alla Gran Bretagna, il responsabile tecnico ha inserito Chiara Consonni al posto di Martina Alzini. Le azzurre hanno condotto la gara nella prima frazione di prova, cedendo poi il passo alla progressione britannica. La selezione del Regno Unito si è assicurata l’oro in 4’04″610, mentre l’Italia ha fatto registrare il tempo di 4’09″967 (a 5″357 dalle vincitrici), conquistando una medaglia d’argento che segue l’oro vinto la scorsa stagione a Santiago del Cile.
Le dichiarazioni dei protagonisti e dei Commissari Tecnici
Al termine delle premiazioni, i protagonisti delle finali e i responsabili tecnici delle nazionali hanno tracciato il bilancio delle rispettive prestazioni.
Alessio Magagnotti ha analizzato così il suo esordio iridato:
«Non mi aspettavo di arrivare a giocarmi il primo o il secondo posto. Abbiamo ottenuto il massimo risultato possibile. La Danimarca è stata nettamente più forte, ma questo è un punto da cui ripartire. Sappiamo che dobbiamo lavorare ancora molto per raggiungere il loro livello».
Jonathan Milan ha ribadito le ambizioni del gruppo:
«Il podio era il nostro obiettivo e lo abbiamo raggiunto, anche se si punta sempre al gradino più alto. Sappiamo di poter fare di più e di avere ancora tanto su cui lavorare. Questo secondo posto è un punto di partenza importante».
Il CT dell’endurance maschile Edoardo Salvoldi ha espresso soddisfazione per il piazzamento:
«È un risultato giusto, perché abbiamo incontrato una squadra nettamente più forte. Per noi è un gran bel punto di partenza. Se prima del Mondiale mi avessero chiesto di firmare per una medaglia d’argento, non ci avrei pensato neanche un decimo di secondo».
Sul versante femminile, Elisa Balsamo ha sottolineato il valore della prestazione di squadra:
«Abbiamo dato tutto quello che avevamo. La Gran Bretagna oggi è stata più forte, ma credo che possiamo essere soddisfatte di questo argento. Abbiamo dimostrato ancora una volta di essere un gruppo competitivo, capace di lottare per le medaglie più importanti. C’è ancora tanto lavoro da fare, ma siamo sulla strada giusta».
Il CT della selezione femminile Diego Bragato ha analizzato la prospettiva del movimento:
«Era importante conquistare questa finale e riconfermarsi tra i migliori al mondo. L’obiettivo è assolutamente raggiunto, ma il nostro lavoro guarda a Los Angeles. Dobbiamo continuare a far crescere il gruppo, inserendo forze fresche e recuperando elementi importanti. Abbiamo dato un segnale significativo anche con una Venturelli per ora fuori gioco e che ci auguriamo torni presto».
Gli altri risultati della giornata e il programma di venerdì 16 ottobre
Nelle altre competizioni del programma di giornata, Rachele Barbieri ha concluso al quattordicesimo posto la prova della corsa a eliminazione femminile, conquistata dalla belga Lotte Kopecky davanti alla giapponese Yumi Kajihara e alla statunitense Megan Jastrab. Nello scratch maschile, Davide Stella ha ottenuto il diciottesimo posto finale nella gara vinta dal britannico Matthew Bostock, affiancato sul podio dall’irlandese Tom Sexton e dal belga Lindsay De Vylder.
Per quanto riguarda il settore della velocità, Miriam Vece ha superato la fase di qualificazione del torneo sprint femminile, venendo poi eliminata nei sedicesimi di finale. Nel keirin maschile, Mattia Predomo non ha superato il primo turno di gara; la vittoria finale della prova è andata all’olandese Harrie Lavreysen, che ha conquistato il ventiduesimo titolo mondiale della propria carriera.
Programma gare di venerdì 16 ottobre (Orari italiani):
06:00 – Chilometro da fermo uomini, qualificazioni: Fabio Del Medico, Matteo Bianchi
06:38 – Omnium donne, Scratch (1/4): Elisa Balsamo
07:00 – Inseguimento individuale uomini, qualificazioni: Filippo Ganna, Jonathan Milan
08:47 – Omnium donne, Tempo Race (2/4)
11:05 – Corsa a punti uomini: Niccolò Galli
11:57 – Velocità donne, semifinali (1ª manche)
12:07 – Omnium donne, Eliminazione (3/4)
12:27 – Velocità donne, semifinali (2ª manche)
12:37 – Chilometro da fermo uomini, finale
13:01 – Velocità donne, semifinali (eventuale bella)
13:15 – Inseguimento individuale uomini, finali per le medaglie
13:30 – Velocità donne, finali (1ª manche)
13:40 – Omnium donne, Corsa a punti (4/4)
14:12 – Velocità donne, finali (2ª manche)
14:40 – Velocità donne, finali (eventuale bella)
Credit FCI
