Targa Florio Classica 2026, domani la seconda tappa sulle Madonie
Automobilismo16 Ottobre 2026 - 17:40
Dopo aver completato l’articolato e suggestivo itinerario tra i tesori culturali e paesaggistici del territorio trapanese, la Targa Florio Classica si appresta a vivere il suo momento più atteso ed emozionante. Nella giornata di sabato 17 ottobre, la seconda e conclusiva tappa dell’appuntamento finale del Campionato Italiano Grandi Eventi riporterà le vetture e i concorrenti nei luoghi storici delle Madonie, lì dove la corsa ideata nel 1906 da Vincenzo Florio ha costruito la propria leggenda diventando un patrimonio inestimabile dell’automobilismo mondiale. La manifestazione, organizzata dall’Automobile Club d’Italia in stretta collaborazione con l’Automobile Club Palermo e affiancata dal prestigioso Ferrari Tribute to Targa Florio, si prepara così a rinnovare un profondo e indissolubile legame con la terra nella quale, ben centoventi anni fa, ebbe origine la sua straordinaria epopea.
L’itinerario nel Trapanese con i vertici ACI e FIA e il percorso dettagliato della tappa madonita
A introdurre e preparare la giornata sulle Madonie è stato il percorso disputato venerdì 16 ottobre nella provincia di Trapani, snodatosi lungo un tracciato di oltre trecento chilometri che ha saputo accostare felicemente il patrimonio motoristico a quello turistico, archeologico ed enogastronomico della Sicilia occidentale. Il passaggio affascinante tra le Saline, la sosta presso le storiche Cantine Florio di Marsala e le tappe nei parchi archeologici di Selinunte e Segesta hanno composto un vero e proprio viaggio attraverso epoche e paesaggi di rara bellezza. Questa prima giornata ha offered l’opportunità di scoprire scorci incantevoli anche ai prestigiosi ospiti internazionali giunti nell’isola al seguito del Presidente dell’ACI Geronimo La Russa: i presidenti degli Automobile Club dei paesi fondatori della FIA (Fédération Internationale dell’Automobile), i quali hanno celebrato l’evento posando per uno scatto ricordo istituzionale proprio dinanzi al maestoso tempio di Segesta.
La giornata di sabato 17 ottobre prenderà ufficialmente il via alle ore 08:30 dal Molo Trapezoidale del Marina Yachting di Palermo. Da questo suggestivo punto di partenza, gli equipaggi si muoveranno alla volta dell’iconica località di Campofelice di Roccella per affrontare la prima prova cronometrata della giornata. Il percorso proseguirà poi attraverso Collesano, da sempre uno dei centri simbolo della passione e della storia della Targa Florio, per poi raggiungere Castellana Sicula, dove i concorrenti saranno accolti con una degustazione a base di prelibati dolci della tradizione locale.
Il tragitto prevederà successivamente il transito dalle Petralie e la rotta verso Geraci Siculo, caratteristico borgo madonita situato a oltre mille metri di altitudine, prima di iniziare la discesa guidata in direzione di Castelbuono. Sarà poi la caratteristica cittadina di Pollina a riportare l’intera carovana ad affacciarsi sul Mar Tirreno, con una pausa pranzo programmata presso il Mangia’s Pollina Resort, necessaria prima di riprendere la strada che ricondurrà definitivamente tutti i partecipanti verso il traguardo di Palermo.
Il Grande Circuito delle Madonie rappresenterà così il filo conduttore di un’intera giornata capace di intrecciare costantemente il confronto agonistico con la memoria storica. Curve, salite impegnative e attraversamenti dei centri abitati custodiscono e tramandano il racconto di intere generazioni di piloti, delle brillanti intuizioni dei progettisti e delle storiche sfide tra le più importanti case automobilistiche mondiali, che proprio su questi tornanti hanno costruito una parte fondamentale della loro fama. Su queste strade la tecnica pura si misurava direttamente con le asperità del territorio, e la capacità di interpretare correttamente il percorso accompagnava il coraggio e la resistenza dei singoli protagonisti.
Si tratta di un’eredità culturale e sportiva che appartiene a pieno titolo anche alle comunità locali madonite, custodi di una passione smisurata tramandata all’interno delle famiglie, nei ricordi di chi ha assistito da spettatore alle gare del passato e nei racconti vividi di chi ha vissuto da vicino l’epopea d’oro della Targa. Il costante ritorno delle vetture d’epoca rinnova questo speciale rapporto: il passaggio di ogni singolo equipaggio riannoda il presente a una memoria collettiva condivisa, all’interno di luoghi in cui l’automobile è diventata nel tempo espressione di progresso, importante occasione d’incontro e forte motivo di identità territoriale.
La rievocazione ritrova in questo modo il significato autentico dell’intuizione di Vincenzo Florio, ovvero quello di aprire la Sicilia al mondo intero attraverso una competizione d’avanguardia capace di attrarre uomini, idee innovative e sviluppo. Oggi la sfida di precisione legata alla regolarità sul centesimo di secondo restituisce centrale importanza alle vetture, alla sensibilità di guida degli equipaggi e alla perfetta conoscenza delle strade.
Gli aggiornamenti sulle sfide agonistiche e i protagonisti del Ferrari Tribute
Sul piano strettamente agonistico, le primissime indicazioni emerse dalle sfide di precisione sui centesimi di secondo vedono subito insediati ai vertici della classifica provvisoria Giovanni Moceri e Antonio Marco Campilongo a bordo della Lancia Ardea portacolori del Classic Team. A inseguire a breve distanza troviamo l’equipaggio formato da padre e figlio Francesco e Giuseppe Di Pietra, impegnati sulla Fiat 508 C della Franciacorta Motori, seguiti da Massimo Zanasi e Corrado Corneliani, anch’essi su Fiat 508 del Classic Team. Si stanno mettendo in grande evidenza nelle posizioni di testa anche Gianmario Fontanella con Giovanni Scarabelli su Fiat 514 Sport e la coppia composta da Alberto Aliverti e Francesco Polini su Aston Martin 1.5 Le Mans, all’interno di un confronto sportivo di altissimo livello che riunisce alcuni tra i più grandi specialisti della regolarità al volante di vetture dal fascino e dal valore inestimabile.
Parallelamente, tra i gioielli della casa del Cavallino Rampante che impreziosiscono il Ferrari Tribute to Targa Florio, tra gli equipaggi che hanno dimostrato la maggiore precisione nelle prime prove cronometrate si segnalano in modo particolare Celestino e Oreste Sangiovanni a bordo di una Ferrari 12Cilindri Spider e l’equipaggio composto da Giantonio e Marco Gasparini al volante di una Ferrari 296 GTS.

