Targa Florio Classica 2026, i risultati sulle Madonie e il gran finale

di Redazione

Il fascino senza tempo della Targa Florio Classica e del Ferrari Tribute to Targa Florio ha travolto il comprensorio delle Madonie, regalandone un’intensa giornata di sport e passione automobilistica. Sul leggendario Grande Circuito si è delineato il confronto decisivo per l’assegnazione del titolo del Campionato Italiano Grandi Eventi, la cui classifica definitiva si completerà nella mattinata di domenica 18 ottobre a conclusione della tappa finale. I duecento equipaggi provenienti da ogni angolo del mondo hanno affrontato un percorso di oltre trecento chilometri snodato tra salite e discese mozzafiato, attraversando le località di Collesano, Polizzi Generosa, Castellana Sicula, Calcarelli, Geraci Siculo, Castelbuono, Pollina, Cerda, Caltavuturo e Termini Imerese, compreso l’emozionante passaggio dinanzi alle tribune storiche di Floriopoli. Proprio a Floriopoli il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa ha accolto personalmente i concorrenti, verificando lo stato dei lavori di ristrutturazione e rilancio che interessano il sito.

L’accoglienza dei Comuni madoniti tra tradizione, la memoria di Masetti e Pucci e i prodotti tipici

Il passaggio della carovana storica si è trasformato in una calorosa festa di popolo in ciascuno dei centri abitati attraversati. A Collesano il sindaco Tiziana Cascio ha accolto i partecipanti donando loro le eccellenze gastronomiche locali, rievocando la memoria del toscano Conte Giulio Masetti da Vinci, celebre “Leone delle Madonie” vincitore delle edizioni 1921 e 1922. A Pollina il primo cittadino Pietro Musotto ha omaggiato ogni equipaggio con la preziosa Manna, delizia naturale del territorio. Immancabile è stato anche il tradizionale passaggio alle porte di Calcarelli, nel territorio di Castellana Sicula, con la degustazione dei celebri cannoli della pasticceria Di Gangi a pochi passi dalla dimora del Barone Antonio Pucci di Benisichi, trionfatore della Targa Florio del 1964 su Porsche 904 GTS. La manifestazione, che ha registrato un’ampia copertura mediatica internazionale, ha visto anche la partecipazione dei mezzi dell’Esercito Italiano.

La situazione sportiva della gara e il programma del gran finale a Monreale

Sul fronte agonistico della regolarità, la classifica ha registrato importanti colpi di scena lungo le rampe verso Polizzi Generosa, dove la Fiat 508C dei campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra è andata in affanno perdendo le posizioni di vertice. Giovanni Moceri e Marco Campilongo, al volante della loro Lancia Ardea, mantengono un leggero margine ma devono guardarsi dal minaccioso rientro del piacentino Gianmario Fontanella con Giovanni Scarabelli su Fiat 514 M Sport, avvantaggiati dal coefficiente della vettura.

Nella lotta per le posizioni di testa si inseriscono anche Sergio Sisti e Anna Gualandi su Lancia Lambda Spider Casaro (Classic Team), Roberto Crugnola con Annalisa Mentasti su Lancia Fulvia HF e Alberto Aliverti navigato da Francesco Polizzi su Aston Martin. Tra le super car del Ferrari Tribute, si preannuncia una sfida serrata tra i fratelli Celestino e Oreste Sangiovanni su Ferrari 12Cilindri Spider e l’equipaggio formato da Gianantonio e Marco Gasparini su Ferrari 296 GTS.

Nella serata di sabato le vetture faranno rientro al Marina Yachting di Palermo. Nella mattinata di domenica 18 ottobre prenderà il via l’ultimo segmento della manifestazione con il Trofeo Monreale, che condurrà le autovetture verso la cittadina normanna con transito nel cuore di Altofonte, dove la cittadinanza e l’amministrazione locale renderanno omaggio agli equipaggi. La cerimonia finale di premiazione al Marina Yachting di Palermo incoronerà i vincitori dell’edizione 2026.