Raia “Lavoro alla Mimmo Ferrito con grande entusiasmo”

di Simone Milioti

Vincenzo Raia, una vita alla Polisportiva Palermo e Mimmo Ferrito da quest’anno direttore tecnico del settore nuoto. La società che da anni domina in Sicilia nel settore del fondo e vanta buoni risultati e presenze costanti agli appuntamenti nazionali in vasca continua a crescere e continua a migliorarsi. Prossimamente, nel fine settimana, la trasferta a Pozzuoli per un importante trofeo nazionale. Una cinquantina di atleti fuori dalla Sicilia, “non si era mai fatta una trasferta così numerosa – racconta Raia – Le cose sicuramente stanno cambiando all’interno della società che sta facendo uno sforzo importante per mettere tutti noi in grado di fare un passo in avanti e fare uno step importante, sia di crescita personale, ma soprattutto come crescita di società”.
Uno sforzo importante sono proprio i collegiali con Walter Bolognani di cui abbiamo accennato qualche giorno fa. La struttura della Mimmo Ferrito è importante. A Palermo il gruppo degli Esordienti è gestito da Giovanni Marino e Stefania Lo Sicco, poi da Massimo Di Matteo e Alessio Luparelli. Sempre a Palermo chi entra nell’agonismo è seguito da Gaetano Maniscalco, categoria ragazzi in su. Daniele Marchello si è ritagliato un suo spazio e con lui nuotato di Ragazzi, primo e secondo anno, uomini e chi magari torna. Infine il gruppo di Vincenzo Raia con gli atleti di punta, a questi si aggiungono i Mimmo Ferrito che nuotano a Trapani con Nicola Catalano, Stella Di Gesù e Mario Bossone. “Ogni comparto – rivendica fieramente Raia – ha almeno due allenatori. Quindi con questa organizzazione, e con adesso con la supervisione di Walter, secondo me possiamo veramente tirare fuori qualcosa di carino su tutti i fronti”.

Intervista a Vincenzo Raia

Vincenzo intanto le chiedo subito del suo nuovo incarico come direttore tecnico.
“Non c’è mai stata questa figura in società, ci hanno provato negli anni. Maurizio in qualità di presidente ha provato a fare questa gestione di squadra dal comparto agonistico, ovviamente collegato anche ai comparti dei esordienti, sia B che A, e anche con la scuola nuoto. Questo però è il primo anno, una primissima volta”.
È un impegno che la grava di più?
“No, diciamo che io lavoro in Polisportiva da tantissimi anni, credo forse questo è il diciannovesimo anno. Iniziai all’inizio con la scuola nuoto, con tutto il percorso come hanno fatto quasi tutti gli allenatori se non tutti, quindi sicuramente la sto vivendo abbastanza bene. Poi con i colleghi ho un rapporto favoloso, anche se sono cambiati negli ultimi anni: Fabio è andato via, c’era prima Paolo. Comunque alla fine io sono uno dei veterani lì dentro come allenatore e quindi lo sto vivendo abbastanza bene, sicuramente con grande entusiasmo”.

Il collegiale con Bolognani e l’obiettivo Mimmo Ferrito

Ricordiamo sempre che la Mimmo Ferrito è sia Palermo che Trapani.
“Si una volta al mese noi ci vediamo e facciamo un collegiale e lo facciamo combaciare sempre, da adesso, con la strettissima collaborazione di Walter. E quindi diciamo che il lavoro di team viene svolto da quest’anno come non mai, in maniera molto buona per quello che mi riguarda. Noi ci sentiamo periodicamente con Nicola, abbiamo anche una chat nostra dove comunichiamo lì tutte le varie, sia problematiche di gestione, di campionati regionali, organizzazione”.

Nel dettaglio la collaborazione con Walter Bolognani in cosa consiste?
” Quella con Walter, che ha accettato con tanto piacere questo ruolo all’interno della società, è una collaborazione è nata appunto dalla Polisportiva Mimmo Ferrito, come dicevo prima, per fare un salto di qualità. Per mettere in risalto tutte le cose, per mettere in risalto tutte le nostre capacità che negli anni non sono venute, ma sono venute però adesso con un ruolo, con una supervisione di Walter che comunque non ha bisogno di presentazioni, sarà un collante per tutti noi”.
Come si sono svolte le giornate?
“Negli anni passati Walter era già stato da noi, quindi non ci conosce da adesso, perché prima era venuto per dei collegiali quando nuotavano Facciolà e Barcellona. Walter verrà una volta al mese, coinciderà con gli allenamenti studiati tra i due gruppi di Palermo e Trapani. Noi l’abbiamo strutturati così i weekend: lui viene quasi sempre il giovedì, noi già da giovedì lo incontriamo al mattino, facciamo delle riunioni tecniche con gli allenatori, solo con il comparto dei allenatori, e poi da lì inizia tutto un percorso tutto il weekend e va via poi lui sabato sera, in modo da avere la domenica libera. Il giovedì e il venerdì, lui rimane tutto il giorno in vasca, e si occupa anche della scuola nuoto, perché diciamo che questa collaborazione non nasce solo per il comparto agonistico, il comparto agonistico è un po’ la chiusura del cerchio, tutto il lavoro parte ovviamente dalla scuola nuoto. Lui darà dei suggerimenti in funzione di quello che vede”.

Il metodo del tecnico

Come si allena il gruppo che segui tu nello specifico?
“Quando li alleno insieme, sia maschi che femmine, capita quando abbiamo i serali entra in supporto un altro allenatore che è Alessio Luparelli, mi aiuta nella gestione perché ci alleniamo di sera e notturna. Solitamente li alleno separati perché quattro giorni alla settimana, io alleno prima un gruppo poi l’altro, così ne ho esattamente 12 e 12, quindi faccio un lavoro molto qualitativo dal punto di vista sia tecnico ma anche condizionale”.
Immagino in via Belgio puoi contare su tutta la vasca a disposizione.
“Quando faccio il serale sì e lavoriamo sempre a incastro. Poi abbiamo sempre lo spazio al TC3. L’ideale diciamo è tenerne quattro per corsia, per fare un lavoro eccezionale, molto mirato anche per chi fa il proprio, per chi fa la farfalla, soprattutto che comunque la bracciata è larga. Vasca lunga per adesso a Palermo abbiamo difficoltà”.
Il tuo gruppo si divide tra vasca e acqua libere.
“Quest’anno è un po’ cambiato perché nel programma di Piombino hanno eliminato la 16 km, non c’è più la gara lunga. E adesso è cambiato anche la tabella di ammissione, quindi per andare ai nazionali il tempo limite che bisogna fare, e bisogna registrarlo in vasca nelle gare da 800 e 1500 metri, è stato abbassato. Questa cosa comporta che adesso in vasca dobbiamo comunque svolgere più dell’80% della preparazione. Successivamente ritenevamo opportuno portarli a mare, con l’aiuto di Tony Trippodo, per fare un adattamento all’acqua salata e anche un po’ all’acqua fredda. Quest’anno se non ottengono comunque un tempo limite, che è suddiviso per categorie, è inutile andare a fare sicuramente un allenamento di questo tipo a mare”.