A NetTalk Lorenzo Bertozzi, l’“americano” che trascina l’Avimecc Modica

di Alessandra Puglisi

L’Avimecc Volley Modica è pronta a tornare in campo oggi, domenica 15 febbraio, al PalaRizza contro la Viridex Sabaudia, in una sfida cruciale per il cammino dei biancoazzurri nel campionato di Serie A3 Credem Banca. Tra i protagonisti più attesi c’è Lorenzo Bertozzi, schiacciatore classe 2002 e volto emergente del roster modicano, reduce da una prestazione straordinaria nella vittoria esterna contro Aurispa DFV Lecce e ospite del sedicesimo appuntamento di NetTalk.

Una gara che ha confermato il valore di un atleta giovane ma già maturo, capace di incidere nei momenti decisivi e di rappresentare una risorsa preziosa per il presente e il futuro del progetto biancoazzurro.

La notte di Tricase: 21 punti e una prova da trascinatore

La vittoria al tie-break contro Lecce, al termine di una battaglia durata quasi due ore e mezza, ha rappresentato uno snodo fondamentale per la stagione dell’Avimecc. Modica, avanti di due set, ha subito la rimonta dei salentini ma ha trovato la forza mentale per reagire e chiudere il match con carattere.

Tra i protagonisti assoluti, Lorenzo Bertozzi ha firmato 21 punti, risultando uno dei migliori in campo:

“Sono molto soddisfatto, sia per la prestazione personale sia per quella della squadra. Eravamo avanti due set e ci siamo fatti recuperare, ma nel tie-break abbiamo dato tutto quello che avevamo e siamo riusciti a vincere.”

Decisivo l’approccio mentale nel set conclusivo, nato anche dalla fiducia trasmessa dallo staff tecnico:

“Tornati in panchina alla fine del quarto set, il coach ci ha dato un minuto per pensare e poi ci ha detto che credeva in noi e che quello era il set più importante, in cui bisognava dare tutto. Con quella fiducia siamo entrati in campo e abbiamo dato il massimo, mettendoci il cuore e tutto quello che avevamo per concludere a nostro favore la partita.”

Una prestazione che lo stesso Bertozzi considera la migliore da quando veste la maglia modicana, maturata in un contesto difficile, nonostante un tifo casalingo molto caldo e contro un avversario di alto livello.

Dalla NCAA a Modica: il percorso dell’“americano”

Soprannominato affettuosamente “l’americano”, Bertozzi porta con sé un bagaglio unico, frutto dei quattro anni trascorsi negli Stati Uniti con la squadra dei Matadors della California State University Northridge (CSUN), una delle realtà più competitive della NCAA (National Collegiate Athletic Association: l’organizzazione no-profit che regola lo sport universitario e i relativi campionati negli Stati Uniti, in Canada e Porto Rico).

Un’esperienza che lo ha formato profondamente, come atleta e come persona e che per questo consiglierebbe a tutti i giovani:

“Sono partito con l’idea che se non mi fosse piaciuto o avessi avuto troppe difficoltà, sarei potuto tornare sempre indietro, ma non ho voluto mai arrendermi e ho voluto finire questi quattro anni alla grande e quindi sono fiero di questa scelta. È stata un’esperienza bellissima che mi ha cambiato sia come pallavolista sia come persona. Mi porto dietro una laurea e una mentalità che mi aiuteranno anche in futuro, nello sport e nella vita.”

Durante il percorso agonistico/universitario, Bertozzi ha collezionato numeri importanti, diventando titolare e distinguendosi per continuità e rendimento in campo, fino a essere inserito nel Big West All-Academic Team, riconoscimento riservato agli atleti capaci di eccellere sia nello sport sia nello studio. Parallelamente al percorso sportivo, Bertozzi, infatti, ha conseguito studi in Business Management, dimostrando attenzione anche alla formazione personale e professionale.

Dal punto di vista tecnico, l’esperienza americana gli ha permesso di sviluppare soprattutto la componente fisica e atletica, e di crescere tecnicamente e tatticamente nel confronto con le altre realtà:

“Negli Stati Uniti lavorano molto su forza ed esplosività, mentre in Italia l’attenzione è maggiore sulla tecnica e sulla qualità dei fondamentali. In ongi caso sono stato fortunato a entrare nella CSUN, perché fa parte del Big West, che è una delle conference più forti, se non la più forte in America, dove ci sono altre squadre come Long Beach e Hawaii, che sono le migliori nella nazione ”. 

E di esempi fortunati di ragazzi che scelgono di fare lo stesso percorso di Bertozzi – in un contesto universatario americano per poi tornare in Italia in un contesto competitivo federale – ce ne sono e di eclatanti; come il caso di Aleksandar Nicolov, che dopo aver giocato nella Long Beach State, tornato nel nostro paese, gioca alla Lube Civitanova ed è attualmente uno degli schiacciatori più forti della Superlega. Altro esempio è rappresentato da Francesco Sani che ha doppio passaporto e da UC Irvine é andato a giocare a Verona, sempre in serie A:

“Ho giocato con la maglia della CSUN contro entrambi i fratelli Nicolov (Simeon è un palleggiatore fortissimo!) perché entrambi erano nella squadra di Long Beach, e anche contro Sani; la nostra è davvero una delle conference più forti in America e ti permette di confrontarti contro giocatori che raggiungono livelli altissimi!”

Il ritorno in Italia e la scelta Modica rappresentano per Bertozzi un passaggio fondamentale nel percorso di crescita, in un campionato competitivo e formativo come la Serie A3.

L’impatto a Modica e la fiducia dello staff

Fin dal suo arrivo, Bertozzi si è inserito perfettamente nello spogliatoio, conquistando la stima dei compagni di squadra, che lo hanno accolto bene sin da subito e contemporaneamente la fiducia di coach Enzo Distefano, già colpito in tempo di mercato dalle sue doti fische e dal suo potenziale tecnico:

“Con Enzo abbiamo una fiducia reciproca e ce lo siamo detti subito,  fin dal primo incontro ad agosto. In questa stagione mi sono affidato a lui al cento per cento e penso che questo stia dando i suoi frutti, ascolto sempre i suoi consigli che si rivelano preziosissimi.”

Il suo entusiasmo, la sua personalità estroversa e la mentalità internazionale lo hanno reso rapidamente un elemento importante per il gruppo, contribuendo a rafforzare l’identità della squadra.

Sabaudia al PalaRizza: continuità e ambizione

Archiviata la vittoria di Lecce, l’Avimecc guarda ora al prossimo impegno contro Sabaudia, già battuta all’andata per 3-1. Una partita da affrontare con la massima concentrazione, senza sottovalutare l’avversario:

“Pensiamo una partita alla volta. Quello che abbiamo fatto è già alle spalle, ora siamo concentrati su questa gara di ritorno contro Sabaudia. È una squadra tosta e dobbiamo prepararci al meglio per continuare su questa strada e intanto replicare il risultato dell’andata.”

Il PalaRizza, ancora una volta, sarà chiamato a sostenere i biancoazzurri in una fase cruciale della stagione, con l’obiettivo di consolidare la crescita del gruppo e avvicinarsi alle zone più alte della classifica.

Un talento su cui costruire il futuro

Giovane, determinato e già con un’esperienza internazionale significativa, Lorenzo Bertozzi rappresenta uno dei profili più interessanti del panorama nazionale.

La sua prestazione contro Lecce ha confermato il suo potenziale, ma soprattutto la sua capacità di incidere nei momenti decisivi. E ora, davanti al pubblico di casa, l’“americano” è pronto a guidare ancora l’Avimecc Modica, con lo sguardo rivolto al presente e ambizioni sempre più grandi per il futuro.