La parola ai tecnici, Cuffari “La nostra scuola nuoto una catena di montaggio”

di Simone Milioti

Salvatore Cuffari è il responsabile tecnico della Idra Nuoto e Fitness, la società che più agevolmente chiamiamo Idra Altair e che opera tra la piscina Vulcania di Catania e la piscina dell’Idra Sport Village ad Acireale. Un progetto che sta crescendo sia di numeri che qualitativamente negli ultimi anni e che vede un grosso lavoro dietro tra tecnici e impianti e una scuola di formazione nuoto che parte dal basso.
Salvatore Cuffari allena gli agonisti insieme a Davide Bosi, Giulio Grandoni, Luca Gangi e Yara Espis. Il preparatore atletico che segue i tesserati in palestra è Gabriele Scuderi. La piscina Vulcania è a sei corsie, mentre quella di Acireale a otto. Entrambe le vasche sono da 25 metri, per gli allenamenti in lunga, da 50 metri, la società acquista spazi acqua a Nesima nel periodo di interesse. L’Idra Altair è composta da 29 Esordienti B, 38 Esordienti A, 54 Categoria e una sessantina di piccoli atleti che fanno parte della scuola di nuoto superiore e della pre agonistica, “una piramide che parte dal basso – spiega Cuffari – che ci permette di arrivare ad avere dei Seniores”.
Salvatore Cuffari ha avuto un passato da nuotatore, arrivando molto grande ancora a nuotare e sulla sua doppia veste ci racconta: “Quando parlo della mia vita e del nuoto, mi vengono i brividi perché è stata la mia vita. Io ho iniziato a nuotare a 4 anni, ho smesso di nuotare, l’ultima gara fatta che avevo 26 anni. Ho raggiunto dei discreti risultati, sono arrivato anche secondo ai campionati italiani assoluti, io ero un velocista. Ho iniziato poi a fare l’istruttore ed ho iniziato a Caltanissetta. Volevo rientrare a Catania e sono stato un decennio all’impianto Le Olimpiadi. Ho lavorato là 12 anni, lì ho avuto anche buoni risultati con Peppe Bellocchio, che ha fatto Euro Junior. Poi ho avuto questa proposta in Altair, e devo dire che qui ho trovato il top”.

Intervista a Salvatore Cuffari

Iniziamo dall’ultima prova tempi, come è andata? Che giudizio ne dà?
“Ci troviamo in una situazione complessa in quanto siamo nel picco dei carichi. Questa fase soprattutto i ragazzi un po’ più grandi, maschietti soprattutto, la soffrono un po’. Vista anche la conformazione fisica alcuni hanno bisogno di scaricare per andare forte, mentre altri che sono un po’ più filiformi lo assorbono il lavoro subito e quindi sono andati forte.
Premesso ciò secondo il mio punto di vista le gare sono andate bene, Matteo Di Mauro per esempio ha migliorato quasi sette secondi nei 400 misti e con lui puntiamo soprattutto alle gare nazionali”.
Guardando ai concentramenti sembra sempre che nella parte Orientale si vada più forte che in quella Occidentale.
“Non lo so, forse non è una vasca super performante ma è un pensiero mio, a parte questo noi nella Sicilia Orientale abbiamo tante squadre che partecipano, mentre a Palermo sono meno, e questo forse crea un ambiente un po’ più agonistico, probabilmente i ragazzi hanno più motivazione, si concentrano di più”.

Com’è strutturata la Idra Altair?

“Idra Altair è un centro polisportivo. In totale sono qualche cinque strutture di cui palestre e piscina. Da quest’anno stiamo prendendo anche un po’ il progetto sulla piscina di via Riso. Però noi sostanzialmente lavoriamo su due impianti, l’impianto di Catania, Vulcania, e l’impianto Altair Sport Village di Acireale. Il nostro progetto parte dalla scuola nuoto, questi bambini si abituano all’acquaticità, in una fase successiva li spostiamo nella nostra scuola nuoto superiore, l’anticamera della preagonistica, poi chiaramente facciamo la preagonistica e da lì in poi partiamo con tutti i settori Esordienti B, A, Ragazzi e Categoria. Dalla scuola nuoto superiore comunque si può arrivare alla propaganda o anche ai Master, noi alla Idra Altair abbiamo settori nuoto, pallanuoto e triathlon”.
Vi specializzate in qualcosa su cui lavorare come stili e vi dividete tra allenatori?
“In realtà no. Lavoriamo moltissimo sui misti non c’è specializzazione fino alle categorie. Proponiamo un unico programma basato sulla costruzione di 200 misti nelle categorie esordienti B e nella costruzione dei 400 misti nella categorie esordienti A. Dai ragazzi in su iniziamo a fare anche delle differenziazione e li dividiamo in velocisti, velocisti resistenti e fondisti. Anche come tecnici lavoriamo tutti su tutto e in tutti e due gli impianti ci alterniamo. Io personalmente faccio tre volte alla settimana a Vulcania e tre volte alla settimana ad Acireale. La nostra filosofia è molto interessante, noi facciamo tutti tutto, noi ci alterniamo in tutti i giorni tutti e quattro gli allenatori in tutte le squadre, perché secondo noi è importante per una questione psicologica che gli atleti abbiano un rapporto con più persone. C’è un responsabile tecnico e sono io, io mi occupo della metodologia dell’allenamento e poi a cascata tutti fanno fare l’allenamento, chiaramente non siamo schiavi del programma e ognuno ci mette il suo”.
Invece per quanto riguarda doppi o sedute in palestra?
“I doppi allenamenti li fanno solamente dall’ultimo anno categoria ragazzi. Prima non glieli facciamo fare mai. La palestra la fanno dalla categoria ragazzi, ma comunque lavori diversi. I più piccoli lavorano a secco, corpo libero con elastici, stretching, addominali, e poi andando avanti iniziano a fare degli allenamenti in palestra. In più noi ogni due settimane facciamo sempre i test in allenamento, la palestra due volte alla settimana, mentre i doppi allenamenti li facciamo solo in alcuni periodi specifici, non sempre. Noi praticamente ogni sabato facciamo un collegiale facendo allenare i due gruppi insieme ad Acireale dove possiamo contare su tutte le corsie a disposizione”.

La scuola di nuoto superiore

“Nella scuola nuoto superiore – racconta Cuffari – facciamo un certo tipo di allenamento, chiaramente tra virgolette. Fanno molta tecnica, tutto molto attraverso il gioco, ma inizia anche nel piccolo quella leggera formazione atletica psicologica. Quindi lavoriamo molto sui dettagli, tieni conto che anche lì facciamo la ginnastica in forma proprio generica, fuori dall’acqua, proiezionando lo specchio della nuotata. Noi facciamo tre reclutamenti l’anno. Il prossimo step è fine febbraio. È una catena di monetaggio che parte proprio dall’ambientamento e cerchiamo di farli arrivare ai Seniores o ai Master, facciamo tante riunioni coi genitori perché essendo tanti è il modo migliore per tenerli aggiornati”.

Gli obiettivi di squadra? Ne avete per quest’anno?

“Certo, noi abbiamo sempre gli obiettivi, questo è uno sport che se non hai l’obiettivo non lo puoi fare, noi facciamo periodicamente con gli atleti l’analisi degli obiettivi, ci confrontiamo con loro vediamo come va, li cambiamo. Quest’anno abbiamo una bellissima squadra esordienti A, e quindi non lo voglio nemmeno dire, ma ci puntiamo molto, chiaramente senza stressarci. Poi vogliamo arrivare anche ai campionati nazionali, lo scorso anno ne avevamo poco meno di dieci, quest’anno forse sarà più difficile perché alcuni sono passati alla categoria Seniores”.