Trapani Shark all’attacco, “Basta lezioni di legalità da chi scassina i cancelli”
Basket23 Febbraio 2026 - 20:12
La società di Valerio Antonini rompe il silenzio: denuncia per appropriazione indebita e diffida contro chiunque tocchi i beni privati nel palazzetto.
Il clima attorno al basket trapanese si fa incandescente. Attraverso una nota ufficiale dai toni durissimi, la Trapani Shark ha risposto a quella che definisce una “campagna di disinformazione” orchestrata da stampa locale e oppositori, chiarendo la propria posizione sulla gestione del PalaShark. Lo scontro con l’amministrazione comunale di Trapani raggiunge così il punto di non ritorno, spostandosi definitivamente dalle scrivanie politiche alle aule dei tribunali.
La disputa per il Trapani Shark PalaShark: ricorso al TAR e diritti decennali
La società granata ha ribadito con forza un concetto fondamentale: il PalaShark sarà la “casa” della squadra per i prossimi 27 anni. A supporto di questa tesi, il club ha annunciato un imminente ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale), che dovrà esprimersi sulla legittimità degli atti e sulla durata della concessione.
Secondo la Trapani Shark, il palazzetto è stato riportato in vita grazie a ingenti investimenti privati (milioni di euro) che ne hanno garantito la funzionalità dopo anni di abbandono. Per questo motivo, la proprietà non accetta alcun passo indietro sulla gestione della struttura.
Beni privati e diffida: “Nessuno tocchi un solo oggetto”
Uno dei punti più critici del comunicato riguarda la proprietà dei beni all’interno dell’impianto. Molte delle attrezzature e dei beni mobili presenti nel PalaShark sono di proprietà esclusiva della Trapani Shark e della Sport Invest, concessi in comodato d’uso.
La società è stata categorica: chiunque oserà spostare, utilizzare o appropriarsi di tali beni verrà denunciato senza preavviso per il reato di appropriazione indebita aggravata.
“Non ci saranno avvertimenti o mediazioni. La denuncia partirà entro poche ore dal fatto con richiesta di sequestro probatorio e risarcimento danni in sede civile e penale”, si legge nella nota del club.
Accuse pesanti al Comune: “Gestione squadrista”
Il bersaglio principale rimane il Comune di Trapani, già oggetto di denuncia per gli stessi reati. La società accusa l’amministrazione di una gestione definita “squadrista” del patrimonio sportivo cittadino, contestando aspramente le azioni di forza come il cambio delle serrature e lo scasso dei cancelli effettuati con l’ausilio della forza pubblica.
La Trapani Shark punta il dito contro chi si presta a fare da “stampella” a questa condotta, avvertendo che anche i collaboratori dell’amministrazione risponderanno delle proprie azioni nelle sedi opportune.
Trapani Shark: Una battaglia legale a 360 gradi
La linea della società è di totale chiusura rispetto a qualsiasi compromesso che non riconosca gli investimenti fatti e i diritti contrattuali rivendicati. Oltre alle azioni contro il Comune, la Trapani Shark ha confermato di voler agire legalmente contro chiunque alimenti campagne diffamatorie che minano l’immagine della società.
Il limite, secondo i vertici granata, è stato superato: d’ora in avanti la partita si giocherà esclusivamente davanti alla Procura della Repubblica.
Il 23 marzo la verità sul Trapani Shark, Calcio e il futuro della Sport Invest
La battaglia legale è solo l’inizio di una controffensiva che promette di essere totale. Il Gruppo Sport Invest ha infatti annunciato ieri, attraverso le parole del presidente sui canali social , una Conferenza Stampa monumentale per il prossimo 23 marzo presso lo Stadio Provinciale.
Sarà presente il vertice del Gruppo al completo per quello che si preannuncia come un evento spartiacque per il territorio trapanese. Non si parlerà solo di Trapani Shark e di calcio, ma verranno affrontati tutti i nodi caldi che hanno segnato gli ultimi tre mesi di lavoro dietro le quinte: dal ricorso al TAR fino alla Corte Europea, dal rapporto con il Sindaco e il Libero Consorzio alle strategie per il presente e il futuro delle strutture sportive.
Media, politica e “piazza pulita”
L’agenda della conferenza toccherà punti nevralgici della vita pubblica e dell’informazione locale. Si parlerà del ruolo di Telesud e del progetto di una futura TV provinciale, con un focus specifico sull’informazione marsalese e dei dintorni. Non mancheranno approfondimenti su dossier delicati come la White Horse, la decadenza dei consiglieri e altre “chicche” che la società promette di svelare senza filtri.
Il messaggio conclusivo della nota è un chiaro guanto di sfida alla gestione attuale:
“È ora di fare piazza pulita (mi perdonerà Formigli se mi approprio di questo titolo quanto mai calzante). Dopo tre mesi passati a raccogliere prove e lavorare nel silenzio, è ora di cominciare”.