2° Rally Monti Sicani, Agrigento dà il via al Campionato Siciliano tra storia e motori

di Redazione

La stagione rallistica siciliana 2026 accende ufficialmente i riflettori. Saranno le strade dell’Agrigentino a battezzare il debutto del Campionato Siciliano Rally (vetture moderne, storiche e classiche) con la seconda edizione del Rally Monti Sicani. La manifestazione, orchestrata dalla Tempo srl e dall’Automobile Club Agrigento, con il fondamentale impulso del Club Auto e Moto d’Epoca Valle del Platani Classic, ha già registrato un successo in termini di adesioni: ben 56 gli equipaggi pronti a sfidarsi tra il 28 febbraio e il 1° marzo.

La novità: Agrigento “abbraccia” il rally sul Viale della Vittoria

Se l’agonismo sarà il cuore della domenica, il sabato sera sarà dedicato interamente al glamour e alla promozione del territorio. Per l’edizione 2026, gli organizzatori hanno scelto una location d’eccezione per la cerimonia di partenza: l’incantevole Viale della Vittoria, nel cuore della “Città dei Templi”. A partire dalle 19:30 di sabato 28 febbraio, le vetture sfileranno davanti al pubblico agrigentino in un prologo che si preannuncia suggestivo, unendo la passione motoristica alla bellezza architettonica della città.

I favoriti del 2° Rally Monti Sicani: sfida tra Skoda nella classe Regina

L’elenco iscritti promette scintille, specialmente nella classe R5 (Rally2). Il numero 1 sulle portiere spetterà, di diritto, al vincitore uscente: il mussomelese Jerry Mingoia. Il figlio d’arte (portacolori della RO Racing) sarà nuovamente navigato da Roberto Longo su Skoda Fabia, con l’obiettivo dichiarato di bissare il successo dello scorso anno.

A contendergli la vittoria ci sarà Alessio Pollara: il giovane talento di Prizzi (CST Sport), in coppia con Sergio Raccuia, è tra i piloti più accreditati per il gradino più alto del podio. Riflettori puntati anche sul rientro di Filippo Indovina (RO Racing): il pilota locale torna al volante dopo tre anni di stop, affiancato dall’esperto Beppe Livecchi. Nella lotta per il vertice si inserisce anche il termitano Alessandro Centinaro (CST Sport), che a differenza dei rivali punterà sulla competitività della sua Peugeot 208 Rally2, assistito da Pietro Nicotra.

Da tenere d’occhio anche la classe Rally4 (due ruote motrici), che vanta ben undici Peugeot 208 pronte a dare spettacolo con passaggi al limite.

Il fascino intramontabile delle “Storiche”

Nel comparto dedicato alle auto d’epoca, la sfida si preannuncia come un viaggio nel tempo ad alte prestazioni. Il corleonese Antonio Di Lorenzo (Porsche 911 Carrera RS – Island Motorsport) è chiamato a difendere il titolo conquistato nel 2025 insieme a Franco Cardella. Dovrà però vedersela con avversari agguerriti del calibro di “GORDON” (su Ford Sierra Cosworth), Totò Cicero e Salvo Battaglia, quest’ultimo navigato da “KOWALSKI” sulla seconda Porsche della Island Motorsport.

Il Percorso del 2° Rally Monti Sicani : 9 prove speciali e l’inedita “Santa Croce”

Il programma tecnico prevede una domenica intensa, con nove tratti cronometrati (tre prove da ripetere tre volte) disegnati attorno al massiccio del Monte Cammarata:

  • PS “Cammarata-Santa Rosalia” (8,8 km): una prova storica, tecnica e veloce, che rievoca i fasti delle cronoscalate siciliane.

  • PS “Alessandria della Rocca-San Biagio Platani” (4,29 km): breve ma insidiosa, dove il minimo errore può costare caro.

  • PS “Santa Croce” (4,4 km): la vera novità del 2026. Un tracciato inedito che si concluderà nel piazzale antistante lo stadio comunale di Casteltermini.

Logistica e Territorio

Il centro nevralgico dell’evento sarà il centro commerciale “La Fornace” sulla SS 189, che ospiterà il parco assistenza, i riordini e il palco d’arrivo con le premiazioni finali. La direzione gara e la sala stampa saranno invece allestite presso l’Halykos Hotel di Cammarata.

L’evento gode di un solido supporto istituzionale, segno dell’importanza che il rally ricopre come volano turistico. Fondamentale il contributo del deputato nazionale Calogero Pisano, dei vertici del Libero Consorzio Comunale di Agrigento (Giuseppe Pendolino e Giuliano Traina) e del sindaco di San Giovanni Gemini, Dino Zimbardo.