Il Setterosa ribalta l’Olanda nel finale capitalizzando la brutalità e spera nel pass per la Final Eight

di Andrea Addezio

La prepotente rimonta finale, favorita dalla brutalità della giocatrice avversaria, regala all’Italia un successo insperato ed un prestigioso obiettivo. Il Setterosa piega l’Olanda 12-10, chiude il girone con cinque punti, e spera nel pass per la Final Eight di Sydney. Per centrare l’obiettivo le azzurre hanno bisogno del successo dell’Australia sulla Grecia, in caso contrario da domani inizierebbero il girone di consolazione con Ungheria, Giappone e le australiane. Rispetto al match vinto ai rigori con l’Australia Mirarchi rimette dentro Cergol al posto di Cabona che si accomoda nuovamente in tribuna accanto a Malluzzo.

L’Italia passa alla prima azione con la deviazione sotto misura di Cocchiere che, in superiorità, fredda Aarts su assist di Bianconi. Van de Kraats replica con la deliziosa palomba dell’1-1, rete a cui ribatte Giustini con la stessa moneta per il 2-1. Schaap buca Sesena con la sbracciata sul palo lontano del 2-2, ma Bettini sforna l’assist che Tabani devia in porta da due passi siglando il 3-2. Jutte insacca sul palo corto il 3-3 con cui si chiude la prima frazione.

Bettini apre la seconda frazione con il diagonale dalla mano sbagliata del 4-3. Keuning ribatte sull’angolo corto per il 4-4. La numero nove azzurra è glaciale nel trasformare il penalty del 5-4 concesso dal duo arbitrale dopo lunga revisione al video, Van der Weijden gira in porta la superiorità numerica del 5-5 che spedisce le due contendenti all’intervallo lungo dopo rigore conquistato da Tabani e tolto dal VAR sul challenger olandese.

Van de Kraats rompe l’equilibrio della ripresa con la maligna conclusione mancina del 6-5 e Schaap, a poco meno di un minuto e mezzo dal suono della sirena, fredda la compagna di squadra con il lungolinea del 7-5. Aarts completa l’opera ipnotizzando Klatowski dal dischetto e Jutte completa lo strappo per le arancioni con la stoccata dell’8-5. Bianconi, con la sassata dal perimetro accorcia sull’8-6 che spedisce le due squadre all’ultima pausa.

De Vries è pronta all’appuntamento con la schiacciata vincente sul palo per il 9-6, Ranalli è chirurgica nell’infilare tra palo e portiere il punto del 9-7. La lunga revisione al video porta all’espulsione per brutalità, a 5’42” dal termine, di Van der Weijden per un colpo a Bettini con conseguente tiro di rigore e quattro minuti di superiorità per le azzurre.

Ranalli insacca il penalty del 9-8, Cocchiere, in più riprese, riesce a depositare in porta il 9-9 e Bianconi, da posizione due, infila il lungolinea del 10-9. Il sette in calottina bianca alza la pressione, riparte veloce e trova l’11-9 con il lungolinea dalla distanza di Giustini per l’11-9. Ranalli chiude i conti con il tracciante che regala all’Italia il 12-9. Schaap accorcia con la millimetrica parabola del 12-10.

Credit: Aniko Kovacs / World Aquatics