La notte della storia, la Volley Valley conquista la Serie B1

di Alessandra Puglisi
La Farmitalia Funivia dell’Etna Volley Valley scrive la pagina più bella della propria storia e conquista la promozione in Serie B1 femminile al termine di una finale playoff destinata a restare nella memoria della pallavolo catanese.

In un Pala Abramo gremito come non si vedeva da anni, in una cornice straordinaria di pubblico, passione ed entusiasmo, la formazione guidata da Piero Maccarone centra uno storico salto di categoria dopo una battaglia infinita contro Innova Arabona, conclusa soltanto al Golden Set sul 21-19.

Una notte folle, intensa, emozionante. Una di quelle partite che escono dai confini del semplice risultato sportivo per trasformarsi in qualcosa di più grande: una festa e un segnale forte per tutto il movimento pallavolistico etneo e siciliano.

Una promozione costruita nel tempo

Il traguardo arriva a coronamento di un percorso iniziato già anni fa e al termine di una stagione straordinaria, probabilmente la migliore nella storia della società. Dopo il secondo posto conquistato in regular season e la splendida vittoria esterna di Gara 1 in Abruzzo, la Volley Valley aveva costruito le basi per giocarsi tutto davanti al proprio pubblico.

E proprio il pubblico ha risposto presente in maniera eccezionale.

Il Pala Abramo si è trasformato in una vera bolgia: spalti pieni, tifo continuo, emozione palpabile dall’inizio alla fine. Un’atmosfera che ha riportato alla memoria le grandi serate della pallavolo catanese, confermando quanto la città sentisse il bisogno di ritrovare un palcoscenico nazionale importante.

Per Catania, infatti, il ritorno in Serie B1 rappresenta molto più di una semplice promozione: significa riportare la quarta serie nazionale femminile in una piazza storicamente legata alla grande pallavolo.

Una finale incredibile

La partita è stata all’altezza del contesto.

Dopo il netto 3-0 conquistato in trasferta all’andata, la Volley Valley si è trovata di fronte una Innova Arabona semplicemente straordinaria, capace di giocare una gara quasi perfetta e di riaprire completamente la serie.

Le siciliane partono bene e conquistano un primo set interminabile e spettacolare, chiuso 28-26 dopo un finale ad altissima tensione. Sembrava l’inerzia giusta per indirizzare definitivamente la promozione, ma da lì in poi la squadra abruzzese alza enormemente il livello, imponendosi 13-25 nel secondo set e riuscendo poi a conquistare anche terzo e quarto parziale.

Arabona spinge fortissimo soprattutto in attacco e nella fase break, trascinata dalle ottime prestazioni di Irene Bruni, Marku e Orlando, mettendo continuamente sotto pressione la ricezione etnea.

La Volley Valley, però, non smette mai di lottare.

Marino e Caruso trascinano la Volley Valley

Dal punto di vista tecnico, la gara è stata una vera maratona pallavolistica: basti pensare che la Farmitalia ha attaccato ben 217 palloni, dato che racconta perfettamente l’intensità e la durata della sfida.

A caricarsi la squadra sulle spalle è stata soprattutto Alessandra Marino, protagonista assoluta con 29 punti da tabellino e 25 attacchi vincenti.

Fondamentale anche Elisabeth Caruso, autrice di 24 punti personali e di una prova di grande sostanza anche in seconda linea, chiusa con un impressionante 70% di ricezione positiva.

Nei momenti più delicati della partita sono emerse anche Selene Richiusa e Silvia Bilardi (di quest’ultima gli ultimi punti finali siglati audacemente in fast, seppur da opposta), preziosissime soprattutto dal punto di vista emotivo e nella gestione dei palloni pesanti.

La Volley Valley ha sofferto tanto — appena il 35% offensivo di squadra — ma ha avuto il merito più importante: non arrendersi mai, neppure quando la promozione sembrava improvvisamente scivolare via.

Il Golden Set e l’esplosione di gioia

E poi è arrivato il Golden Set.

Il momento in cui tutta la stagione si è concentrata in pochi palloni, giocati sul filo della tensione, della stanchezza e dell’adrenalina.

Con il Pala Abramo trasformato in una bolgia, la Volley Valley ha trovato il coraggio di restare lucida fino all’ultimo scambio (anche quando, essendo stata inizialmente in vantaggio, è stata raggiunta e superata dalle ospiti), chiudendo ai vantaggi inoltrati sul 21-19 e facendo esplodere la festa.

Un urlo liberatorio, quello della squadra e del pubblico, che ha sancito una promozione voluta, cercata e meritata.

Le parole di Francesco Carpinato e Marco Cutore

A raccontare il significato di questa impresa sono le parole del direttore generale Francesco Carpinato: “una conclusione straordinaria che si addice a questa stagione straordinaria di un gruppo straordinario. Non vedevo tanta gente autenticamente coinvolta al palazzetto dai tempi a me anagraficamente più cari. Si percepiva davvero quella aggregazione sportiva e l’entusiasmo del pubblico pallavolistico di una volta, segno che ancora c’è spazio per coinvolgere le nuove generazioni”.

E ancora: “dedico questa stagione ai nostri sponsor che si fidano di tutti noi, ai genitori che ci affidano le loro figlie e i loro figli, a tutti i nostri atleti e atlete che ci seguono nel loro percorso sportivo, a tutti i nostri tecnici e collaboratori davvero tantissimi che quotidianamente sono in palestra e in ultimo a noi dirigenti che con passione da oltre 24 anni portiamo avanti questa società”.

Anche il presidente della società etnea Marco Cutore ha voluto sottolineare il valore di un traguardo costruito nel tempo: “la splendida serata di sabato è stata il giusto coronamento di un percorso iniziato circa dieci anni fa nel settore giovanile, che anno dopo anno ha aggiunto un tassello importante, portando la nostra squadra dalla lotta salvezza alla corsa per i piani alti della classifica, fino alla promozione, solo sfiorata lo scorso anno, e adesso alla conquista dell’agognata Serie B1. Credo che questo sia stato l’anno del definitivo switch del nostro settore femminile, con gruppi che hanno ben figurato in tutte le competizioni. Emblematica è stata anche la promozione della nostra giovanissima Serie D in Serie C, senza dimenticare che dobbiamo ancora disputare una finale regionale con l’Under 13″.

Cutore conclude: “mi sono commosso nel vedere tutta quella gente fare il tifo e ritrovare un palazzetto così pieno, come tanti anni fa. Spero che questa promozione possa rappresentare un input importante per tutto il movimento pallavolistico catanese”.

Un successo che va oltre il campo

La sensazione è che questa promozione rappresenti qualcosa che va oltre il semplice salto di categoria.

È il premio ad una società che negli anni ha costruito con pazienza, identità e lavoro sul territorio, nel femminile e nel maschile, a partire dai settori giovanili. È il segnale di un movimento che ha ancora voglia di emozionarsi attorno alla pallavolo. Ed è soprattutto un punto di partenza per riportare Catania stabilmente dentro una dimensione nazionale importante.

La Volley Valley entra così nella storia. E lo fa nel modo più bello possibile: davanti alla propria gente, al termine di una notte che difficilmente verrà dimenticata.