Malato: “Enorme senso di orgoglio per la promozione in Serie A2. Lavoro, passione e competenza alla base di tutto”

di Andrea Addezio

I sogni si concretizzano tutte le volte in cui c’è qualcuno che ha il coraggio di concepire un progetto di credere fino in fondo nel suo sviluppo affrontando con spirito costruttivo qualsiasi tipo di difficoltà. Il secondo posto ottenuto nel girone dei playoff promozione alle spalle della Roma Vis Nova ha sancito la storica promozione in Serie A2 femminile della Rari Nantes Jonica. La giovanissima formazione siciliana, allenata da Giusy Malato, ha costruito il suo traguardo grazie al mix di lavoro passione e competenza che ha consentito a una società che si sta gradualmente costruendo di approdare nel mondo della serie A. L’oro olimpico di Atene 2004 racconta, in un’interessante chiacchierata, tutti i risvolti della cavalcata trionfale della compagine catanese e la progettualità di una realtà che punta a crescere gradualmente, ma con costanza.

A distanza di pochi giorni quali emozioni provi quando realizzi l’idea di aver portato un club così giovane in Serie A2?

A distanza di pochi giorni faccio ancora fatica a realizzare davvero quello che abbiamo fatto. C’è una grande gioia, certo, ma soprattutto c’è un enorme senso di orgoglio. Penso a quanto questo club sia giovane, a quanta strada abbia percorso in così poco tempo, alle difficoltà affrontate, ai sacrifici, alle delusioni che ci hanno fatto crescere e ai momenti in cui sembrava impossibile. E invece eccoci qui.

La promozione in Serie A2 non è solo una vittoria sportiva: è la dimostrazione che con lavoro, passione, competenza e un gruppo unito si possono raggiungere traguardi che all’inizio sembrano irraggiungibili.

E la cosa più bella è che non è la storia di una singola persona, ma di un’intera famiglia: atlete, staff, dirigenti, famiglie e tutti quelli che hanno creduto nel progetto fin dal primo giorno.

Oggi provo gratitudine. Perché i risultati passano, ma il percorso che ci ha portati fin qui resterà per sempre.

Qual è stato il momento chiave della vostra stagione?

Il momento chiave della nostra stagione non è stato una singola partita, ma il momento in cui abbiamo deciso di non cercare alibi. Ci sono stati momenti difficili, sconfitte, tensioni, stanchezza e dubbi. Avremmo potuto dividerci, puntare il dito o accontentarci. Invece abbiamo scelto di restare unite, di lavorare ancora più duramente e di credere l’una nell’altra.

Che cosa hai detto alle tue giocatrici prima della partita decisiva contro il Prato?

Entrando nello spogliatoio, ho detto alle ragazze che chiunque non se la sentisse di affrontare quella sfida, mentalmente e fisicamente, poteva anche restare lì. Perché per scendere in acqua quel giorno non bastava esserci: bisognava essere pronte a dare tutto. Dovevano tirare fuori le ultime energie rimaste e moltiplicarle.

Sapevamo che non dipendeva tutto da noi. Dovevamo fare il nostro dovere e poi attendere il risultato della Vis Nova. L’unica cosa che potevamo controllare era la nostra prestazione. Le ragazze hanno scelto di rispondere presenti. Sono entrate in acqua con determinazione, coraggio e fame. Hanno dato tutto quello che avevano, senza risparmiarsi un solo secondo.

C’è stato un momento in cui hai mai dubitato di poter raggiungere l’obiettivo promozione?

Quando hai la coscienza a posto, quando sai di aver dato tutto e di aver messo ogni energia, ogni sacrificio e ogni briciolo di impegno in ciò che fai, hai già vinto. Sono fatta così. Per questo non ho mai avuto paura di perdere, perché il risultato è solo la cima della montagna, la parte che tutti vedono. La vera vittoria è il percorso che ti porta fin lassù.

Vinci quando affronti la fatica senza cercare scorciatoie. Vinci quando continui a crederci anche nei momenti più difficili. Vinci quando guardi le persone accanto a te e sai di non aver lasciato nulla di intentato.

La promozione è stata l’apice della montagna, certo. Ma la nostra vittoria è iniziata molto prima: negli allenamenti, nelle rinunce, nelle lacrime, nelle discussioni, nelle sconfitte che ci hanno insegnato qualcosa e nella scelta quotidiana di rialzarci e andare avanti.

Per questo oggi guardo indietro con serenità e orgoglio. Perché, comunque fosse andata a finire, noi quel percorso lo abbiamo affrontato a testa alta. E quando fai questo, hai già vinto.

 

Quale sarà ora lo step più importante che le tue atlete dovranno compiere per affrontare la nuova categoria nel migliore dei modi?

Lo step più importante sarà capire che la Serie A2 non è un punto di arrivo, ma un nuovo punto di partenza. La promozione ce la siamo guadagnata con il lavoro, ma per restare competitivi nella nuova categoria servirà alzare ulteriormente l’asticella. Dovremo crescere sotto tutti gli aspetti: tecnico, tattico, fisico e soprattutto mentale.

Le ragazze dovranno continuare ad avere fame. La stessa fame che ci ha portato fin qui. In A2 nessuno ti regala nulla e ogni partita richiede attenzione, sacrificio e la capacità di reagire alle difficoltà.

Vorrei che non perdessero mai l’umiltà che ci ha contraddistinto in questi anni. Perché si cresce quando si ha il coraggio di imparare ogni giorno, senza sentirsi mai arrivati.

Se riusciremo a conservare lo spirito che ci ha accompagnato durante questa stagione — quello di un gruppo che lavora, soffre, lotta e si sostiene a vicenda — allora potremo affrontare questa nuova avventura con entusiasmo e consapevolezza.

La Serie A2 sarà una sfida impegnativa, ma anche una straordinaria opportunità di crescita. E sono convinta che queste ragazze abbiano ancora ampi margini di miglioramento e tante pagine da scrivere insieme.

Quanto è importante, il contesto di un movimento femminile che continua a vivere enormi problemi, la crescita di progetti come quello della Rari Nantes Jonica?

È fondamentale. In un momento storico in cui il movimento femminile continua a fare i conti con tante difficoltà, dalla carenza di spazi e risorse fino alla minore visibilità rispetto ad altre realtà sportive, la crescita di progetti come quello della Rari Nantes Jonica assume un valore che va ben oltre il risultato sportivo.

La Rari Nantes Jonica nasce dal grandissimo amore per questo sport, dalla passione di persone che hanno scelto di investire tempo, energie e competenze per costruire qualcosa di importante. Non è un progetto nato per caso, ma il frutto di una visione, di sacrifici e della volontà di creare opportunità per tante ragazze.

Dimostra che investire nello sport femminile non è un azzardo, ma una scelta che può generare valore, entusiasmo e risultati concreti. Dimostra che, quando si costruisce con competenza, pazienza e visione, si possono raggiungere traguardi che fino a poco tempo fa sembravano impensabili.

La nostra promozione in Serie A2 è certamente un risultato straordinario, ma ciò che mi rende più orgogliosa è vedere crescere ogni giorno le nostre atlete, come sportive e come persone, all’interno di una società che mette al centro la passione, il lavoro e il senso di appartenenza.

Spero che il nostro percorso possa essere uno stimolo per altre realtà e per tutto il movimento. Perché ogni progetto che nasce dall’amore autentico per questo sport e riesce a crescere rappresenta una vittoria per tutti.

Se oggi la Rari Nantes Jonica è arrivata fino alla Serie A2, è perché dietro questo traguardo ci sono persone che hanno creduto in un sogno quando era ancora soltanto un’idea. E credo che questo sia il messaggio più bello che possiamo lasciare: con passione, dedizione e amore per ciò che si fa, anche le sfide più difficili possono diventare realtà.

Permettetemi, infine, di rivolgere un ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in noi e che hanno contribuito, ognuno nel proprio ruolo, a rendere possibile questo straordinario traguardo.

Ai genitori delle nostre atlete, che ci hanno affidato le loro figlie sostenendole ogni giorno con sacrificio, presenza e fiducia.

Al nostro main sponsor Etna Care e all’AD Trasport, che hanno scelto di sostenere il nostro progetto e di credere nella crescita dello sport femminile.

Alla nostra psicologa Gabriella Campagna, che ci ha accompagnato nel percorso di crescita mentale e umana del gruppo.

Ai preparatori atletici Marco Rossi e Leandro Susinna, il cui lavoro quotidiano è stato fondamentale per permetterci di affrontare una stagione così impegnativa.

Al nostro medico Mauro Sammarco, sempre presente e disponibile nei momenti di necessità.

Un ringraziamento speciale anche a Ekipe Orizzonte e Nuoto Catania, realtà che hanno collaborato con noi e che hanno contribuito alla crescita delle nostre atlete e del nostro progetto.

E naturalmente grazie a tutte le ragazze, allo staff e alla società. Questa promozione non appartiene a una singola persona, ma a una comunità intera che ha creduto in un sogno e lo ha trasformato in realtà.

La Serie A2 è il traguardo che oggi celebriamo, ma soprattutto è il punto di partenza di una storia che vogliamo continuare a scrivere insieme.