Trapani Calcio e gli Shark, Pronti al TAR se esclusi dai campionati
Basket23 Giugno 2026 - 19:18
Una presa di posizione netta, destinata a far discutere i vertici del diritto sportivo italiano. Attraverso una nota ufficiale congiunta, F.C. Trapani 1905 S.r.l. e Trapani Shark S.r.l. hanno tracciato la propria linea d’azione in vista delle iscrizioni ai rispettivi campionati di Serie C (calcio) e Serie A (pallacanestro). Al centro della contesa c’è il delicato intreccio tra giustizia tributaria, ordinamento sportivo e l’imminente pronunciamento della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, fissato per il prossimo 16 luglio 2026.
La svolta comunitaria del 16 luglio
Le due società, facenti capo alla medesima proprietà, evidenziano come il 16 luglio 2026 rappresenti uno snodo epocale per tutto lo sport italiano. In quella data, la Corte di Giustizia UE si pronuncerà sul caso Agnelli/Arrivabene in merito alla compatibilità del sistema di giustizia sportiva italiano con il diritto comunitario.
L’Avvocato Generale Dean Spielmann si è già espresso rilevando l’incompatibilità dell’attuale assetto italiano, che limita il TAR al solo risarcimento economico senza poterne annullare le sanzioni sportive illegittime. Se i giudici europei confermeranno questo parere, il TAR del Lazio acquisirà il potere di annullare direttamente sanzioni e penalizzazioni sportive.
Presentate le domande di iscrizione: «Nessun dolo tributario»
Sul fronte nazionale, sia il Trapani Calcio sia i Trapani Shark stanno depositando le istanze formali di ammissione presso la FIGC e la FIP. Le domande sono corredate da una fitta documentazione tecnica e legale che, secondo i club, rende insostenibile qualsiasi diniego.
A supporto delle iscrizioni viene citata la Sentenza n. 401/2026 della Corte di Giustizia Tributaria di Trapani (depositata il 19 maggio 2026), la quale ha accertato l’assenza di qualsiasi strategia fraudolenta o condotta dolosa da parte delle società, rideterminando le sanzioni alla percentuale base del 70% ed escludendo ogni regime aggravato.
La mano tesa alle Federazioni e lo spettro del ricorso al TAR
Le due società sottolineano la massima volontà di collaborare con le istituzioni calcistiche e cestistiche, offrendo disponibilità per soluzioni condivise e basate sul rispetto reciproco delle norme.
Tuttavia, la linea difensiva in caso di respingimento è già tracciata: qualora le istanze di ammissione non venissero accolte nei termini federali, scatterà immediatamente il ricorso al TAR del Lazio con richiesta di misure cautelari urgenti (art. 56 c.p.a.), l’annullamento di sanzioni/penalizzazioni e la richiesta di risarcimento integrale dei danni. Se la Corte UE aprirà le porte all’annullamento delle sanzioni sportive, i ricorsi di Trapani saranno i primi a beneficiarne, con un inevitabile e pesante aggravio economico di danni e spese legali a carico delle controparti.
«Le scadenze sono le stesse per tutti. Il 16 luglio chiarirà molte cose», conclude la nota ufficiale dei due club.