Intervista a Nicoletta Santonocito, il triathlon come stile di vita

di Cristiano Runza

Oggi incontriamo una delle “Triatlete” più quotate d’Italia, vero orgoglio Siciliano. Nicoletta Santonocito ci parlerà del Triathlon, una “disciplina” tanto affascinante quanto faticosa che richiede una preparazione intensa ed energica.

L’inizio di una passione inaspettata

Ciao Nicoletta, grazie per avermi dato il piacere di incontrarti. Ci racconti da dare nasce la tua passione per lo sport ed in particolare per il Triathlon? «Ciao, è un piacere essere stata scelta per raccontare di me e della mia passione. Essa nasce quasi dal nulla, anzi se proprio devo essere sincera non conoscevo nemmeno l’esistenza di questo sport. Ho conosciuto per caso in piscina il mio attuale allenatore circa dieci anni fa e un po’ per caso e un po’ per sua “innocua” insistenza ho cominciato a fare qualche allenamento di bici e corsa in maniera molto sporadica inizialmente».

Il Triathlon come stile di vita

Quando hai capito che l’attività sportiva avrebbe avuto un ruolo preponderante nella Tua vita? «Ho capito che sarebbe diventato parte integrante della mia vita con il tempo, man mano mi sentivo sempre più coinvolta, e migliorare diventava uno stimolo sempre più grande. Infatti se devo definire il ruolo che ha il triathlon nella mia vita, lo considero un vero e proprio stile di vita».

Se non avessi fatt il tuo sport quale sport avresti praticato? «Se non avessi praticato il mio sport, sicuramente, dato che comunque ho praticato nuoto agonistico per 8-9 anni, avrei comunque continuato a nuotare per diletto».

Nicoletta Santonocito

Orgoglio siciliano e il podio dopo la malattia

Sei conosciuta ed apprezzata, soddisfazione? «Sì, essere conosciuta e apprezzata è una grandissima soddisfazione, anche perché molte volte mi sento un esempio per le nuove generazioni. Poi per me è molto importante portare avanti il nome della mia regione, come un senso di valorizzazione verso le proprie origini».

Parlaci dei tuoi successi sportivi, sei tra le atlete di Triathlon più forti in Italia. «Grazie, è bello essere considerata una delle atlete più forti d’Italia. Come miei risultati più importanti ho fatto podio lo scorso anno nei campionati italiani di medio. Sono molto orgogliosa di parlare di questo risultato, perché venivo da un periodo molto difficile a livello di salute a causa di una brutta polmonite presa nei mesi precedenti, ma con la mia testardaggine sono comunque riuscita a preparare al meglio questa gara».

I segreti della disciplina: nuoto, bici e corsa

A proposito, il Triathlon non è considerato uno sport ma una “disciplina”, almeno così dicono, ci spieghi la differenza? «Sì, il triathlon è più considerata una disciplina perché si basa su tre specialità diverse che comprendono nuoto, bici e corsa, che vanno allenate in modo sinergico e complementare».

Vuol dire che fai allenamenti specifici per ogni segmento? Ovvero corsa, nuoto e bici? «Sì, faccio allenamenti singoli specifici per ogni disciplina, ma capita che nel periodo di avvicinamento gare svolgo anche degli allenamenti combinati che prendono almeno due delle tre discipline».

Quindi polmoni d’acciaio! «Sì dai, abbiamo una buona capacità polmonare, essendo una disciplina che comprende delle specialità prettamente aerobiche».

Delle tre sezioni in quale ti senti più forte e quale è invece quella che ti piace di più? «Delle tre mi sento più forte nella corsa, invece quella che mi piace di più è la bici».

Nicoletta Santonocito

Il movimento giovanile in Sicilia

Come vedi lo sviluppo del Triathlon oggi in Sicilia? «Vedo un bellissimo sviluppo del movimento siciliano nel triathlon, dato che da qualche anno è entrato a far parte degli sport divulgati nelle scuole, specialmente in quello giovanile che viene estremamente curato da tecnici e allenatori molto competenti».

Quali azioni potrebbero essere utili per divulgare il Triathlon? «Di farlo conoscere molto presto ai piccoli, magari proponendolo come un gioco, specialmente nelle località di mare dove ci sono tante famiglie e quindi tanti bambini, magari organizzare delle dimostrazioni per incentivare la curiosità».

Domanda di rito, competeresti con atlete che praticano altri sport? «Sì, mi piacerebbe competere con atlete che praticano altri sport, anche per avere degli stimoli diversi».

Tra sport e professione: la vita da nutrizionista

Adesso parliamo di te, delle tue giornate, i tuoi hobby, raccontaci un po’. «Le mie giornate sono sempre molto piene: la mattina solitamente mi alleno e svolgo almeno due allenamenti. Il pomeriggio mi dedico al mio lavoro, perché sono una biologa nutrizionista. Da sempre ho scelto, con tantissimi sforzi fisici e mentali, di proseguire una doppia strada sportiva e universitaria. Perché penso che nella vita non bisogna mai lasciare nulla al caso, e darsi sempre tutte le opportunità possibili».

Cosa immagini nel Tuo futuro? «Mi auguro ovviamente un futuro felice e soddisfacente, da tutti i punti di vista: sportivi, lavorativi e personali. Ovviamente anche di continuare a crescere e migliorarmi, perché penso che non si smetta mai di imparare e migliorare, c’è sempre una parte migliore di te che puoi coltivare e raggiungere con dedizione e tempo».