Nuoto Campionati Europei, Lorenzo Gargani si migliora nei 50 farfalla
Nuoto10 Agosto 2026 - 20:08
Tanto azzurro ed entusiasmo alle stelle per le semifinali e finali della prima giornata dei trentottesimi Campionati Europei di nuoto a Parigi. All’Olympic Aquatic Centre si gareggia fino a domenica 16 agosto.
In gara nella prima giornata nei 50 farfalla uno dei due siciliani convocati. Lorenzo Gargani (RN Florentia) ha migliorato al mattino in batteria il personale nei 50 farfalla, dal 23″30 a 23″18 guadagnandosi l’accesso in semifinale. Al pomeriggio chiude quindicesimo in 23″29.
Gli azzurri in finale nella prima giornata
Nelle finali del pomeriggio un esempio di determinazione, per la capacità di gestire i momenti importanti e nel saper cogliere sempre l’attimo fuggente. Alberto Razzetti si prende un argento scintillante nei 400 misti e torna sul podio europeo, dopo l’oro di Roma 2022 e il secondo posto di Budapest 2021.
In chiusura di serata il quarto posto, ma dal grande valore, della 4×200 stile libero. Perché il lancio di Carlos D’Ambrosio in 1’44″72 è fenomenale e vale il record italiano. Strepitosa la frazione del 19enne partenopeo ma vicentino d’adozione – tesserato per Fiamme Gialle e Fondazione Bentegodi, allenato al Centro Federale di Verona da Luca De Monte – che diventa il primo italiano a rompere il muro dell’1’45, cancellando l’1’45″15 che siglò lo scorso agosto ad Otopeni per il titolo iridato juniores. Bravissimi anche Marco De Tullio (1’46″35), Jacopo Barbotti (1’45″89) e Filippo Megli (1’45″86) per una chiusura in 7’02″82. Il podio è distante meno di sei decimi, perché il bronzo è della Germania in 7’02″28. Il titolo è della Gran Bretagna in 7’01″52, che precede la Francia in 7’02″23.
Quinta, giovane e proiettata in un roseo futuro la 4×200 stile libero femminile. Alessandra Mao (1’59″47), Simona Quadarella (1’57″72), Matilde Biagiotti (1’58″45) e Bianca Nannucci (1’58″61) concludono in 7’54″25: il futuro è dalla loro parte. Oro alla Gran Bretagna in 7’45″93, argento all’Ungheria in 7’49″09 e bronzo alla Russia in 7’49″13.
Le semifinali del 10 agosto
Promette fuochi d’artificio la finale dei 50 farfalla, nella quale ci sarà un buon Thomas Ceccon che strappa il pass col quinto riscontro cronometrico, dando la sensazione di non aver ancora messo le marce alte. Il venticinquenne campione di Schio – tesserato per Fiamme Oro e Leosport, allenato da Alberto Burlina al centro federale di Verona, oro europeo a Roma 2022- nuota comunque in 22″71 a quattro centesimi dal suo record italiano di 22″67 siglato a Singapore 2025 per il bronzo iridato. Davanti a tutti il russo, sotto bandiera neutrale, Egor Kornev con il record della manifestazione in 22″36, che cancella il 22″48 stampato dall’ucraino Andrii Govorov a Glasgow 2018.
Una solidità dovuta alla sicurezza in se stessa e una sfrontatezza di chi non si è ancora posta confini. Sara Curtis vola in finale nei 100 stile libero con il secondo tempo, per sognare in grande: mai un’italiana è salita sul podio nella gara regina. La 20enne di Savigliano – tesserata per Esercito e CS Roero, allenata alla Virginia University Todd DeSorbo – nuota in 52″93, con un passaggio velocissimo in 25″15 e un ritorno più “controllato” in 22″78, che vale la seconda prestazione italiana all time dietro al suo record di 52″69, siglato in finale all’ultimo Settecolli IP quando Marrit Steenbergen fu da primato del mondo in 51″68; proprio la ventiseienne olandese si conferma la più veloce con il primato della manifestazione in 52″44, che ritocca il 52″62 registrato al mattino.
Semaforo rosso nei 200 dorso, invece, per Federica Toma e Alessia Bianchi. La 24enne di Gallipoli – tesserata per Carabinieri e In Sport Rane Rosse, allenata da Mauro Borgia – è quattordicesima in 2’13″96; una posizione più indietro la ventiseienne milanese – tesserata per In Sport Rane Rosse e allieva di Riccardo Bianchessi – che non va oltre il 2’14″14. Davanti a tutte la britannica Katie Shanahan in 2’07″61.
Classe, forza e carisma che l’ha portato a diventare capitano azzurro e voglia di riscatto. Tutto questo, e anche di più, c’è nel miglior crono di Nicolò Martinenghi nei 100 rana: lui è il campione olimpico, un fuoriclasse sempre capace di andare oltre le difficolta. Il primatista italiano (58″26) – tesserato per CC Aniene, allenato al centro federale di Verona da Matteo Giunta – nuota un suntuoso 58″67, con un veemente ritorno in 31″14. Tengono il passo di Tete solamente il sorprendente irlandese Jack Kelly in 58″90 e sua maestà Adam Peaty 58″94: sono gli unici tre a scendere sotto i 59″. Dentro anche Simone Cerasuolo ottavo ed ultimo degli ammessi.