Il mare come scuola di vita, al Circolo Velico Sferracavallo la presentazione del libro di Liliana Ginanneschi

di Redazione

Cultura, navigazione ed emozioni si intrecciano per celebrare una ricorrenza speciale. Venerdì 18 settembre, a partire dalle ore 18:30, i locali della sede sociale del Circolo Velico Sferracavallo (in via Plauto 27, Palermo) faranno da cornice alla presentazione ufficiale del volume Se mi perdo cercatemi per mare (edito da Marginalia), opera firmata dalla regista, sceneggiatrice e documentarista Liliana Ginanneschi. L’evento culturale, a partecipazione del tutto gratuita e aperto alla cittadinanza, si inserisce nel quadro dei festeggiamenti per il decimo anniversario di attività sportiva, sociale e promozione territoriale del sodalizio marinaro guidato dalla struttura borgatara.

Un dialogo intimo sul viaggio, le letture e l’esperienza tra gli oceani

L’appuntamento è concepito come un momento di confronto profondo e partecipato: a dialogare con l’autrice sarà la nota scrittrice Giuseppina Torregrossa, mentre la lettura interpretativa dei brani più significativi ed evocativi del testo sarà affidata alla voce di Anna Raimondi. Il libro ripercorre l’avventura reale intrapresa dall’autrice insieme al marito Adriano de Concini tra il 2013 e il 2018: una traversata epica durata un lustro che, muovendo da Venezia, li ha portati sino in Australia dopo aver solcato il Mediterraneo, l’Oceano Atlantico e il Pacifico. “Se mi perdo cercatemi per mare” è il diario di bordo di un’avventura che trasforma cinque anni di vita in una rotta senza confini; un resoconto intimo in cui la sfida con gli elementi, le tempeste, le bonacce e gli approdi lontani diventano lo scenario per una profonda ricerca interiore, un inno alla libertà e alla complicità di coppia.

I dieci anni del Circolo Velico e il profilo dell’autrice

L’iniziativa assume un valore altamente simbolico per il Circolo Velico Sferracavallo, che proprio in questi giorni spegne dieci candeline. La grande navigazione raccontata dalla Ginanneschi riflette la missione che la struttura porta avanti da un decennio: concepire la vela non soltanto come disciplina sportiva, ma come scuola di vita, strumento di crescita personale, rispetto per la natura e valorizzazione del senso di comunità. La tenacia, la curiosità per l’ignoto e la passione viscerale per il mare al centro delle pagine del libro sono gli stessi valori che guidano ogni giorno le iniziative del Circolo Velico Sferracavallo. Per informazioni e dettagli sull’evento è possibile contattare la segreteria del Circolo al numero +39 3425040881.

Liliana Ginanneschi si forma prima in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e successivamente in regia al Centro Sperimentale di Cinematografia, approfondendo sceneggiatura con Ugo Pirro e recitazione con maestri come Nikita Michalkov e Dominique De Fazio. Muove i primi passi nel cinema indipendente con il Gruppo Cinema Alice Guy e lavora a inizio carriera anche con lo pseudonimo di Liliane Hann al fianco di Bruno Mattei. Negli anni Ottanta affianca all’attività di aiuto regista diverse collaborazioni con la Rai per la realizzazione di trasmissioni e documentari, firmando al contempo i suoi primi cortometraggi di finzione, selezionati anche alla Mostra del Cinema di Venezia. Il suo esordio alla regia di un lungo di finzione avviene nel 1990 con ‘’Faccia di lepre’’, opera da lei scritta e diretta che riceve il premio per la Miglior Opera Prima al Sulmona Cinema Festival e il Premio Qualità del Ministero. La sua produzione prosegue tra documentari di respiro internazionale, come ‘’Occhio sensibile’’ sul fotografo Francesco Zizola, e la regia di note fiction televisive italiane, tra cui ‘’Un posto al sole’’, ’’Incantesimo’’ e ‘’La squadra’’, per la quale cura anche la direzione artistica.