Dalla danza classica al Crossfit, intervista esclusiva a Lidia Schiavo
Personaggi22 Settembre 2026 - 14:58
Oggi incontriamo Lidia Schiavo, una atleta molto conosciuta ed apprezzata che nonostante la giovane età ha già tanto da raccontare sulla sua “intrigante” vita sportiva. Ciò che cattura di Lidia è il garbo e l’animo gentile, ma anche i suoi modi aggraziati “patrimonio spirituale” di anni dedicati allo studio ed alla pratica della danza classica. Ma ad un certo punto arriva quell’episodio inaspettato che le fa cambiare direzione, così Lidia dai palcoscenici si ritrova sulla via del Crossfit. Non voglio aggiungere altro, andiamo a leggere quanto ci racconta la nostra protagonista di oggi.
Ciao Lidia, grazie per avermi dato il piacere di incontrarti. Ci racconti da dove nasce la tua passione per lo sport e per il Crossfit in particolare?
“La mia passione per lo sport nasce da piccolissima. Mia madre all’età di 4 anni mi portò in una scuola di danza e per me fu colpo di fulmine! Anche se nel frangente ho praticato altri sport come nuoto, pallavolo, basket, ginnastica ritmica e altri ancora la danza classica è stata parte fondamentale della mia vita e penso proprio che lo sarà sempre, in piena sintonia con il famoso detto: che il primo amore non si scorda mai. Anche perché sono certa che mi abbia dato le basi per quella che da qualche anno a questa parte è la mia nuova “vita sportiva”.
In che senso?
“Lo spiego subito. Tutto succede casualmente, nel Marzo del 2020, mentre stavo preparando insieme al mio partner un meraviglioso passo a due tratto da “Paquita”, è arrivata la notizia che tutte le attività dovevano essere sospese a causa dell’imminente pandemia. A quel punto avendo lo sport nel mio DNA e anche per mantenermi in forma ho iniziato ad allenarmi a casa, e da lì ho cominciato ad apprezzare l’allenamento funzionale. Una volta riprese le attività e visto che nel 2018 mi ero avvicinata ad una nuova disciplina il “Crossfit”, ho preso una decisione per me molto importante – frutto di una riflessione di molti mesi – decisi di lasciare la danza per dedicarmi pienamente al crossfit”.
Una scelta forte Lidia!
“Assolutamente sì! Una scelta forte e dolorosa, anche se la danza è, e rimarrà per sempre nel mio cuore!”
Allora raccontaci, come è stato il tuo approccio con questa nuova disciplina?
“Devo anche dirti che il mio approccio al Crossfit è stato un po’ strano, non avevo mai sollevato un peso in vita mia e già solo il bilanciere scarico da 15 kg mi sembrava un macigno. Passare dalla danza classica al Crossfit non è stato facile. Ho solo 28 anni ma mi sembra di aver vissuto due vite! Molti mi chiedono: cos’è successo? Perché hai mollato la danza e perché proprio il Crossfit? Beh a queste domande non c’è una vera e propria risposta o forse sì… Inizio col dire che credo ci siano molti collegamenti tra le due discipline. Nella danza la tecnica è fondamentale. Si dice che i ballerini siano sempre alla ricerca della perfezione e mi rivedo molto in questo. Devo dire che lo stesso principio l’ho riscontrato nel Crossfit dove la tecnica nei movimenti è fondamentale, ti permette di lavorare senza farti male e di progredire aumentando i carichi nel caso dei lavori al bilanciere, o in generale di migliorare la performance. Un’altra cosa che mi ha lasciato la danza è la disciplina, la “testa”, il fatto che non bisogna mai mollare o arrendersi alle difficoltà. Probabilmente questo fa già parte del mio carattere ma la danza mi ha aiutato ad esprimerlo al meglio e ad oggi sono molto determinata e disciplinata”.
Quando hai capito che l’attività sportiva avrebbe avuto un ruolo preponderante nella tua vita?
“Già da piccola ho capito che lo sport avrebbe avuto un ruolo preponderante nella mia vita. A scuola la maestra diceva a mia mamma che ero la più brava nelle attività sportive che lei proponeva solitamente. Proprio per questo avevo 10 in Educazione Motoria nonostante lei fosse una maestra “vecchio stampo” e quindi molto esigente. La parte più divertente delle mie giornate sin da bambina era quando andavo a fare sport. Come ho detto prima ho praticato diverse attività sportive e tutte quante mi hanno lasciato qualcosa. Sicuramente alla fine ho scelto il Crossfit perché è una disciplina che racchiude tanti sport. Colgo l’occasione per sfatare un mito: il Crossfit non provoca necessariamente infortuni!”
Fai bene a sottolinearlo, così come hanno già fatto sempre da queste pagine altre tue colleghe. Onestamente ci siamo anche stancati di queste dicerie.
“Sicuramente, anche se, come in tutti gli altri sport, soprattutto i primi tempi, bisogna essere seguiti da un Coach che ti corregge e ti insegna la tecnica corretta dei movimenti. Il Crossfit abbraccia tante discipline: ginnastica, powerlifting, weightlifting, nuoto, corsa ed altro. Invito le persone ad avvicinarsi a questa splendida disciplina ed oggi lo dico in maniera più convinta in veste non solo di atleta ma in particolar modo di Coach!”
Secondo me dici bene, ovvero che per sport come il CrossFit, bisogna sicuramente affidarsi ad istruttori preparati. Se non avessi fatto crossfit quale sport avresti praticato? Escludiamo la danza ovviamente.
“Probabilmente se non avessi fatto Danza e successivamente Crossfit mi sarei dedicata alla Ginnastica Ritmica che rimane una mia grande passione praticata per qualche anno. Possibilmente dico questo perché l’ho praticata quando ero già quasi adolescente ed a volte penso a come sarebbe stata la mia carriera sportiva se avessi continuato a praticare Ginnastica Ritmica”.
Adesso mi permetto una piccola provocazione, si dice che lo sportivo è vanitoso, ti riconosci in questo “principio”?
“Io credo che tutti noi sportivi siamo un po’ vanitosi. Devo dire che non mi ritrovo pienamente d’accordo per quanto riguarda la mia persona. Sono abbastanza riservata e non mi piace essere sempre al centro dell’attenzione, però sicuramente una parte di me agonista lo è non posso dire di no!”
E la parte non agonista?
“E va bene se proprio insisti lo ammetto! Come un po’ tutte le donne anche io in fondo sono vanitosa, d’altronde ho avuto la fortuna di ereditare dai miei nonni gli occhi azzurri a cui nessuno riesce a resistere!”
Sei conosciuta ed apprezzata, soddisfazione?
“Sono soddisfatta quando qualcuno si ricorda di me in modo positivo! Molte persone che praticano questa disciplina mi conoscono grazie alle gare. Mi piace anche pensare che qualcuno possa “ispirarsi” a me. Spesso capita che persone completamente sconosciute si avvicinino a me per complimentarsi o semplicemente per chiedermi dei consigli sull’allenamento e questo può farmi solo piacere! Oltre che atleta sono anche Coach e Personal Trainer. Seguo tante persone di diverse età, sono felice quando vedo i loro progressi e la loro voglia di migliorarsi ogni giorno significa che ho indicato la strada giusta. Questo lavoro mi da tanto: vedere i progressi degli altri mi rende felice tanto quanto vedere i miei. Per quanto sia complicato a volte cercare di convincere i miei allievi che lo sport dev’essere un piacere e non un dovere! I risultati arrivano con il tempo e con la pazienza, nel frattempo bisogna godersi il percorso per quanto lungo e tortuoso possa essere. Posso dare un consiglio? Scegliete uno sport che vi piace, non lo sport che va di moda o quello che vi consiglia l’amico/a, ovvero quello sport che possa durare nel tempo e che vi faccia stare bene con voi stessi, sempre!”
Parlaci adesso della tua attività agonistica.
“La mia carriera da agonista inizia nel 2022 con la mia prima gara e il mio primo podio (terzo posto) in una gara regionale. Da lí un susseguirsi di alti e bassi. Sempre nello stesso anno ho portato a casa altri due podi di cui un primo posto in una gara a Team con il mio teammate Riccardo Lauricella”.
Chi è il teammate? Spieghiamolo a chi ci legge.
“Il compagno di squadra. Come stavo dicendo seguito da un altro primo posto sempre con lui nel 2023. Nello stesso anno ho iniziato anche spingermi “oltre”, ovvero sono uscita dalla mia confort zone regionale per iniziare a dedicarmi a qualche gara di livello nazionale, riuscendo a rientrare sempre nella top 10. Non ancora pienamente soddisfatta e sempre pronta ad alzare l’asticella a Gennaio 2024 ho deciso di affrontare le qualifiche per una delle gare piú prestigiose a livello europeo di Crossfit: “Athens Throwdown”. Mi sono qualificata e ho partecipato alla gara con l’ obbiettivo di rientrare tra le prime 20 per la finale. Eravamo 75 e ci sono riuscita! Sempre nel 2024 a Giugno, sono arrivata prima alla “Siciliana” categoria intermediate. Nel 2025 sono arrivata terza all’ Italian Showdown categoria intermediate e prima in una gara tenutasi a settembre dello stesso anno sempre a Rimini nella medesima categoria. Da lì ho capito che la direzione era quella giusta. Quest’anno (2026) mi sono portata a casa un secondo posto ad Athens Throwdown, ed un quinto posto all’Italian Showdown categoria RX”.
Adesso la domanda che faccio sempre a tutte le atlete, perché noi, non per vantarci, ma siamo sempre avanti e la domanda fatta a tutte le protagoniste di questa rubrica ha un senso e noi ci stiamo organizzando. Già da un po’ che si intravedono competizioni, programmi tv e gare svolte da atleti provenienti da diverse discipline, non ultima una trasmissione dove tra i protagonisti vi erano ex atleti del calibro di Federica Pellegrini, Tania Cagnotto, Yuri Chechi ed altri. Quindi la domanda è: competeresti con atlete che praticano altri sport?
“Certo che sì! Il Crossfit è un insieme di discipline quindi sono sicura che competere con atlete che praticano altri sport possa essere un ottimo confronto e anche un modo per apprendere qualcosa di nuovo! Mi piacerebbe sfidare una triatleta per provare a competere in una gara di resistenza aerobica e/o muscolare. Credo di essere “forte” sotto questo aspetto anche se si puó sempre migliorare. Inoltre sarebbe divertente organizzare delle sfide a chi fa piú squat a corpo libero o chi resiste di più nella posizione “plank”. Quest’ultima era la mia sfida preferita con le mie compagne di danza!”
Adesso parliamo di te, delle tue giornate, i tuoi hobby, raccontaci un pò.
“Le mie giornate sono abbastanza frenetiche, in realtà non ho molto tempo libero perché quando non lavoro e sono libera mi alleno. Non sono una che riesce a stare ferma, giusto il tempo di riposarmi un po’! Infatti i miei hobby rispecchiano la mia personalità, quindi tra questi viaggiare, passeggiare, esplorare e fare nuove esperienze, la mia curiosità mi porta a sperimentare sempre qualcosa di diverso. Sono molto contenta di ciò che faccio durante le mie giornate anche se spesso arrivo a sera molto stanca proprio perché non sto mai ferma! La mia giornata inizia la mattina presto e spesso si conclude la sera tardi. Il weekend lo dedico alla vita sociale e ai miei affetti”.
Cosa immagini nel tuo futuro?
“Oltre ad essere un’ atleta ed una Coach, sono laureata in Scienze Motorie e sportive ed ho anche una laurea Magistrale in Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate che mi permette di insegnare a scuola la materia amata dalla maggior parte degli studenti, Scienze Motorie! Questo mi da anche parecchie soddisfazioni, mi piacerebbe in futuro continuare a fare questo affascinante lavoro. Immagino spesso il mio futuro e l’unica cosa di cui non riuscire a fare a meno è sicuramente allenarmi. E per allenamento non intendo solo il Crossfit, intendo qualsiasi tipo di allenamento, come ho già detto sono sempre stata abituata a fare sport e questa cosa non mi pesa affatto, anzi! E poi se fatto con criterio l’allenamento può solo farti stare bene e non intendo solo fisicamente ma in particolar modo mentalmente. Mi piace concludere con una frase motivazionale in cui mi ritrovo moltissimo: «Non importa quanto vai piano, l’impegno costante batte ogni ostacolo. Continua a muoverti in avanti»”.
- 2024 Italian Showdown
- Foto Simone Paratore









