Alessio Pollara vince l’11° Tindari Rally all’ultimo respiro, trionfo al fotofinish su Casella
Automobilismo27 Settembre 2026 - 21:31
Il pilota di Prizzi e il navigatore Princiotto conquistano la gara nell’ultima prova speciale per appena 1″7. Podio tutto Skoda completato da Salpietro-Galati, mentre tra le Storiche dominano Fullone-Failla su BMW M3
L’undicesima edizione del Tindari Rally, andata in scena sulle impegnative strade della provincia di Messina sotto la regia organizzativa di CST Sport e con il supporto dell’ASD Librizzi, ha regalato uno spettacolo sportivo straordinario, caratterizzato da un equilibrio incerto e combattuto fino all’ultimo metro di gara. A firmare l’Albo d’oro della manifestazione è ancora una volta il cognome Pollara, ma in questa occasione si tratta del fratello più giovane, Alessio.
Il pilota palermitano di Prizzi, affiancato dall’esperto navigatore di Sant’Angelo di Brolo Giuseppe Princiotto, si è imposto al volante della Skoda Fabia RS Rally2 fermando i cronometri sul tempo complessivo di 44’53″4. Il trionfo è arrivato al termine di un avvincente testa a testa durato per tutta la competizione e risolto a proprio favore per soli 1″7 di margine grazie allo stoccata vincente sferrata proprio lungo l’ultima prova speciale ai danni di Alessandro Casella e Sergio Scuderi, anch’essi su Skoda Fabia RS.
A completare un podio assoluto interamente monopolizzato dalla casa boema Skoda sono stati Dario Salpietro e Francesco Galati, giunti terzi staccati di 22″5 dai vincitori. L’equipaggio è stato il grande protagonista della seconda giornata di gara, durante la quale ha mostrato un passo irresistibile mettendo a segno il miglior tempo in ben cinque prove speciali.
Un ritmo prodigioso che non è bastato tuttavia a ricucire completamente il ritardo accumulato nella prima tappa del sabato, causato da un problema tecnico che li aveva rallentati nella frazione in notturna. Fin dalle battute iniziali la competizione ha confermato il suo elevato livello tecnico e selettivo, chiedendo a tutti gli equipaggi la massima concentrazione e mettendo in risalto il prezioso operato degli Ufficiali di Gara ACI Sport e dei Commissari di Percorso, sempre pronti a garantire la sicurezza del pubblico e dei concorrenti lungo il tracciato, nel ricordo del lungimirante ideatore del rally in occasione del suo compleanno.
La classifica completa, le sfide di classe e il successo tra le auto storiche
Ai piedi del podio, in quarta posizione a 1’04″8, si sono piazzati Giuseppe Oieni e Vincenzo Pino su Skoda Fabia RS Rally2, autori di una splendida ed efficacissima rimonta dopo aver perso diverse posizioni nella fase notturna del sabato a causa di un testacoda. Quinta piazza a 2’44″8 per Rosario Siragusano e la figlia Alice Siragusano, che sulla Skoda Fabia Rally2 Evo hanno debuttato al volante della vettura regina affrontando il confronto con entusiasmo e soddisfazione.
La top ten si è chiusa con il sesto posto di Giovanni Celesti e Fabio De Domenico (+3’41″2), il settimo di Giuseppe e Kevin Schepisi (+3’42″2), entrambi su Skoda Fabia Evo, l’ottavo di Alessio Profeta e Marina Altamonte su Renault Clio Super 1600 (+4’17″5), bravi a superare le difficoltà della prima tappa dovute a problemi fisici della navigatrice, il nono di Carlo Nicoletti e Sergio Raccuia (Peugeot 208 Rally4/R2 a +4’31″0), primi tra le due ruote motrici, vincitori di classe e della graduatoria Under 25, e il decimo posto di Carmelo Molica Franco e Antonio Mancone (Lancia Ypsilon Rally4 a +4’41″1), primi in Rally4 davanti a Greco-Tomasello dopo il ritiro di Giallombardo-Cancemi.
Da segnalare lo sfortunato ritiro dei fratelli pattesi Nunzio e Roberto Longo mentre occupavano la top five, mentre Scannella-Galipò non sono riusciti a completare la rimonta per il tempo perso nella PS2 e Manta-Licata (Toyota Yaris GR) sono scivolati al dodicesimo posto finale a causa di due penalità per partenza anticipata e superamento del limite in virtual chicane.
Nelle altre classi moderne, la Rally5 ha visto l’affermazione di Manuel Damiani e Antonio Lo Curto su Renault Clio a seguito del forte ritardo accumulato nell’ultima prova da Carmelo Garufi e Diego Cardone, fino a quel momento dominatori della categoria. Assolo in A6 per Giovanni Alessi e Maurizio Denaro (Citroën Saxo VTS), vittoria in N3 per Giovanni Catania e Alessandro Anastasi (Renault Clio) e successo in N2 per Salvatore Calabrò e Sabrina Ferraro (Peugeot 106) al culmine di un duello tiratissimo con Tirintino-Schepisi.
Nelle Racing Start Plus affermazioni per Giuseppe Gangemi e Giuseppe Presti (RS Plus 1.6), Giuseppe Di Blasi e Tonino Scaffidi (RS Plus 2.0) e per Pasquale Papa e Simone Ceraolo (RS Plus 1.4), tutti a bordo di Peugeot 106. Nel settore delle auto storiche, il 4° Raggruppamento è stato un dominio perentorio per Pierluigi Fullone e Alessandro Failla su BMW M3, capaci di vincere tutte le prove speciali disputate e chiudere con quasi quattro minuti di vantaggio su Falsetti-Paolillo (Peugeot 205 Rallye) e Avara-Cilia (Opel Kadett GSI). Nel 2° Raggruppamento vittoria per Salvatore Battaglia e Salomone Dongarrà su Porsche Carrera RS del Team Guagliardo davanti a Romano-Divina (BMW 320), mentre tra le Classiche Vincenzo Biondo e Stefania Ballerino su Opel Astra GSI hanno conquistato il primato imponendosi in ogni prova della loro categoria
