Simone Faggioli re di Orvieto, Cassibba sul podio e Fazzino quarto

di Redazione

L’asso fiorentino su Nova Proto Np01 trionfa nell’ultimo round del Campionato Italiano Velocità Montagna e dedica il successo a Paolo Roselli. Podio completato da Di Fulvio e Cassibba, tra le storiche vince Lottini

Faggioli imbattibile nel tracciato umbro: dedica speciale per Roselli e sesto trionfo

In una Orvieto tirata a lucido e baciata da un meteo ideale, la cinquantesima treesima edizione della Cronoscalata della Castellana ha incoronato ancora una volta il suo re indiscutibile. Simone Faggioli ha conquistato per la sesta volta in carriera – la quinta consecutiva – la storica cronoscalata umbra, valevole come ultimo atto del Campionato Italiano Velocità Montagna (CIVM Nord e Sud).

Al volante della sua Nova Proto Np01 Zytek, il plurititolato driver fiorentino si è imposto in entrambe le salite di gara sui 6.190 metri del tracciato lungo la SS79 da San Giorgio a Colonnetta di Prodo, fermando il cronometro sul tempo complessivo di 5’35”76 (2’47”90 in gara 1 e 2’47”86 in gara 2). L’evento, organizzato dall’Asd La Castellana nell’anno del sessantesimo anniversario dalla fondazione, ha registrato il pieno di partenti con ben 197 piloti al via.

Al termine della competizione Faggioli ha festeggiato su un podio interamente di marca Nova Proto accanto all’abruzzese Stefano Di Fulvio (vicecampione tricolore su Np01 turbo, staccato di 3”34) e al siciliano di Comiso Samuele Cassibba (terzo su Np01 Synergy a 8”15). Toccanti le parole del vincitore al traguardo: «Correre a Orvieto è sempre bellissimo, il percorso è stato curato nei dettagli con ulteriori migliorie e voglio dedicare questa vittoria a Paolo Roselli, un grande amico, organizzatore e direttore di gara».

Alle spalle del podio, il siracusano Luigi Fazzino su Osella Pa30 Zytek ha conquistato la quarta piazza assoluta dopo aver sfiorato la terza posizione in gara 2 per soli 5 centesimi, mentre la top 5 è stata completata dal sardo Giuseppe Vacca (Nova Proto Np01). Sfortuna invece per Achille Lombardi (rallentato da una pizzicata in gara 1 e quinto in gara 2) e per il siciliano Franco Caruso, ritirato prima del via per problemi tecnici insormontabili nel paddock.

I duelli nelle altre categorie, i piloti locali e il trionfo delle auto storiche

La lotta per la top 10 è stata accesa dai prototipi con motore motociclistico. Tra gli imprevisti spicca lo stop in gara 2 dell’etneo Michele Puglisi (Nova Proto Np03 Aprilia) dopo aver dominato la prima salita, disguido che ha spalancato la strada al pilota di casa Filippo Ferretti. L’orvietano ha conquistato un eccellente sesto posto assoluto su Wolf GB08 Thunder vincendo la classe Motori Moto, precedendo di pochi decimi il rientrante pugliese Ivan Pezzolla (Np03) e Michele Gregori.

Nono posto e affermazione tra gli Under 25 per l’altro orvietano Fausto Ferretti (brother di Filippo su Wolf gemella), davanti a Gerardo Rosa (Osella Pa21 JrB) che ha chiuso la top 10. Ritiro prematuro prima di gara 2 per l’ex campione italiano Domenico Scola e per il locale Luca Giovannoni, mentre l’attore Ettore Bassi ha completato con soddisfazione le salite su Np03 lodando la selettività del tracciato.

Nelle altre classi, il bolognese Marco Capucci ha dominato il gruppo CN su Osella Pa21 Honda, mentre nel gruppo GT Giuseppe D’Angelo (Ferrari 488 Challenge) ha regolato per soli quattro decimi Rosario Iaquinta (Ferrari 458, primo in GT Cup) e Kadija Mourtaji (Ferrari 296). Assolo di Salvatore Tortora tra le TCR su Audi RS3 LMS, successo in E1 per il messinese Francesco Lombardo (Peugeot 205 Rallye 1400) e trionfo tra le E2SH per il siciliano Giovanni Grasso (Renault 5 Silhouette). Nelle divisioni Racing Start, vittorie per Kristian Fiorucci (RS Cup), Luca Chioccia (RSC2), Giovanni Tagliente (RS Plus) davanti al locale Gabriele Bissichini, Filippo Cardillo (RS Plus aspirate) su Peugeot 106, Marco Magdalone (RS Turbo) su Seat Leon Cupra e Claudio Pio (RS aspirate) su Honda Civic.

Nelle classi omologazione scaduta “S”, Gerardo Gardi si è imposto in RS-S 2000 e Loris Martino ha vinto la N-S 1600 aggiudicandosi il trentesimo Memorial Attilio Broccolini. Tra le auto storiche, successo assoluto e nel 4° Raggruppamento per il pisano Piero Lottini su Osella Pa9/90 Bmw (6’57”22), davanti a Marco Gentili. Vittorie di raggruppamento anche per Giuliano Peroni (3° Raggruppamento su Osella Pa8), Ildebrando Motti (2° su Porsche 911), Francesco Tignonsini (1° su Alfa Giulia Sprint) e Stefano Peroni tra le Classic su Osella Pa20.