Motori e solidarietà a Mondello, domenica 4 ottobre torna il Good Bikers Fest contro la violenza sulle donne
Eventi02 Ottobre 2026 - 16:07
La splendida cornice del litorale di Mondello si appresta a diventare il teatro della quarta edizione del Good Bikers Fest – “Le due ruote contro la violenza sulle donne”, l’ormai tradizionale appuntamento promosso dall’associazione Good Bikers Palermo. La manifestazione nasce con l’intento di trasformare la passione per i motori in un potente veicolo di aggregazione, partecipazione civile e sensibilizzazione sociale nei confronti di un tema di tragica attualità. L’appuntamento per tutti i partecipanti è fissato a partire dalle ore 09:00 presso le Terrazze di Mondello (ex Charleston), punto di ritrovo nel quale si daranno contegno e visibilità numerosissimi club motociclistici, gruppi organizzati e free bikers provenienti dal capoluogo e da ogni parte della Sicilia.
La partecipazione è aperta a ogni tipologia di mezzo, accogliendo moto moderne e storiche, celebri modelli di Vespa, auto d’epoca e veicoli storici, con l’obiettivo di replicare e superare il colpo d’occhio registrato nelle trascorse edizioni, caratterizzate da oltre un chilometro e mezzo di mezzi schierati lungo la costa.
Il programma istituzionale, la presenza del Sindaco Lagalla e l’impegno per il 1522
La nascita di questo appuntamento risale al 2023, anno in cui la community dei Good Bikers Palermo decise di sfruttare la grande capacità aggregativa del mondo delle due ruote per puntare i riflettori sull’emergenza sociale della violenza di genere. Dalle prime uscite al Foro Italico fino al consolidamento sul lungomare di Mondello, l’iniziativa ha progressivamente ampliato il proprio raggio d’azione, trovando il convinto sostegno di associazioni territoriali, istituzioni, famiglie e liberi cittadini. La quarta edizione intende ribadire la natura di momento di riflessione collettiva dell’evento.
La giornata vedrà il proprio momento inaugurale con il formale taglio del nastro alla presenza del Sindaco di Palermo, Prof. Roberto Lagalla, affiancato da rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dall’Assessore alle Attività e Politiche Sociali Mimma Calabrò, dalla dottoressa Laura Amodeo in qualità di assistente sociale e dalle principali sigle associative impegnate in prima linea nel contrasto ai maltrattamenti e allo stalking. Uno degli intenti cardine della manifestazione risiede nella promozione e diffusione capillare del 1522, il numero unico nazionale di pubblica utilità attivo per fornire ausilio e supporto alle vittime.
Il percorso della parata cittadina: la sosta all’Albero di Falcone e l’arrivo al Rodeo Drive
Subito dopo la conclusione delle cerimonie istituzionali prenderà il via la parata vera e propria. Il lungo ed imponente corteo muoverà dalle Terrazze di Mondello per snodarsi lungo le arterie cittadine; la sicurezza e l’ordine del convoglio saranno garantiti dal lavoro congiunto di molteplici motostaffette dedicate e dal presidio costante del personale della Polizia Municipale. Gli organizzatori chiedono preventivamente alla cittadinanza comprensione e collaborazione per agevolare il passaggio del corteo e garantire lo svolgimento dell’evento in piena tranquillità. Lungo l’itinerario urbano è prevista una tappa di profondo valore simbolico presso l’Albero di Falcone, luogo eletto a emblema della memoria e del riscatto civile della città, dove si terrà un momento di saluto istituzionale.
La sfilata proseguirà successivamente fino a raggiungere la destinazione finale stabilita presso il Rodeo Drive (ex Crazy Bull), struttura dotata di due distinte e capienti aree di sosta riservate rispettivamente ai motoveicoli e agli autoveicoli. La seconda parte della giornata ospiterà il pranzo ufficiale del Good Bikers Fest 2026, scandito da testimonianze dirette, momenti di approfondimento, premiazioni e riconoscimenti per le realtà partecipanti. Ad accompagnare la chiusura dell’evento saranno previsti spazi di intrattenimento con musica dal vivo, l’esibizione di varie band e DJ set, uniti dal medesimo messaggio di condanna nei confronti della violenza sulle donne. Gli organizzatori ricordano che l’ingresso è aperto all’intera cittadinanza, senza la necessità di possedere un mezzo a motore o di risultare iscritti a un club.