Vela e memoria, a Trapani la IX edizione del “Trofeo Giangiacomo Ciaccio Montalto”, domenica 11 ottobre la regata d’altura

di Redazione

Nelle acque antistanti la città di Trapani si svolgerà domenica 11 ottobre 2026 la nona edizione del “Trofeo Giangiacomo Ciaccio Montalto – regata d’altura”. L’evento velico è organizzato dalla Lega Navale Italiana – Sezione di Trapani in collaborazione con la Sezione di Trapani dell’Associazione Nazionale Magistrati e avvalendosi del patrocinio del Comune di Trapani.

La manifestazione è dedicata al ricordo del magistrato Giangiacomo Ciaccio Montalto, ucciso dalla mafia il 25 gennaio 1983. L’iniziativa unisce l’attività sportiva e la passione per il mare con la promozione dei valori di giustizia, legalità e impegno civile.

Alla linea di partenza si presenteranno 28 equipaggi. Tra le imbarcazioni iscritte figura la “Vega – Ciaccio Montalto”, uno scafo confiscato alla criminalità e affidato alla Sezione di Trapani della Lega Navale, che vedrà a bordo una formazione composta da magistrati. Una seconda imbarcazione schiererà un equipaggio interamente femminile formato da rappresentanti di Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza, UEPE e Capitaneria di Porto. Nel campo di gara saranno presenti anche altre imbarcazioni che aderiscono al progetto nazionale “Mare di legalità” della LNI, anch’esse sottratte al crimine e destinate all’utilizzo sociale e sportivo.

La premiazione e l’intervento di Piero Culcasi

A conclusione della prova a mare, nel pomeriggio di domenica si terrà la cerimonia di premiazione. In questa sede verranno consegnati i Premi “Lega Navale – Ciaccio Montalto”, attribuiti a tre personalità della vita civile e dello sport che si sono distinte per la loro attività e correttezza professionale.

Sullo spirito dell’iniziativa si è espresso il presidente della LNI Trapani, Piero Culcasi: «La nostra rotta è la Legalità, la nostra bussola è la coscienza, il nostro coraggio è l’esempio di uomini come Giangiacomo Ciaccio Montalto. Il mare ci insegna che per navigare servono una direzione, uno strumento di orientamento e la determinazione di affrontare le onde. Questa regata è il nostro abbraccio corale a chi ha scelto la via stretta della giustizia: che lo sport, le istituzioni e la memoria viva rimangono i presidi inattaccabili contro la criminalità».