Powerchair Football, Mondiali 2026, tra gli azzurri c’è Irene Infantino
Sport16 Ottobre 2026 - 14:01
La Nazionale Italiana di Powerchair Football (calcio in carrozzina elettrica) si appresta a vivere una prima volta storica partecipando al Campionato del Mondo di categoria, programmato a Buenos Aires dal 17 al 22 settembre 2026. La rassegna iridata vedrà ai nastri di partenza dieci nazioni pronte a contendersi il titolo continentale: per l’Europa saranno presenti la Francia (campione del mondo uscente), l’Inghilterra, il Belgio, la Danimarca e l’Italia; a completare il quadro internazionale figurano i padroni di casa dell’Argentina, l’Australia, l’Uruguay, il Giappone e gli Stati Uniti.
La selezione azzurra è guidata dal Commissario Tecnico Marco Ferrazza, che si affiderà al gruppo di giovani atleti capaci di staccare il pass per la rassegna planetaria grazie al terzo posto conquistato ai Campionati Europei di Lignano Sabbiadoro nel 2025. Tra i protagonisti della spedizione figura la palermitana Irene Infantino, unico volto femminile all’interno della rosa italiana. Capitano dei Red Cobra Palermo, la giocatrice siciliana vanta un curriculum di rilievo: è stata eletta Miglior Atleta delle fasi finali del campionato italiano per tre edizioni consecutive (2023, 2024 e 2025), aggiudicandosi inoltre i riconoscimenti di Most Valuable Player e Public Player Award al Torneo Internazionale di Ginevra nello scorso mese di agosto.
Le dichiarazioni della palermitana Irene Infantino in vista dell’appuntamento iridato
Alla vigilia dell’impegno internazionale in Argentina, la rappresentante palermitana Irene Infantino ha espresso le proprie sensazioni e le aspettative per l’avventura con la maglia azzurra:
«Dallo sport ho imparato che ogni successo nasconde dietro il sacrificio, la perseveranza, la continua voglia di migliorarsi ogni giorno. Per vincere ad alti livelli, però, non basta. Bisogna avere più determinazione, più convinzione, più grinta dei tuoi avversari e questo Mondiale sarà un bel banco di prova per misurare la nostra forza».