Targa Florio Classica 2026, vincono Fontanella e Scarabelli

di Redazione

Si è conclusa con uno straordinario successo di pubblico e partecipanti la Targa Florio Classica 2026, manifestazione organizzata dall’Automobile Club d’Italia in sinergia con l’AC Palermo. A conquistare il gradino più alto del podio e a laurearsi campioni del Campionato Italiano Grandi Eventi ACI Sport sono stati i piacentini Gianmario Fontanella e Giovanni Scarabelli a bordo della storica Fiat 514 Sport del 1930 targata scuderia MNT 25. L’evento ha trasformato la Sicilia nel fulcro del collezionismo e della regolarità internazionale da giovedì 15 a domenica 18 ottobre, attraversando le province di Palermo, Trapani e le suggestive strade delle Madonie, ospitando ben 200 vetture guidate da equipaggi arrivati da ogni parte del globo.

Le parole del presidente ACI Geronimo La Russa e il resoconto della sfida sulle Madonie

A fare gli onori di casa per la prestigiosa competizione è stato il presidente dell’Automobile Club d’Italia Geronimo La Russa:

«Da 120 anni, alla Targa Florio vince sempre la storia. È un grande piacere essere in Sicilia nella gara più antica al mondo, un patrimonio del nostro Paese e un patrimonio della Sicilia e dell’Italia intera, una gara ammirata e seguita da tutto il mondo. La Targa Florio evoca il grande passato, ma è sempre proiettata al futuro, un evento che fa battere i cuori agli appassionati di tutte le età. Il sole, il mare, l’amore e la passione della Sicilia con moltissimi ospiti e partecipanti internazionali, per un evento che si conferma sempre più come il simbolo di un’italianità che piace e si afferma nel mondo. Un appuntamento internazionale meraviglioso che ha coinvolto il territorio e che ACI, con orgoglio, sostiene e continuerà a sostenere con convinzione».

Il trionfo dell’equipaggio piacentino si è consolidato prova dopo prova al volante di una vettura anteguerra estremamente impegnativa dal punto di vista fisico per via dell’ingombro, della durezza del volante e del marcato sbalzo anteriore. La prima tappa aveva visto il palermitano Giovanni Moceri e il calabrese Marco Campilongo (su Lancia Ardea del 1941 targata RC2 Classic Team) gestire il comando, dovendosi guardare principalmente dai campobellesi Francesco e Giuseppe Di Pietra su Fiat 508C della Franciacorta Motori (1938).

Sulle strade delle Madonie si è però verificata la svolta: i Di Pietra sono scivolati indietro a causa dello stato febbrile del driver che ha condizionato la concentrazione sulle salite di Polizzi Generosa e nella serpentina di Termini Imerese, mentre Fontanella e Scarabelli hanno sfoderato una prestazione impeccabile riducendo la propria media a 1,6 e sopravanzando Moceri anche in virtù del coefficiente favorevole legato all’anzianità della vettura. Con 302,90 penalità complessive, i piacentini interrompono così il dominio degli equipaggi siciliani, reduci da quattro successi nelle ultime quattro edizioni. Moceri ha comunque conquistato la speciale graduatoria riservata alle Prove di Media, davanti ai bresciani Carlo Beccalossi e Marzia Marchioni (Lancia Aurelia B20 GT della Brescia Corse) e alla Fiat 508C di Alberto Nizzola e Francesco Messina.

A fine gara, il vincitore Gianmario Fontanella ha espresso tutta la propria gioia:

«Vincere la Targa Florio Classica è una grande soddisfazione perché siamo nella terra di grandi campioni della regolarità. La gara è stata bella, tecnica ed affascinante, ma molto fisica. A fine tappa, le braccia facevano parecchio male perché la nostra anteguerra è parecchio pesante, ma abbiamo guidato con grande concentrazione e alla fine siamo riusciti nell’impresa. Facciamo i complimenti all’organizzazione e al meraviglioso pubblico siciliano per la passione e la calorosa accoglienza».

Top ten, Ferrari Tribute, Legend e la storica partecipazione dell’Esercito Italiano

Quarta piazza assoluta per Alberto Aliverti e Francesco Polini a bordo della spettacolare Aston Martin 1.5 Le Mans (modello vittorioso di classe a Le Mans nel 1931 e 1932), seguiti in quinta posizione da Massimo Zanasi e Corrado Corneliani su Fiat 508C, risultato che ha permesso al Classic Team di aggiudicarsi la classifica riservata alle Scuderie. Sesti assoluti e primi nella categoria RC4 i varesini Alberto Crugnola e Annalisa Mentasti su Lancia Fulvia HF, precedendo Salvatore Cusumano e Alberto Carrotta (settimi). Completano la top ten Sergio Sisti con Anna Gualandi (ottavi su Lancia Lambda Spider Casaro del 1929 e secondi in RC1), Carlo Beccalossi con Marzia Marchioni (noni e primi in RC3) e l’equipaggio Nizzola-Messina (decimi). Tra i circa venti paesi esteri rappresentati, la palma dei migliori è andata agli statunitensi John e Julie Herlihy su BMW 328 del 1939.

Grande entusiasmo è stato suscitato anche dalle vetture del Ferrari Tribute to Targa Florio. A iscrivere il proprio nome nell’albo d’oro sono stati i fratelli Celestino e Oreste Sangiovanni sulla nuovissima Ferrari 12 Cilindri Spider del 2024 (Franciacorta Motori). Il titolo italiano è andato invece ai vicentini Gianantonio e Marco Gasparini grazie al secondo posto su Ferrari 296 GTS, mentre il podio è stato completato dal lucchese Fabio Vergamini e Maurizia Bertolucci su Ferrari SF90 Spider.

Nelle altre categorie, Dario Converso e Federica Ameglio (A112 Elegant dell’AC Verona Historic) si sono imposti nella Targa Florio Legend, mentre la classifica Femminile è andata a Vania Parolaro Fullin e Ornella Pietropaolo su Porsche 993 4S (Nettuno Bologna). Tra le Gran Turismo successo di Paolo ed Eugenio Bordi (BMW Z8), davanti a Francesco Paolo Romano e Sabrina Caruso (BMW Z4 Cabrio). Particolare rilievo ha assunto infine la prima storica partecipazione dell’Esercito Italiano con tre mezzi iconici: un’Alfa Romeo 6C 1750 SS Zagato del 1929, una FIAT 1100 508 C “Mimetica” del 1938 e una FIAT AR 51 “Campagnola” del 1951 impiegata come vettura d’assistenza. L’evento si è concluso con l’abbraccio del pubblico siciliano durante la passerella d’onore e le premiazioni ufficiali svoltesi tra i Comuni di Altofonte e Monreale.