Arti Marziali, intervista a Bianca Antunes, “Pronta al rientro nel BJJ”
Personaggi19 Ottobre 2026 - 10:28
Si continua con le arti marziali, e dopo grandi atlete come Elena Santagati, Cristina Lopez, Sara Ponce e l’astro nascente Anamaria Balas ovvero “colpitrici devastanti” questa volta, come si dice nel gergo marziale e degli sport da combattimento: “si va a terra” dove lotta corpo a corpo, leve articolari e strangolamenti fanno la differenza. La protagonista di oggi è Bianca Antunes quarto dan di Brasilian Jujtsu, che oltre alla splendida Arte Marziale brasiliana studia con cura gli sport da combattimento. Bianca è persona profonda e di sani principi, il suo messaggio finale che invito vivamente a leggere, lo testimonia. E’ inoltre l’ideatrice del “BA”, una metodologia di allenamento dai risultati sorprendenti. In sintesi, è una atleta a tutto tondo e non escludiamo che il BA a breve verrà apprezzato anche fuori dai confini del Brasile e magari in Italia.
Da dove nasce la tua passione per lo sport e per il Jiu-Jitsu?
“Sono sempre stata appassionata di sport. Ho iniziato giocando a pallavolo, disciplina nella quale ho anche gareggiato. Un giorno una mia amica mi ha invitata a provare il Jiu-Jitsu ed è stato amore a prima vista. Fin dal primo allenamento ho capito che quella sarebbe stata la mia strada. Ho sempre amato mettermi alla prova e il Jiu-Jitsu continua a spingermi ogni giorno a superare i miei limiti. Oltre all’aspetto tecnico, mi ha insegnato disciplina, umiltà e resilienza”.
Quando ha capito che lo sport avrebbe avuto un ruolo fondamentale nella sua vita?
“All’inizio ero semplicemente un’atleta. La mia passione per lo sport era così grande che ho deciso di studiare Scienze Motorie per comprendere meglio il mio corpo e capire come poter migliorare ancora. Con il tempo ho scoperto che la mia missione non era soltanto crescere come atleta, ma anche aiutare altre persone a esprimere il loro potenziale attraverso lo sport. Oggi questa è una delle più grandi motivazioni della mia vita”.
Il curriculum sportivo, gli allenamenti durissimi e l’annuncio del ritorno sul tatami
Parlaci del tuo curriculum sportivo
“Ho vinto diverse volte il Titolo brasiliano e tanti altri titoli tra questi sono stata vicecampione del Mondo. Ho smesso durante la pandemia ma penso…”
Lo dico io Bianca se permetti! Circolano video che ritraggono i tuoi allenamenti talmente duri e massagranti che farebbero tremare i polsi anche agli atleti più esperienti e invece tu li svolgi con naturalezza; in sintesi a breve tornerai a gareggiare, è così Bianca?
“Esattamente! Mi sto preparando perchè vi anticipo che tornerai a gareggiare”
Fantastica notizia Bianca, I tuoi fans saranno entusiasti! Adesso una curiosità: se non avessi praticato Jiu-Jitsu, quale sport avresti scelto?
“Probabilmente avrei continuato con la pallavolo, perché è uno sport che ho sempre amato e nel quale ho anche gareggiato. Il mio corpo risponde molto bene agli sport esplosivi, quelli che richiedono velocità, potenza e capacità di prendere decisioni rapidamente. Sono discipline che mettono alla prova non solo il fisico, ma soprattutto la mente”.
Estetica, prestazioni sportive e la gestione della popolarità
Si dice che gli atleti siano vanitosi. Si riconosce in questa affermazione?
“Sì, sono una persona che ama prendersi cura di sé. Mi piace sentirmi bene, forte, in salute e preparata. Ma ho imparato che la prestazione viene prima dell’estetica. A volte rinuncio ad alcuni allenamenti che farebbero bene soltanto all’aspetto fisico per preservare le energie e concentrarmi su ciò che oggi è la mia priorità: crescere nel Jiu-Jitsu. Cerco di mantenere il corpo come piace a me, ma sempre rispettando gli obiettivi sportivi che ho scelto per la mia vita”.
Sei conosciuta e apprezzata. Che cosa significa per Te?
“È una grande soddisfazione, soprattutto quando le persone riconoscono non soltanto i risultati che ho ottenuto, ma anche i valori che cerco di trasmettere. Se riesco a ispirare qualcuno a credere di più in sé stesso, considero questo uno dei miei successi più importanti”.
Gareggeresti con atlete che praticano altri sport?
“Assolutamente sì. Credo che ogni disciplina abbia qualcosa da insegnare. Confrontarsi con atleti di altri sport significa imparare, crescere e ampliare la propria visione.”
La vita quotidiana, la fede e la visione per il futuro
Ci racconti qualcosa della sua vita.
“Le mie giornate sono dedicate agli allenamenti, allo studio della preparazione fisica e ai miei atleti. Amo correre, allenarmi all’aria aperta e trascorrere del tempo con il mio cane. Cerco anche di prendermi cura della mia mente e di rafforzare la mia fede. Desidero essere ogni giorno più vicina a Dio, perché credo che sia Lui a guidare la mia vita, a dirigere i miei passi, a dare un senso al mio cammino e a rendermi capace di compiere la missione che ha preparato per me. Cerco di vivere in equilibrio tra corpo, mente e spirito, impegnandomi ogni giorno a diventare una persona migliore”.
Come immagini il tuo futuro?
“Desidero continuare a sviluppare il Metodo BA e aiutare sempre più persone a scoprire e raggiungere il proprio potenziale. Un altro grande sogno è creare un centro di allenamento, una sorta di esperienza immersiva, dove le persone possano sviluppare non soltanto il corpo, ma anche la mente e lo spirito”.
Il Metodo BA e l’analisi degli sport da combattimento
Ci parli del suo metodo di allenamento.
“Ho creato il Metodo BA partendo dalla mia esperienza come atleta e preparatrice fisica. Mi piace sperimentare discipline diverse, soprattutto quelle legate agli sport da combattimento. Sebbene il Jiu-Jitsu sia la mia specialità, pratico e studio anche wrestling, pugilato e Muay Thai, oltre a seguire con grande attenzione il mondo delle MMA. Mi piace osservare come si sviluppa il combattimento reale, comprendere la meccanica dei colpi e analizzare ciò che fa davvero la differenza nella prestazione di un atleta.
Da questo studio, dall’osservazione e dall’esperienza pratica nasce il mio metodo di allenamento. Ogni programma viene adattato alle esigenze specifiche dell’atleta. Il mio obiettivo è avvicinare il più possibile l’allenamento alla realtà del combattimento, affinché tutto ciò che viene sviluppato durante la preparazione possa essere trasferito in modo efficace sul tatami.
Credo che un grande metodo di allenamento non nasca soltanto dalla teoria, ma dalla combinazione tra studio continuo, esperienza pratica, capacità di osservazione e desiderio costante di evolversi. È questo che cerco di offrire a ogni persona che si affida al mio lavoro”.
Il messaggio finale ai lettori e il sogno di uno stage in Sicilia
Vuoi dare un messaggio a chi ci legge?
“Vorrei concludere con un pensiero personale. I risultati sono importanti, ma ciò che conta davvero è la persona che diventiamo lungo il cammino. Lo sport mi ha insegnato tantissimo, ma è stata la mia fede a dare un significato ancora più profondo a tutto questo. Mi ricorda ogni giorno che i talenti che riceviamo devono essere usati per servire, ispirare e aiutare gli altri. Se attraverso il mio lavoro riuscirò a motivare anche una sola persona a credere di più in sé stessa, a prendersi cura della propria salute e a non rinunciare mai ai propri sogni, allora sentirò di aver realizzato il mio vero scopo”.
Bianca che dire, con le tue parole ci hai emozionato! Sei veramente una grande atleta ed una splendida persona, ci vieni a trovare in Sicilia?
“Sarei felice di visitare l’Italia ed in particolar modo la Sicilia, a proposito della vostra splendida isola, mi dicono che avete un eccellente maestro di BJJ.”
Ricordi il nome?
“Certo! Si chiama Rodelli”
Giuseppe Rodelli, mio caro amico. Vero Bianca, è un bravissimo maestro e persona di valore. Allora ti aspettiamo presto in Sicilia e con il maestro Rodelli organizziamo uno stage di BJJ.
“Sarà un vero piacere!”

