Atletica Leggera, L’Ombra di Certificati Medici Falsi per la morte di Anna Zilio
Atletica leggera14 Novembre 2025 - 16:27
I sospetti sollevati la scorsa settimana sulla morte della runner Anna Zilio stanno trovando riscontri nelle indagini della Procura di Verona.
La Procura ha rinvenuto e messo sotto sequestro due certificati medici di idoneità risultati falsi, relativi alle stagioni agonistiche 2023 e 2024. Tale conclusione è stata raggiunta in base al fatto che il medico indicato come firmatario ha disconosciuto l’emissione dei documenti.
Anna Zilio, runner 39enne di Marano Vicentino, è stata trovata senza vita nella sua abitazione a Verona il 13 ottobre. L’ipotesi è un probabile arresto cardiaco.
La Coincidenza con Alberto Zordan e le Piste d’Indagine
L’indagine ha assunto una risonanza maggiore a causa della tragica coincidenza con la morte di un altro maratoneta e compagno di squadra di Zilio: Alberto Zordan, 48 anni, deceduto nel sonno a Sovizzo (Vicenza) nella notte tra l’1 e il 2 novembre. Due decessi improvvisi in poche settimane che hanno spinto le autorità ad aprire un fascicolo per non escludere alcuna pista.
Relativamente a Zilio, i primi riscontri tendono a escludere la pista legata all’uso di sostanze proibite (doping): nell’abitazione sono stati trovati unicamente normali integratori.
Nessuna irregolarità documentale, invece, è stata riscontrata per l’altro atleta, Alberto Zordan, il cui certificato di idoneità è valido fino a gennaio 2026. La Procura ha confermato che l’unico legame accertato tra i due era la società sportiva di appartenenza.
Le Implicazioni Legali per la Società
Il ritrovamento di certificati falsi apre anche un fronte di responsabilità per la società sportiva. La legge impone alle associazioni di verificare la validità dei certificati dei tesserati. La presenza di un documento non valido può portare a sanzioni per la società, con possibili multe, revoche di affiliazione o, nei casi più gravi, aggravare la posizione legale dei soggetti coinvolti.
In attesa di ulteriori sviluppi, l’attenzione si concentra ora sui risultati tecnico-scientifici. Si attende l’esito dell’autopsia di Zilio e degli esami tossicologici. I campioni sono in analisi presso il laboratorio di medicina legale di Padova.