NOTIZIARIO DEL 22 GENNAIO 2026

di Rino Piscitello

Si iniziano a contare gli enormi danni provocati dal ciclone Harry in tutta la Sicilia, ma in particolare nell’intero litorale della Sicilia orientale e nelle isole minori. Distrutti pescherecci, stabilimenti balneari, lungomari. Un calcolo approssimativo stima già danni per oltre mezzo miliardo di euro. Schifani ha convocato la giunta di governo già per oggi per la dichiarazione dello stato di emergenza regionale e la richiesta dello stato di emergenza nazionale.

Davanti a una ferita così grave inferta alla Sicilia, occorre riconoscere un dato positivo. L’allerta e la macchina dei soccorsi hanno funzionato ed evitato i numerosi morti e feriti che di solito accompagnano questi eventi. Le città erano vuote e quasi tutti hanno accolto l’appello della Protezione Civile a restare a casa o a ridurre la mobilità solo ai casi di stretta necessità. Adesso bisogna ricostruire e chiedere sostegno a Roma e a Bruxelles.

nella foto: il logo di catania Capitale italiana della cultura 2028

La giuria del Ministero della Cultura ha inserito Catania nella lista delle dieci finaliste per il titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. Con il dossier “Catania Continua”, la città etnea si prepara alle audizioni decisive del 26 e 27 febbraio, sfidando altri nove territori d’eccellenza. Dopo i successi di altre realtà dell’isola, speriamo vivamente che la Sicilia possa trionfare ancora una volta. Tutta l’Isola farà il tifo per Catania.

nella foto: le province del Friuli Venezia giulia

Ieri il Senato ha espresso l’ultimo voto favorevole alla legge costituzionale che reintroduce le province in Friuli Venezia Giulia. Punto centrale della norma l’elezione diretta del Presidente e del Consiglio. Ci si domanda quando sarà il turno della Sicilia alla quale, dopo la folle decisione di abolirle da parte di Crocetta e della sinistra, è stata impedito il ritorno all’elezione diretta? La Sicilia non avrebbe neppure bisogno di modifiche dello Statuto.

nella foto: i tre simboli della sinistra italiana

Leggere le cronache della sinistra siciliana è veramente esilarante. Si tura una falla e subito se ne apre un’altra. Dopo la cacciata di fatto di Lavardera dalla coalizione per l’emendamento finto (anche se lui la spaccia come sua decisione), adesso è la volta di verdi e sinistra. Avs ha dichiarato ieri, per bocca dei suoi portavoce, che uscirà dalla coalizione se entrerà Cateno De Luca o vi transiteranno fuorusciti del centrodestra. La guerra continua.

nella foto: un aereo della compagnia Aeroitalia

SAC, società di gestione degli aeroporti di Catania e Comiso, ha comunicato l’attivazione da marzo di tre nuove rotte nazionali da e per Comiso operate da Aeroitalia non in regime di continuità territoriale. Le nuove tratte collegheranno l’aeroporto di Comiso con Torino, Pisa e Bologna venendo incontro alla forte richiesta di mobilità, soprattutto da parte di studenti universitari e lavoratori.