380 MIGRANTI DISPERSI IN MARE E 50 MORTI

di Rino Piscitello

Alarm Phone, il contatto di emergenza utilizzato dai migranti, che spesso è stato prezioso per le operazioni di salvataggio, ha lanciato l’allarme su centinaia di persone disperse in mare negli ultimi giorni.

Ci potrebbero essere molte vittime.

Già due gemelline di un anno risultano disperse dopo lo sbarco di Lampedusa dello scorso 23 gennaio.

Negli ultimi dieci giorni, non si hanno notizie di otto imbarcazioni con almeno 380 persone a bordo che erano partite da Sfax in Tunisia alcune delle quali addirittura nei giorni del ciclone.

Il Centro di Coordinamento e Soccorso della Guardia Costiera italiana ha emesso un dispaccio a tutte le navi in mare con le date di partenza delle otto imbarcazioni tra il 14 e il 21 gennaio.

Alarm Phone il 23 gennaio, in un aggiornamento ha aggiunto: “150 persone disperse nel Mediterraneo Centrale! Alarm Phone è stato allertato nei giorni scorsi su almeno 3 imbarcazioni provenienti dalla Tunisia, che si trovano ancora in mare. Le condizioni meteo sono pessime, le loro vite sono a rischio! Italia e Tunisia sono informate”. 

Anche la Capitaneria di porto di Lampedusa ha compiuto una perlustrazione dell’area del naufragio, ma senza alcun esito.

Nella mattinata di oggi, poi, Alarm Phone ha dato notizia di un altro naufragio: “Le autorità hanno confermato che un sopravvissuto è stato soccorso a Malta. Secondo lui, 50 persone non sono sopravvissute. Le persone a bordo dell’imbarcazione erano partite dalla Tunisia e trascorso 24 ore in mare”.

Siamo certi che verrà fatto il massimo sforzo per salvare ogni vita in mare come richiesto dalla legge oltre che dal senso di umanità.

Ci domandiamo solo quando terminerà questa strage che ha dei precisi mandanti.

Se fosse infatti chiaro che in Italia non si entra clandestinamente e che chiunque prova ad entrare verrà rimandato al Paese d’origine passando per strutture anche in Albania e non potrà ritornare in Italia neppure legalmente, i flussi di migranti si fermerebbero. E con essi i morti in mare.

Nel solo 2025, secondo dati Onu, vi sono stati 1.873 morti o dispersi nel Mediterraneo. Dal 2014 sono stati 33.362. E sono numeri assolutamente prudenti.

Questa strage silenziosa di vite umane è figlia della scelta di non chiudere i confini alla migrazione clandestina. E la responsabilità è dei trafficanti di uomini, ma anche dei finti buonisti che vorrebbero accoglierli indiscriminatamente, nonchè degli affaristi che speculano su migranti e strutture d’accoglienza.