L’on. Ignazio Abbate è nuovamente indagato dalla Procura della Repubblica di Ragusa. Negli anni della sua sindacatura a Modica avrebbe distratto verso altri scopi parte dei fondi regionali destinati ai buoni libro per gli anni scolastici dal 2019 al 2022.
La notizia è stata diffusa dal giornale online RagusaNews.com
Abbate è deputato regionale della Democrazia Cristiana e presidente della Commissione Affari istituzionali all’Ars. Nell’indagine è coinvolto anche l’allora segretario generale del Comune di Modica che aveva ad interim l’incarico di responsabile del settore finanziario.
Le contestazioni riguardano l’utilizzo dei fondi regionali destinati ai buoni libro per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021 e 2021/2022, somme vincolate al sostegno delle famiglie nell’acquisto dei libri di testo.
Secondo RagusaNews.com l’ammontare complessivo dei fondi esaminati sarebbe pari a 472.920 euro. Di questi, 148.647,90 euro non risulterebbero utilizzati per le finalità previste dalla normativa e dovrebbero pertanto essere restituiti alla Regione Siciliana. Ulteriori 324.232,10 euro sono oggetto di approfondimento investigativo. Risorse che, secondo gli inquirenti, non sarebbero mai arrivate alle famiglie modicane aventi diritto.
Pur avendo destinazione vincolata, le somme sarebbero state utilizzate per spese diverse rispetto a quelle previste.
I reati contestati dalla Procura sono indebita destinazione di denaro pubblico, concorso di persone nel reato e continuazione del reato.
Come si ricorderà, l’on. Abbate era già indagato insime ad altre quattro persone nell’inchiesta su indebite richieste di indennizzi per la tromba d’aria su Modica del 2021.
Sembra che i terreni oggetto della richiesta appartenessero al padre dell’attuale deputato regionale e che questi ne fosse l’afittuario ed erano stati presi poi in affitto dall’azienda agricola di tale Giuseppe Barone con un contratto stipulato il 26 novembre del 2021 (la tromba d’aria avvenne il 17 novembre del 2021). Barone ottenne per quei terreni un indennizzo di 154.000 euro.