CORTE DEI CONTI, PARIFICA DEL RENDICONTO 2020

di Rino Piscitello

Oggi è finalmente arrivata la parifica, anche se parziale, del rendiconto 2020. Da settimane tutti aspettavano con ansia questo risultato che avrà un ruolo determinante nell’attività futura e nelle possibilità di spesa del governo Schifani.

Non ci si poteva aspettare risultato migliore, anche in considerazione del fatto che il giudice relatore, Gioacchino Alessandro, aveva proposto il diniego alla parifica in linea con le contestazioni di quattro anni fa, e il procuratore generale Romeo Palma aveva proposto la parifica con riserva (che per la Regione sarebbe stata meglio della mancata parifica perché avrebbe comunque consentito i giudizi sui rendiconti successivi). La parifica parziale è ancora meglio perché è praticamente una parifica piena tranne che per alcune questioni marginali che non incidono sul contenzioso storico.

Si tratta prima di tutto di un successo personale dell’assessore regionale al Bilancio Alessandro Dagnino al quale tutti riconoscono rigore e competenza nel riportare i conti della Regione in avanzo e nel chiudere un contenzioso davvero molto complicato.

Oggi peraltro per la prima volta il giudizio di parifica si è svolto applicando il contraddittorio tra le parti.

La parifica odierna consente di poter ottenere entro luglio i giudizi di parifica sui rendiconti dal 2021 al 2024 liberando un’a grossa’enorme capacità di spesa per la Regione.

Il presidente della Regione ha subito rilasciato una dichiarazione nella quale esprime la sua piena soddisfazione: «La decisione della Corte dei conti – ha detto Schifani – modifica il precedente deliberato alla luce delle osservazioni puntuali e delle ricostruzioni contabili fornite dall’Amministrazione regionale, che hanno convinto anche il procuratore generale. Si chiude così un contenzioso complesso, nel quale la Regione ha avviato e già realizzato le necessarie azioni correttive nel rispetto dei principi di legalità, veridicità e continuità dei bilanci. Il pronunciamento odierno è certamente il frutto del percorso di risanamento dei conti avviato negli ultimi anni, che ha portato per la prima volta la Regione Siciliana a uscire dal disavanzo e a conseguire un risultato positivo».

«Desidero ringraziare – ha poi concluso il presidente della Regione -, in particolare, l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino e l’ex ragioniere generale Ignazio Tozzo per il rigoroso e costante lavoro svolto. Confido che la Corte possa ora accelerare sulle ulteriori parifiche, a partire dal 2021, per arrivare rapidamente al rendiconto 2024 ….».

«Siamo estremamente soddisfatti del risultato conseguito – ha dichiarato a caldo un raggiante Alessandro Dagnino -. Si è definitivamente chiusa una vicenda che risaliva al 2020, consentendo le successive parifiche e liberando l’avanzo di amministrazione recentemente aggiornato a 2 miliardi e trecento milioni. Il migliore risultato possibile. Abbiamo scritto delle belle pagine di diritto in questa vicenda, che è una vicenda esemplare di cui si terrà conto nella giurisprudenza contabile in tutta Italia. Ancora una volta la Sicilia è stata apripista di novità di grande rilevanza».

Si chiude finalmente così un contenzioso tra la Regione e la Corte dei Conti durato quattro anni, cominciato con la mancata parifica e proseguito tra impugnative, ricorsi e annullamenti.