Faccio parte di una categoria ormai numerosa. Uomo con una storia di sinistra, allergico alla sinistra estrema e illiberale di oggi, tanto da aver dovuto scegliere, nel bipolarismo, il centrodestra.
La sinistra italiana non mi appartiene ormai da anni e al suo interno vedo aspetti di pregiudizio e giustizialismo che avrebbero fatto impallidire i valori della sinistra nei quali sono stato educato, che pure tanti limiti avevano.
Ho finito per apprezzare un centrodestra che è riuscito ad essere custode di valori liberali e riformisti sul piano sociale ed economico, ed allo stesso tempo posto a difesa dei valori conservatori di famiglia e sicurezza.
Confesso però di avere avuto spesso una certo ritrosia rispetto alla presenza nella coalizione di centrodestra di alcune personalità estremiste che in modo diretto o indiretto evocavano un passato del quale il nostro Paese certo non può andare fiero. Li ho sempre ritenuti una minoranza ininfluente, un semplice fastidio, rispetto alla linearità dei comportamenti ad esempio della Presidente del Consiglio. Ma non posso negare che quel semplice fastidio per me è stato particolarmente insopportabile.
Per questo ritengo che la fuoruscita di Vannacci dalla Lega e la nascita di un partito i cui parametri di riferimento sono lontanissimi, direi addirittura antitetici, dai miei, rappresenti un’importante opportunità per il centrodestra italiano e per la sua trasformazione in una coalizione pienamente riformista e conservatrice.
La nascita di un partito dichiaratamente populista, con tratti che evocano persino l’autoritarismo se non addirittura il fascismo, consente ad esempio alla Meloni di interrompere qualsiasi rapporto con quell’ambiente e proseguire con nettezza il suo percorso, anche internazionale, verso un centrodestra moderno e moderato in rottura con ogni forma di populismo.
La destra estrema di Vannacci e del suo partito diventerà una frontiera invalicabile, un’area con la quale non sarà possibile alcun dialogo e una larga fetta di elettori moderati e al contempo infastiditi dall’estremismo della sinistra potrà così superare ogni dubbio ed esprimere con serenità una scelta per il centrodestra.